Analisi Giornaliera Valute Forex 7 agosto 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 07-08-2013 9:24 Aggiornato il: 07-08-2013 11:08

Economia 3

Finalmente è arrivata. Stop alla lateralità e dentro con un pò di direzionalità. Ieri qualcosa si è mosso dopo che sono stati rotti livelli importanti, soprattutto dal pomeriggio grazie a dei movimenti partiti dai listini americani che hanno rotto i minimi di breve, trascinando con sè anche il dollaro americano che è sempre forte nei confronti di euro, sterlina inglese e dollaro australiano. Contro lo yen invece, la discesa è stata chiara e abbiamo raggiunto quota 97.00 yen per ogni biglietto verde.

Il dato tanto atteso di ieri è stato quello della bilancia commerciale americana; release migliore dal lontano ottobre 2009, con un deficit commerciale che si riduce del 22,4% e si attesta a – 34,2 miliardi di dollari. Aumentano le esportazioni (2,2%), mentre calo le importazioni (2,5%).

Questo dato va a seguire dati comunque non negativi arrivati dagli Stati Uniti e che erano stati in grado di supportare sia borse che dollaro americano, a parte la parentesi iniziata a metà giungo dove abbiamo assistito a flussi di capitale in uscita dalle borse asiatiche (sul mix di motivazioni che vedevano la potenziale bolla sul credito in Cina a sulle parole di Bernanke che aveva cominciato a parlare di exit strategies dal QE) che sono continuati sulle borse americane portando alla forte correzione vista.

Sempre nella giornata di ieri sono da registrare le parole di Lockart, membro non votante del board della Federal Reserve, che ha paventato l’idea che da ottobre 2013 si possa assistere ad una riduzione degli acquisti dei titoli; proprio in concomitanza con un calo della disoccupazione. Queste dichiarazioni hanno portato ad un vero e proprio panic selling sui listini, rompendo i supporti di breve come già detto nella prima parte di questa analisi.

Fino a ieri infatti la maggior parte delle aspettative si spalmavano su settembre e dicembre (con quest’ultimo prevalente), un avvicinamento potenziale del time frame di riferimento per l’immissione di una quantità minore di liquidità, si è fatto sentire, con dollaro non acquistato sulla discesa delle borse (quindi non valuta rifugio), ma venduto.

Non solo America. Oggi sarà protagonista assoluta la sterlina inglese visto che alle 11.30 sarà pubblicato il report sull’inflazione da parte della Bank of England; potrebbe rappresentare un forte e decisivo market mover nel caso in cui si dovessero avere delle indicazioni di un allentamento monetario. In questo caso, la sterlina potrebbe reagire positivamente al dato e potremmo assistere ad aumenti di volatilità in grado di portare a rotture direzionali (chiaramente, dal punto di vista operativo, lavoreremo sia a rialzo che su eventuali ribassi, sappiamo che faremo trading utilizzando i punti tecnici, che ora vedremo).

Analisi Giornaliera Valute Forex 7 agosto 2013

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EUR/USD: ieri abbiamo assistito ad una rottura dei minimi di breve, ma la major per eccellenza del mercato Forex si è mantenuta al di sopra dei supporti in area 1,3225 ed è tornata nell’area di resistenza a 1,3310-1,3330. Attualmente siamo sopra la media oraria a 21 periodi, ma la tendenza non c’è. Siamo in una fase direzionale dove il punto principale da seguire è rappresentato da 1,3275. Un superamento di questo valore potrebbe portare nuovamente verso 1,3225, mentre una violazione potrebbe condurre a 1,3350.

USD/JPY: ieri c’è stata una pesante ondata di vendite sulla major dollaro americano yen giapponese e si è raggiunta la soglia dei 97,00. In caso di conferma della divergenza rialzista su grafico orario potremmo anche arrivare all’area di 97,40-97,65. Attenzione ad una eventuale discesa al di sotto di 97,00, qui il target possibile è a 96,25.

EUR/JPY: è buona la tenuta delle resistenze anche sul cross tra l’euro e lo yen giapponese che si è riportato a 129,00. La divergenza potenziale qui non è nitida come nel cambio precedente, ma può comunque portare correzioni fino 129,80. Al di sotto di 128,80 possibile una shortata con target a 128,60 e, in estensione, 128,30.

GBP/AUD: il cable continua a muoversi in lateralità e senza una direzione precisa; si mantiene tra 1,5300 al ribasso e 1,5415 al rialzo. Siamo sopra la media oraria a 100 periodi e sopra i precedenti punti di massimo. Questo potrebbe preludere a nuovi tentativi di salita del pound che potrebbe dar vita ad operazioni long con un buon rapporto tra rischio e rendimento. Al ribasso, invece, al di sotto di 1,5285 possiamo puntare a 1,5250.

AUD/USD: l’area di resistenza a 0,9000-0,9015 è stata molto interessante. In caso di raggiungimento dei massimi con stocastico impostato a rialzo e lontano dall’ipercomprato, è possibile valutare salite oltre 0.9030, che continuiamo a seguire come potenziale trigger area per poter assistere a tentativi di raggiungimento di 0.9050/0.9075/0.9100 (se osservate un grafico orario capite bene di che punti statici a doppio ruolo (prima supporti e poi resistenze) parliamo.

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