Analisi Giornaliera Valute Forex 18 giugno 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 18-06-2013 9:20 Aggiornato il: 18-06-2013 9:21

Quale sarà il futuro prossimo del dollaro americano? Il tema centrale del mercato, alla vigilia della riunione della Fed e del suo braccio destro, il Fomc, è sicuramente questo. Exit strategy o conferma dell’impegno con il programma di Quantitative Easing? Verosimilmente porte aperte alla prima soluzione e dollaro americano nuovamente in apprezzamento nei confronti di tutte le valute mondiali.

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Si è infatti diffusa la voce circa il report di un giornalista del Financial Times considerato il Fedwatcher che argomentava (almeno dal titolo) circa dismissioni dal piano di allentamento monetario dell’istituto centrale americano causando proprio ciò che il mercato desiderava e cioè rafforzamenti di dollaro americano e vendita di azionario.

Il testo di questo report, però, ha tradito quanto paventato nelle premesse ed il giornalista ha ammesso di aver commesso una forzatura nel ragionamento sul tema. Una cosa è certa: tutti i trader e gli operatori finanziari hanno gli occhi puntati sulla Fed e sulle decisioni che potrà prendere Bernanke tra oggi e domani.

Per ricapitolare, sebbene con importanza non strategica delle correlazioni, è opportuno interpretare più che mai il dollaro americano come termometro del mercato (privilegiando, dal nostro punto di vista, view che lo vedono in rafforzamento) sfruttando gli attuali contesti tecnici ottimali per l’operatività.

Analisi Giornaliera Valute Forex 18 giugno 2013

EUR/USD: il triangolo di cui vi parlavamo ieri si è rotto sulla scorta dei rumors sulla decisione della Fed e l’euro è tornato a ritestare i massimi in area 1,3385 per poi rimbalzare nuovamente e rientrare nella lateralità e nella congestione che ben si evidenzia da qualche seduta a questa parte. Sul grafico a 4 ore resta importante notare come si posiziona la Ema a 21 periodi che sta fungendo da perfetto supporto dinamico e che se dovesse cedere potrebbe portare dritto dritto verso 1,3290 con target preziosi a 1,3240. In caso di superamento dei recenti massimi, al rialzo si potrebbe anche giungere a 1,3440.

USD/JPY: il cambio è nuovamente contenuto in una figura a triangolo ribassista, che vede la presenza di massimi decrescenti e minimi, seppur di poco, crescenti. Anche qui è da osservare la Ema a 21 periodi che transita sul livello di 95,00. Al rialzo guardiamo a 95,60 e 96,70, mentre al ribasso ci si potrebbe spingere anche fino 93,85.

EUR/JPY: anche qui strategica la media mobile esponenziale a 21 periodi sul time frame di 4 ore. Qui, però, non si è avuto nuovamente un massimo decrescente. Al ribasso vale la pena di orientarsi in break del supporto a 126,30 per arrivare con take profit fino a 125,00.

GBP/USD: il cable offre un quadro tecnico molto simile e vicino a quello dell’euro/dollaro. La violazione della trendline toro è già avvenuta, così come è avvenuto il superamento della media mobile esponenziale a 21 periodi sul 4 ore. 1,5650 è il primo supporto degno di nota dove poter comprare sterlina e puntare a nuovi rialzi.

AUD/USD: chiudiamo, come sempre, con l’Aussie. Qui abbiamo assistito ad una bella violazione del canale ribassista con superamento di 0,9580 e 0,9510. Sono possibili allunghi ribassisti fino 0,9440 visto che le medie mobili sono ben direzionate con pendenza negativa.

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