Analisi Giornaliera Valute Forex 12 luglio 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 12-07-2013 9:37 Aggiornato il: 12-09-2013 13:47

borsa

Quale potrebbe essere la parola che meglio descrive la situazione attuale? Incertezza probabilmente. Nella giornata di ieri abbiamo assistito ad una marcata incertezza sui mercati e questo schema potrebbe durare ancora per qualche giorno, in attesa di market mover più grandi ed interessanti. Incertezza che, come ripetiamo ogni giorno, deriva dalle dichiarazioni di Ben Bernanke risalenti a mercoledì 10 luglio, quando ha rimodulato forma e modo di quanto dichiarato dal Fomc lo scorso 19 giugno 2013.

20 giorni fa, dopo le parole del braccio destro della Federal Reserve, sembrava imminente la fine del programma di acquisti mensile di asset americano, il QE, mentre ora abbiamo una maggiore reticenza da parte di Bernanke, che ha spiegato che l’economia americana necessita ancora di politiche monetarie accomodanti nel futuro prossimo, escludendo poi l’ipotesi di un rialzo dei tassi di interesse nonostante i passi avanti mostrati sul fronte occupazionale.

In un mercato dove la formazione dei prezzi avviene attraverso il meccanismo delle aspettative, oltre che dinamiche umane di reazioni emotive, tutto questo ha portato a clamorosi scossoni sulla gran parte degli strumenti finanziari in un momento peraltro di ridotta liquidità. Il sell off ha infatti presentato un coefficiente di deviazione standard altissimo se rapportato agli ultimi cinque anni ed è stato il settimo più ingente in termini di portata percentuale dal 2008. La situazione che ora si va a delineare è dunque di confusione e, appunto, incertezza.

I cambi hanno reagito con delle minime correlazioni: euro/dollaro e cable sono stati rialzisti, mentre la correzione è divenuta più marcata per le commodities. Usd/Jpy, invece, ha messo in mostra lateralità, così come l’oro. Segni di tonicità sono stati mostrati solo dagli indici azionari americani che sono tornati nei pressi dei massimi storici, supportati ovviamente dai tantissimi dollari in circolazione e che resteranno nel sistema potendone così finanziare l’acquisto.

Dal punto di vista macro varrà la pena seguire la Produzione Industriale dell’Eurozona alle 11 e l’Indice di Fiducia del Michigan alle ore 15.55.

Analisi Giornaliera Valute 12 luglio 2013

EUR/USD: la correzione della major per eccellenza del mercato Forex è stata molto precisa. Dopo aver raggiunto quota 1,3200, la bandiera è stata rotta e si è presto tornati sul target a 1,3120. Attualmente vediamo la presenza di una configurazione simile che potrebbe condurre, a breve, in area 1,3070. Da qui, qualora il supporto si confermasse inviolato, potrebbe ripartire un movimento verso 1,3120 prima e 1,3150 poi. Resta invece 1,3020 il supporto più significativo, sul deciso cedimento dell’area suddetta.

USD/JPY: il canale rialzista che è costruito con la trendline crescente partita dai minimi di metà giugno 2013 è ancora valido. Qui, però, vediamo la formazione di un triangolo con massimi decrescenti e minimi crescenti. Questa configurazione sembra rialzista, ma per avvalorare questa tesi appare importante la violazione di 98,25. In questo caso il target sarebbe area 97,00. La tenuta dell’area e un’uscita del prezzo dal lato superiore del triangolo vedrebbero invece in 99.90 e 100,60 i maggiori punti di interesse.

EUR/JPY: price action ancora confusa per il cross euro yen giapponese. Il range dei prezzi del canale rialzista si sta, giorno dopo giorno, restringendo. La rottura di 129,10 potrebbe condurre al ribasso a 128,40, mentre la violazione rialzista di 129,90 potrebbe portare i prezzi a 130,50 e 131,00.

GBP/USD: la price action del cable è molto simile a quella dell’euro/dollaro americano. Anche qui troviamo una bandiera in formazione, oltre a quella evidenziata ieri. La differenza è fondata sul posizionamento. Per nuovi rialzi attendiamo rotture dell’area 1,5150; in questo caso il target è 1,5220 prima e 1,5245 poi. L’allungo verso 1,53, al momento, è da rimandare.

AUD/USD: anche qui troviamo livelli tecnici dinamici molto precisi. 0,9120 è il principale punto da tenere in considerazione per l’operatività. Break ribassisti verso 0,9080 prima e 0,9040 poi. Visione di break da condividere anche nel caso long, a partire da superamenti di 0,9190 verso 0,9240.

SPX500: chiudiamo con una nota sull’indice americano che mette in mostra un altro movimento rialzista molto delineato. Ci troviamo nella parte alta del canale rialzista che congiunge i minimi dal 24 giugno scorso. Ingressi long sulla media mobile esponenziale a 21 periodi oraria per tornare sui massimi a 1.677 e 1.687. Un superamento al ribasso della media con lo sviluppo della divergenza ribassista con l’oscillatore stocastico farebbero invece guardare al 1.661.

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