Cambio Euro/Dollaro americano: la situazione a luglio

Pubblicato da: MatteoT - il: 01-08-2013 20:00 Aggiornato il: 01-08-2013 18:36

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Oggi, 1° agosto 2013, andiamo a vedere come la coppia dell’euro/dollaro americano si è mossa nel luglio che si è chiuso poche ore fa. La major per eccellenza del Forex si è mossa al rialzo, fatta eccezione per il calo di cui la coppia valutaria si è resa protagonista nella prima decade dello scorso mese.

Il cambio euro/dollaro americano ha iniziato il settimo mese dell’anno in zona 1,30 e si è spinto al ribasso fino a 1,27, riprendendo poi il movimento rialzista di breve periodo nella seconda metà del mese fino alla falsa rottura, datata 31 luglio 2013, dell’area 1,33 in seguito alle dichiarazioni del Fomc, braccio destro di politica monetaria della Fed.

L’intervento della BCE e l’adozione della strategia della forward guidance hanno inferto al cambio Euro/Dollaro una settimana di ribassi, seguita da una fase di trading “impazzito” in un range di circa 450 pips, diviso tra la debolezza che ha caratterizzato il Dollaro USA e l’instabilità politica ed economica dell’Eurozona.

A partire dalla seconda metà del mese di luglio il cambio ha prima iniziato a stabilizzarsi e poi si è deciso a muoversi in un up-trend sulla positività dei dati prospettici dell’Eurozona che hanno indicato una possibile ripresa, soprattutto con il PMI tedesco e francese, migliore delle attese e della rilevazione passata.

Nell’ultima settimana di luglio, invece, la major per eccellenza del mercato valutario ha “flirtato” molto con la linea 1,33 che è stata rotta, senza conferma, con la pubblicazione delle dichiarazioni del Fomc nella giornata di ieri.

Tuttavia non si è trattato di una rottura definitiva, visto che questa mattina il trading sul cambio si aggira attorno alla linea 1.3270.

Il verdetto finale sul cambio sarà comunque dato in questi primi due giorni di agosto, giornate chiave dal punto di vista dei fondamentali; domani, infatti, è prevista la pubblicazione di importantissimi dati sul lavoro negli Stati Uniti, numeri che potrebbero funzionare come input per il dollaro statunitense.

Nonostante l’impennata degli ultimi venti giorni sul cambio Euro/Dollaro, le prospettive per la coppia più gettonata continuano ad essere ribassiste. La benzina che spinge in alto l’Euro potrebbe presto esaurirsi, ce lo confermano gli analisti IG che per il cambio prevedono la possibilità di una discesa a 1.25 nel giro dei prossimi tre mesi.

Vincenzo Longo, market strategist di Ig Italia, commenta così: “In linea tendenziale il cross euro/dollaro da qui ai prossimi tre mesi dovrebbe indebolirsi in maniera sensibile viste le due direzioni opposte verso cui si stanno dirigendo le politiche monetarie della Fed e della Bce. Non ci stupiremo di vedere un cambio a 1,25-1,23 a fine settembre. In questo momento però il cross continua ad essere dominato dalla ratio secondo cui dati macro Usa negativi portano a vendite sul dollaro, mentre dati positivi anticipano la view di una riduzione del piano acquisti asset e portano acquisti sulla divisa statunitense. Sarà un po’ la dinamica di fondo per il resto dell’estate e fino a inizio settembre quando poi le scelte di politica monetaria dovrebbero concretizzarsi”.

“La questione principale, ovviamente, è se vedremo o meno la rottura al di sopra della grande linea di tendenza. Il livello 1,35 darà molta resistenza, ma se riuscissimo a superarlo potremmo ritornare al tipo di mercato “Euro forte, Dollaro debole”. Tuttavia, non si è fatto molto per indirizzare i problemi sottostanti in Europa, aspettiamoci dunque un’estrema volatilità”: DailyForex, August 2013.

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