Analisi Giornaliera Valute Forex 24 giugno 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 24-06-2013 9:21

A distanza di cinque giorni dalla riunione del Fomc e dalle parole di Ben Bernanke, numero uno della Fed, possiamo comprendere ancora meglio quanto questo evento sia stato fondamentale per i movimenti nel Forex. Le “dismissioni” del Quantitative Easing versione 3 hanno generato i suoi pesanti effetti, con le Borse che hanno perso tra il 3 ed il 4%, l’oro che è crollato fino a 1.250 dollari l’oncia ed il mercato obbligazionario che ha visto ripartire al rialzo i rendimenti.

analisi tecnica 2

L’unico asset in grado di apprezzarsi in questo contesto è stato il dollaro americano, che si è dimostrata valuta rifugio ed ha guadagnato terreno nei confronti di tutte le altre monete. Questa logica di interconnessione nei mercati finanziari proseguirà ancora, dando origine ad una fase strutturale, o sarà una semplice correzione del mercato?

Il mercato da sempre guarda con estrema attenzione alla credibilità delle Banche Centrali e se quella della Fed dovesse essere stata mal riposta, potremmo assistere a dinamiche perfettamente contrarie a quella appena analizzata, quest’ultima che evidentemente si inserirebbe nel novero delle mere correzioni tecniche del mercato.

Questa settimana vi saranno in totale 7 interventi che proverranno da membri del Board della Fed e ciò potrà permettere di cogliere nuove sfumature in questo senso, considerando anche le diversità di vedute in seno al FOMC come quella tra Bullard, oltranzista del QE, e Faber, pessimista e più volte critico nei confronti di Bernanke.

Analisi Giornaliera Valute Forex 24 giugno 2013

EUR/USD: dopo i pesanti ribassi della seconda metà della scorsa settimana, la major per eccellenza del mercato Forex si trova in lateralità, appoggiata alla media mobile semplice a 200 periodi che, generalmente, fa da spartiacque tra scenari direzionali. La lateralità è descritta da due punti: 1,3110 al rialzo e 1,3080 al ribasso. Usiamo, quindi, la tecnica del breakdown per entrare a mercato con spunti ribassisti a 1,3040 e rialzisti a 1,3160.

USD/JPY: il cambio, su un timeframe di 4 ore, mostra una view decisamente rialzista. 98,40 il primo supporto statico che, in caso di violazione al ribasso, potrebbe portare alla soglia di 98 prima e di 97,30 poi. La tenuta di 98,40, invece, con la rottura al rialzo dei recenti massimi a 98,60 potrebbe condurre a 99,30 prima ed alla soglia psicologica 100,00 poi.

EUR/JPY: volatilità e lateralità sul cross euro/yen giapponese in cui non sembra facile operare nel breve. Lavoriamo sulla congestione di breve che si è formata e che è delimitata al rialzo da 129,20 ed al ribasso da 128,80. I possibili target, rispettivamente, sono 129,90 e 128,10.

GBP/USD: come sempre, il cable si sta rivelando molto chiaro e tecnico. Il supporto in area 1,5360 è quello chiave e, qualora venisse violato, porterebbe direttamente a 1,5320. La sua tenuta ed il superamento della media mobile a 21 periodi sul timeframe orario, potrebbe condurci a 1,5475 con ingresso a mercato in area 1,5410.

AUD/USD: chiudiamo con l’aussie che mostra, anch’esso, una perfetta fase congestiva tra 0,9175 e 0,9260. Il risk/reward con cui lavorare è molto buono e prevede di inserire ordini stop&reserve in caso di rottura al rialzo di 0,9315 con 0,94 come target. Al ribasso, invece, si punta a 0,9080.

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