Analisi Giornaliera Valute Forex 7 giugno 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 07-06-2013 10:12

Dopo le parole pronunciate ieri dal presidente della Bce, Mario Draghi, il mercato ha finalmente avuto la chiarezza necessaria. I tassi sono rimasti fermi ai livelli precedenti e non si è deciso di dar seguito all’idea di tassi negativi che avrebbero delle ripercussioni negative sul mercato del credito.

grafico

Le borse, nel pomeriggio di ieri, hanno subito un’ondata di vendite ed hanno chiuso in territorio negativo in quasi tutti i Paesi, ad eccezione dell’America dove si è riusciti a recuperare, ma dove oggi assiteremo al dato sui Non Farm Payrolls, uno degli indicatori più importanti del mercato Forex.

Sul valutario, invece, abbiamo assistito ancora a forti vendite di dollaro americano, in linea con le correlazioni viste anche nei giorni scorsi e con la netta ripresa dello yen, che conferma il quadro di risk off che si è creato. Per completare basta guardare il comparto obbligazionario, con lo spread tra Btp e Bund tornato sopra i 280 punti base e quello Spagna-Germania al di sopra dei 300 punti base.

Il fatto che non vi sia intenzione né di iniettare liquidità nell’economia europea da parte della BCE (economia prevista in rallentamento sul 2013 a -0.6% ed in crescita per il 204 a +1.1%), né di portare i tassi sui depositi che le banche commerciali possono decidere di effettuare overnight sull’istituto di Francoforte sotto lo zero, ha fatto capire come sia le condizioni di liquidità reali che di circolazione di liquidità all’interno del circuito interbancario non miglioreranno, e anche il più puritano degli analisti dovrà convenire con noi che, a queste condizioni di congelamento del credito, sarà difficile uscire da questa situazione di empasse.

Molto esplicativa, in questo senso, è il commento di FXCM: “L’Europa è come un prato pieno di semi. Senza acqua, sarà dura far nascere qualcosa. Ebbene, quell’acqua è rappresentata dalla liquidità che rappresenta, in questo momento, il fine ultimo di una banca centrale che deve soltanto svolgere il suo compito: fornire la liquidità necessaria affinchè le potenzialità inespresse dell’industria vengano sfruttate (il che significa permettere di produrre alle aziende e di acquistare ai consumatori). Oggi sarà un’altra giornata interessante, dove verranno pubblicati i dati sui Non Farm Payrolls americani (attese 168k vs precedente di 165k) che potrebbero portare molta volatilità sui mercati e mostrare delle reazioni pro dollaro in caso di release positiva e contro dollaro in caso di un numero minore di nuovi posti di lavoro creati rispetto alle aspettative. Passiamo ora a valutare i quadri tecnici che si sono creati dopo i fortissimi aumenti di volatilità visti ieri e raccomandiamo molta prudenza nell’operare a causa dei nuovi potenziali strappi di mercato”.

Veniamo, quindi, all’analisi giornaliera delle valute Forex per questo venerdì 7 giugno 2013 partendo, come di consueto, dall’EUR/USD: la valuta unica europea ha raggiunto la soglia di 1,33 prima di ripiegare verso il supporto più importante: 1,3225. Un ritorno a 1,3190 potrebbe generare vendite anche di 100 pip, mentre un superamento dei massimi della notte potrebbe condurre ad 1,3330.

USD/JPY: lo yen continua a rafforzarsi nei confronti del dollaro e la major, nella notte, è arrivata al di sotto di 96,00 dopo che dal Giappone sono arrivate delle dichiarazioni circa la non volontà di intervenire nuovamente per indebolire la moneta locale. Solamente un superamento rialzista di 97,85 potrebbe spingere lo yen nuovamente in alto, magari verso 98,75.

EUR/JPY: quadro molto tecnico anche sul cross tra euro e yen. Ci troviamo con un’impostazione simile al “papà” USD/JPY: 129,50 sta facendo l’ultimo livello di potenziale vendita con 130,50 come target definitivo in caso di giro al rialzo.

GBP/USD: ieri mattina è andata a segno la rottura rialzista tanto sperata. La sterlina è riuscita a sfiorare 1,5700, ma ora ci troviamo già a fare i conti con il supporto di 1,5560 che, in caso di violazione, potrebbe portare le quotazioni a 1,5525.

ADU/USD: continua la debolezza del dollaro australiano nei confronti del dollaro americano, nonostante le vendite del green book. La situazione tecnica è confusa, ma restano possibili strappi rialzisti di correzione.

Prova il trading online con un conto demo gratuito

Piattaforma di TradingVotoRecensioneSito Web
Markets
Markets OpinioniConto demo
24Option
24Option OpinioniConto demo
Fxpro.it
Fxpro.it OpinioniConto demo
IG.com
IG.com OpinioniConto demo
eToro
eToro OpinioniConto demo

Informazioni sull'autore

MatteoT

Trading CFDs and/or Binary Options involves significant risk of capital loss.

E-investimenti.com

E-investimenti.com