Analisi Giornaliera Valute Forex 2 luglio 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 02-07-2013 9:21 Aggiornato il: 02-07-2013 11:41

Euro/dollaro

Ieri, sul mercato valutario, abbiamo visto una giornata sostanzialmente piatta ed “inutile”. I mercati, pur presentando un certo grado di volatilità. Questa mattina la Reserve Bank of Australia si è incontrata per decidere le mosse di politica monetaria ed ha deciso di lasciare i tassi invariati al 2,75%.

“The Australian dollar has depreciated by around 10 per cent since early April, although it remains at a high level. It is possible that the exchange rate will depreciate further over time, which would help to foster a rebalancing of growth in the economy”.

Sono queste le parole utilizzate da Glenn Stevens, governatore dell’istituto centrale, che fanno capire come il dollaro australiano sia considerato ancora su livelli alti da parte del board dell’istituto e come un ulteriore deprezzamento della moneta non possa far altro che migliorare la crescita economica del Paese che rimane buona, ma ancora sotto i livelli storici.

La reazione non si è fatta attendere, con la coppia AudUsd che è andata a scendere sotto il livello di 0.9200, dopo aver formato una divergenza ribassista individuabile su un grafico orario, il che ci conferma l’idea di fondo di medio periodo che potrebbe vedere ulteriori ridimensionamenti del valore dell’aussie, proprio in seguito ad aspettative che non escludono futuri tagli di tassi.

Sul fronte materie prime, invece, troviamo ancora delle pressioni anche se storicamente si trovano su prezzi alti. Oltre a questo, dobbiamo cominciare a prestare attenzione ai potenziali aggiustamenti dei prezzi prima che venga celebrato l’Indipendence Day in America, il che potrebbe farci trovare di fronte a mercati particolarmente volatili a causa della combinazione di bassa liquidità (a causa della festa americana) e degli appuntamenti che vedranno impegnate giovedì la Bank of England e la Banca Centrale Europea.

Oggi verranno pubblicati alcuni dati dall’America che, però, non dovrebbero generare alcun movimento direzionale particolare. Le giornate più interessanti di questa settimana saranno giovedì, con la riunione della Bce, e venerdì con i NFP Usa.

Analisi Giornaliera Valute Forex 2 luglio 2013

EUR/USD: la moneta unica europea, dal punto di vista tecnico, non ha visto cambiare alcunchè rispetto a ieri. Da seguire con attenzione l’area di 1,3085 per pensare a possibili ripiegamenti del mercato. 1,2970 è il punto da superare al ribasso per vedere spunti fino 1,2925. Al rialzo, invece, attenzione alla violazione di 1,3115 con target a 1,3150.

USD/JPY: il dollaro ha continuato a muoversi al di sopra della media mobile esponenziale a 21 periodi oraria che funge da supporto dinamico. Siamo vicini alla fatidica soglia dei 100 e crediamo che il mercato possa avere la forza per romperla al rialzo. Ma bisognerà superare ben presto i 100,25 per provare break di 50-100 pip. Attenzione ad un eventuale ritorno sotto 99,40 che potrebbe aprire le porte a 99,10 prima e 98,70 poi.

EUR/JPY: anche il cross dell’euro/yen si trova al di sopra della EMA 21 oraria ed il mercato sta cercando, riuscendo, a mettere assieme nuovi massimi. Importante l’area 130,60 che potrebbe essere valida per posizionarsi short, mentre un superamento di 130,75 potrebbe condurre diretamente a 131,00. Un ritorno sotto 129.70 potrebbe risultare ultile ad assistere a discese dei prezzi verso l’area individuata dagli ultimi punti di supporto e dalla media a 100 oraria.

GBP/USD: la pubblicazione del buon dato sul PMI manifatturiero inglese ha invertito la tendenza ribassista della mattinata di ieri. Attualmente il cambio gira attorno a 1,5200 e non sembra essere facile interpretare la price action. Per oggi, quindi, attendiamo che i corsi arrivino verso i minimi di venerdì o i massimi di ieri per impostare qualunque tipo di operatività e, da lì, lavoriamo con breakout e pullback.

AUD/USD: in parte il movimento dell’aussie l’abbiamo già visto nel paragrafo introduttivo a questa analisi. Attualmente ci troviamo a 0,9150, ma il punto per nuove spinte ribassiste è 0,9100. Se dovesse cedere si potrebbe arrivare ben presto a quota 0,9000. Per assistere a risalite decise, occorre superare l’area di 0.9210, data da punti precedenti sulla salita di ieri.

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