Analisi Giornaliera Valute Forex 19 luglio 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 19-07-2013 10:13 Aggiornato il: 19-07-2013 15:30

Forex

La giornata di ieri è stata caratterizzata dalla definizione di nuovi massimi di sempre per i più importanti indici azionari del mondo. Si tratta di S&P500 e Dow Jones che hanno raggiunto quota 1.693 e 15.590 punti superando i precedenti massimi fatti registrare il 22 maggio 2013.

Sono diversi gli elementi che hanno spinto al rialzo gli indici e tra questi vediamo, seppur di scarso impatto, le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione che hanno raggiunto i minimi degli ultimi quattro mesi oltre all’aumento dell’Indice di Produzione FED di Philadelphia.

Senza dimenticare le rassicurazioni di Ben Bernanke circa il fatto che l’”easy Money” continuerà ad essere iniettato nel sistema, denaro facile che è stato l’unico vero trascinatore dei prezzi dell’azionario in questi mesi. Il Chairman della Fed, come ben sappiamo, ha ribadito ieri che il tapering del QE3 avverrà entro la metà del 2014, senza fretta e senza che la politica monetaria dell’istituto centrale americano possa trasformarsi in non accomodante.

Nulla di nuovo quindi, semmai di più chiaro, per un mercato che aveva visto poco più di una settimana fa il ribaltamento delle aspettative costruite in seguito al meeting del FOMC del 19 Giungo. E il mercato azionario, in particolare, ha reagito nel senso che nonostante alcuna della liquidità ora presente in circolazione sarà drenata probabilmente già dai prossimi mesi, i tassi resteranno ancorati ai minimi e che quindi potrà essere sostenuto dai fondamentali economici in miglioramento.

Tutto questo ha generato riflessi anche sui listini europei che, a loro volta, erano state sostenute già da Draghi che ha deciso di allentare i requisiti richiesti per gli Asset Backed Securities, ossia i titoli il cui valore dipende da attività finanziarie che escludono i mutui immobiliari.

In sostanza Francoforte accetterà dei titoli con rating inferiore nel tentativo di smuovere l’ingessato circuito del credito dell’Eurozona, dopo il sostanziale fallimento delle operazioni LTRO dal punto di vista del meccanismo di trasmissione all’economia reale e il mantenimento del tasso di deposito a 0, tasso che se diventasse negativo (le banche in questo caso pagherebbero un interesse alla BCE per detenere liquidità overnight presso i suoi forzieri) quantomeno potrebbe riattivare il circuito del credito interbancario con auspicabili, anche se differiti, riflessi sul sistema produttivo.

Sul fronte valutario è possibile e lecito attendersi ulteriori rafforzamenti del dollaro sui fondamentali Usa; l’euro/dollaro, quindi, potrebbe avviare un periodo di forti correzioni anche visto i rischi e gli eventi politici che l’Europa si appresta a definire da qui ai prossimi mesi. Vedasi elezioni in Germania e caos in Portogallo e Grecia.

Dal punto di vista dei market mover di breve, oggi avremo invece l’inizio del G20 dei ministri finanziari e dei banchieri centrali e questo weekend vi saranno le elezioni della Camera Superiore del Parlamento Giapponese le quali potrebbero vedere un indebolimento o un rafforzamento per il partito di Abe con possibili impatti legati alle aspettative circa la prosecuzione delle sue politiche economiche.

Gli effetti sullo yen, già peraltro apprezzati nella notte, potrebbero ripercuotersi alla riapertura dei mercati di domenica sera con probabili (e significativi) gap.

Analisi Giornaliera Valute Forex 19 luglio 2013

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EUR/USD: nella notte abbiamo assistito nuovamente a dei tentativi di ribasso al di sotto di 1,3090, ma questi movimenti non sono andati oltre 1,3065; da qui, in particolare, il prezzo è rimbalzato ed è tornato al di sopra di 1,31 approdando a 1,3150. La situazione tecnica non è indicativa: abbiamo assenza di direzionalità e frequenti cambi di direzione. Per le vendite monitoriamo la fascia di prezzo al di sotto di 1,3150 con 1,3120 e 1,3090 come obiettivi. Al rialzo, invece, break di 1,3150 per target a 1,3175 e 1,3210 in estensione.

USD/JPY: ogni giorno ci troviamo ad affrontare il canale rialzista che parte dai minimi di metà giugno 2013. Il cambio, nella tarda serata di ieri, ha cercato dei break rialzisti al di sopra di 100,65, ma poi è tornato al di sotto di 100,45 prima e 99,90 poi. Da qui si è aperta una fase congestiva sfruttabile per ordini in stop entry, in vendita sotto 99,80 per messa di stop in pari in area 99,50 dove transita il cruciale livello dinamico, e in acquisto al superamento del test della media 21 oraria per target sui massimi relativi poco sotto quota 101.

EUR/JPY: anche qui troviamo spunti interessanti derivanti dal canale rialzista che si mantiene sempre valido. Sul 4 ore vediamo la media mobile esponenziale a 21 periodi che fa da ottimo supporto dinamico, mentre sul grafico a 1 ora la stessa è stata violata al ribasso e potrebbe fungere da resistenza portando i corsi in area 131,10 prima e 130,40 poi. Se l’area 131 dovesse tenere, spunti rialzisti verso 132,10.

GBP/USD: la sterlina britannica, in questi giorni, è stata oggetto di numerose release che hanno portata molta volatilità. La divergenza ribassista sul 4 ore tra prezzo e stocastico si è manifestata, ma si è dovuta scontrare contro la EMA a 21 periodi. Il posizionamento long diventa ideale se fatto sopra 1,5270 con obiettivi a 1,5340.

AUD/USD: anche qui ci troviamo a parlare di canale rialzista tracciato sui minimi di un mese a questa parte. Il prezzo è sempre posizionato nella sua fascia mediana. La rottura di 0,9190 potrebbe portare fino a 0,9080. La tenuta del precedente livello potrebbe dare strappi rialzisti fino 0,9250.

XAU/USD: la price action del metallo giallo è sempre contenuta, ma da un giorno all’altro potrebbe scoppiare la volatilità tanto attesa. I riferimenti di Fibonacci di cui abbiamo parlato ieri sono ancora buoni visto che ci troviamo tra il 38,2 ed il 50%. Il rimbalzo sul primo di questi punti sarebbe propedeutico a risalite verso la soglia cruciale di 1.302 dal quale si volerebbe fino a 1.337.

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