Analisi Giornaliera Valute Forex 15 maggio 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 15-05-2013 8:57

Cambiano i giorni, ma la sostanza non cambia. Il dollaro americano sta continuando a dominare la scena mondiale del Forex ed il suo rafforzamento sembra non aver fine.

Forex 10

Dopo i parziali ritracciamenti di lunedì, la price action di ieri ha mostrato un biglitetto verde sempre più forte. Basti pensare all’euro/dollaro che ha messo a segno nuovi minimi relativi a 1,2910 o al cable, che ha proseguito il suo down-trend arrivando fino 1,5220. Senza dimenticare le commodities currencies, soprattutto verso dollaro australiano – ormai ampiamente sotto la parità – e dollaro neozelandese.

Cosa concludere? Semplice: il dollaro rimane ancora ampiamente sopravvalutato contro quasi la totalità delle divise. E questa relazione potrà continuare a palesare lo squilibrio, almeno fin tanto che la Fed non deciderà di interrompere, almeno gradualmente, il massiccio piano di stimoli quantitativi che a vede protagonista del sistema con oltre 85 miliardi di dollari al mese.

Questo ancora una volta ci porta ad attribuire un peso molto limitato ai legami tra i diversi asset, in questo momento storico profondamente tra essi scollegati ed è bene per questo, almeno constatando quanto sta avvenendo, a livello operativo sgombrare il campo da questo tipo di approccio seguendo invece i temi che stanno guidando davvero le price action; ci riferiamo senza alcun dubbio alle manovre di politica monetaria delle banche centrali, sia da un punto di vista di misure non convenzionali che da quello dei tassi di interesse, e a tutto ciò che proviene dal fronte delle notizie macroeconomiche.

Veniamo ora all’analisi giornaliera delle Valute Forex per il 15 maggio 2013 iniziando dall’EUR/USD: come detto poche righe sopra continua la debolezza della valuta unica europea che ieri ha rotto i supporti ed ha fatto segnare nuovi minimi a 1,2910. Il Pil tedesco e francese al di sotto delle attese hanno contribuito ad un ulteriore strappo ribassista e ora siamo vicini ai supporti di 1,2880. Il target potrebbe essere 1,2860 prima e 1,2840 poi. Per tornare long bisogna attendere la violazione di 1,2930 con 1,2965 e 1,3000 in estensione.

USD/JPY: dopo la giornata di incertezza di lunedì con breve e lieve ritracciamento, il cambio è ripartito ieri pomeriggio rompendo il canale discesista e portandosi ben al di sopra di 102. La media mobile a 21 periodi ci indica il forte trend rialzista e nella notte si è arrivati in area 103. Il prossimo obiettivo è 104. Solamente la violazione della media mobile potrebbe riportare i corsi in area 101,70.

EUR/JPY: cross valutario ancora contrastato visto i movimenti opposti dei cambi da cui deriva. Poche le indicazioni grafiche, sia sul 4 ore che sull’orario. Vale la pena di sfruttare l’operatività al di fuori del rettangolo con ordini OCO sopra il 132,90 e sotto 131,50 con target, rispettivamente, a 134,20 e 130,40.

GBP/USD: perfetta l’inquadratura tecnica del cable che, negli ultimi giorni, è sicuramente tra i cambi più interessanti. La rottura del canale rialzista sui minimi di 1,48 è stata perfetta ed ora siamo attorno a 1,5220. Il segnale short di medio periodo, dopo la pin di lunedì, appare decisamente preciso con 1,5170 come target finale del movimento. Possibile ipotizzare di tornare long, nel breve, solo con la violazione al rialzo di 1,5270.


AUD/USD
: l’aussie continua a muoversi al ribasso facendo segnare nuovi minimi per il settimo giorno consecutivo. Tutto è iniziato quando l’istituto centrale locale, nella giornata di martedì scorso, ha ridotto i tassi di riferimento del Paese. Occhio alla divergenza rialzista con lo stocastico sul grafico daily. Per un’ottica intraday affidiamoci alla media mobile.

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