Il Social Trading – 10 consigli importanti
Il Forex è una delle maggiori opportunità di trading al mondo. Il valore stimato del mercato valutario per l’anno in corso supera i 110 miliardi di dollari USA, il che lo rende una opportunità straordinaria per gli investitori retail, soprattutto quelli interessati al social trading.
I social network come OpenBook di eToro informano in tempo reale sulle attività di altri trader (strategie, posizioni e profitti), consentendo agli investitori di osservare e copiare i migliori trader finanziari e di interagire con loro. Per beneficiare dei vantaggi che il social trading può offrire è essenziale imparare a identificare i trader da seguire e copiare.
Ecco 10 suggerimenti che potranno essere utili allo scopo.
1. Identificare il giusto livello di rischio
Per avere successo come trader online occorre predisporre un piano di trading e determinare quindi il fattore di rischio/ricompensa che fa al caso proprio, oltre all’intervallo di tempo desiderato (a breve o lungo termine). Una volta stabiliti questi parametri, occorre decidere la quantità di leva da utilizzare, che rappresenta la discriminante essenziale del rischio di trading. Se si è interessati ad un trading a lungo termine e a basso rischio sarà preferibile usare una leva bassa, se si opta invece per un trading a breve termine con ritorni immediati, allora una leva alta sarà più appropriata.
2. Classificare i trader per livello di rischio
Se si cercano altri trader con uno stile e un comportamento corrispondenti al proprio, allora si dovrà cercare di identificarli in base al loro approccio al rischio e alla durata delle operazioni da loro effettuate. I migliori trader a breve termine, ad esempio quelli che operano nell’arco di una settimana, tendono ad aprire posizioni ad alto rischio, mentre i migliori trader a lungo termine, ad esempio quelli che operano su un anno, tendono ad aprire posizioni a basso rischio.
3. Concentrarsi sugli asset in cui si intende operare
Nel social trading è possibile limitare la propria selezione di esperti finanziari a quei trader che operano negli asset ai quali si è interessati, ad esempio l’oro o lo Yen giapponese. Chi cerca un trader professionista come proprio “guru” può restringere la ricerca ai trader che operano nei suoi asset preferiti, oppure può semplicemente fidarsi dell’esperienza del guru prescelto e seguirne le decisioni, indipendentemente dal tipo di asset negoziati.
4. Valutare il seguito del guru prescelto
I guru di OpenBook che vantano un maggior numero di seguaci hanno maggiori probabilità di offrire performance notevolmente migliori rispetto a quelli con una base di seguaci più esigua. Sarà opportuno verificare attentamente lo “stato di servizio” del guru prescelto prima di impegnarsi a seguirlo e a copiarlo: per fare questo basterà osservare quanti sono i seguaci di quel guru e quali tassi di successo hanno.
5. Valutare il portafoglio del guru prescelto
È importante tenere sotto controllo la strategia di trading del proprio guru (o dei propri guru). Un trader non va necessariamente considerato a basso rischio solo perché adotta una strategia a lungo termine. Occorre verificare la tipologia di asset negoziati da quel trader e cercare di assicurarsi che il suo portafoglio sia abbastanza diversificato: un trader che opera su un solo asset alla fine può risultare ad alto rischio.
6. Confrontare i propri guru con i leader del mercato
Una buona dritta per valutare le scelte di trading del proprio guru è quella di paragonarlo costantemente ad altri trader che hanno effettuato investimenti analoghi più o meno nello stesso periodo. In questo modo ci si può accertare che il proprio guru sia effettivamente superiore alla concorrenza.
7. Analizzare i profitti e le perdite del proprio guru
È consigliabile tenere sotto controllo la curva dei profitti e delle perdite del guru prescelto e la sua performance di trading in generale, usando le statistiche di OpenBook. Sarà preferibile analizzare più periodi di tempo, anche un intero anno, in modo da poter valutare l’effettiva consistenza del successo del guru prescelto. Effettuando queste ricerche sarà possibile identificare i punti di forza dei vari top trader: informazioni preziose per decidere quando e quanto investire seguendoli con una certa sicurezza.
8. Scegliere un guru che conosca il mercato locale
“Vai con chi conosci” è sempre un buon consiglio. Se si scelgono dei guru che parlano la stessa lingua e risiedono nello stesso territorio sarà probabilmente più facile comprendere le loro mosse di online trading; ciò può risultare estremamente utile. Anche scegliere un guru nello stesso fuso orario potrà facilitare il compito di seguirne le mosse. Un’altra strategia vincente è quella di scegliere un guru che abbia una conoscenza specifica degli asset ai quali si è più interessati: ad esempio, un trader che vive in Giappone probabilmente ne sa di più sullo Yen rispetto ai trader che vivono in altre parti del mondo.
9. Valutare il livello di comunicatività del guru
Prima di scegliere un guru è utile verificare quanto comunica con i suoi seguaci. Un guru che si adopera di più per interagire con i suoi seguaci probabilmente sarà una scelta migliore rispetto a un guru che ha meno interesse a condividere i suoi trucchi del mestiere.
10. Diversificare il rischio investendo in più di un guru
Investire in più guru diversi invece che in uno solo è un buon modo per diversificare il portafoglio investimenti e spalmare il rischio di trading. Per chi è ancora alle prime armi con il social trading è consigliabile iniziare scegliendo almeno 5 guru diversi, in modo da impedire che eventuali perdite catastrofiche causate dalle scelte errate di un guru azzerino completamente il saldo disponibile.


