Analisi Giornaliera Valute Forex 8 agosto 2013 e previsioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 08-08-2013 9:53 Aggiornato il: 08-08-2013 9:54

borsa

Il dollaro americano autentico protagonista in questi giorni, con la sua debolezza che spinge al rialzo le borse, ad eccezione di quella giapponese. In questo momento la discussione principale sul biglietto verde è il suo ruolo da valuta rifugio. In questo frangente, però, stiamo assistendo a movimenti che sono frutto di un mix di market mover che derivano da diversi approcci monetari delle banche centrali.

La debolezza del dollaro americano, quindi, è strutturale o momentanea e passeggera? L’ipotesi più accreditata tra gli analisti è la seconda; una debolezza legata agli avvenimenti del breve periodo che stanno dando volatilità ai mercati. Ci riferiamo, ad esempio, alle decisioni ed alle indicazioni di politica monetaria emerse in seguito all’ultima riunione della Federal Reserve, ma anche a quelle legate alla Reserve Bank of Australia.

Il dollaro australiano è stato acquistato dopo la decisione del taglio di tassi e grazie alle vendite di dollaro cominciate a livello globale dopo le parole del membro non votante della Fed Lockart (che ha in qualche modo posto ottobre come punto di attenzione per la questione tapering), è riuscito a continuare la sua salita. Stessa cosa per la sterlina inglese, che ieri, dopo essere stata pesantemente venduta contro dollaro ha recuperato massicciamente terreno (oltre 2 figure). Il motivo di questo movimento è presto spiegato.

Il governatore della BoE Carney durante la conferenza stampa che ha seguito la pubblicazione dell’inflation report ha chiaramente comunicato che, fino a quando la disoccupazione non scenderà al 7% (attualmente siamo a 7.8% da un anno circa), non ci saranno possibilità di assistere ad una politica monetaria restrittiva o ad un inizio di uscita dal QE.

Anzi, fino a quel momento, potrebbero rendersi necessari ulteriori acquisti di asset (grazie a parametri chiari, ora finalmente sappiamo quali sono le intenzioni della BoE). Contro l’euro invece è sempre la solita minestra. Non si capisce come, ma la moneta unica riesce a rimanere in posizione di sostanziale forza, mentre per quanto riguarda lo yen, esso ha spolverato il suo status di bene rifugio sulla discesa del Nikkei.

Ed i listini americani? Cosa succede in Usa? Massimi recuperati e nuovi record sono un vicino ricordo. Ora stiamo assistendo ad una discesa decisa che, però, sta già correggendo ed è stato nuovamente testato, per lo SPX500, il livello di 1.700,00. L’ondata di panico, per il momento, si è fermata e non sta avendo seguito. Attenzione a questa resistenza: in caso di tenuta ci potrebbe essere un’ampia correzione, altrimenti si “scoppierebbe” al rialzo.

Analisi Giornaliera Valute Forex 8 agosto 2013

pivot-points-8-8-13

EUR/USD: stamattina si è raggiunto il livello di 1,3350 con un buon consolidamento al di sopra di 1,3325, toccato nella notte. Era questo, come detto già ieri, il livello che reputavamo come fondamentale per il raggiungimento di questo target. Un ritorno al di sotto di 1,3295 potrebbe riportare i corsi verso 1,3240, mentre una salita sopra 1,3380 potrebbe portare ad accelerazioni fino a 1,3415.

USD/JPY: 96,25 è stato raggiunto e superato tra le ultime ore della notte e le prime del mattino. I prezzi continuano ad essere sotto la media mobile esponenziale a 21 periodi sul grafico orario e si muovono all’interno di un canale decrescente che, come target, presenta il livello di 95,70. L’area indicata corrisponde anche ad un supporto statico precedente. Per risalire crediamo occorra veder superato 97.10.

EUR/JPY: il cross ha raggiunto 128,60 e 128,30, livelli che avevamo indicato ieri. Attenzione ad una violazione ribassista di 127,90 che potrebbe portare approfondimenti e rotture almeno fino a 127,50.

GBP/USD: il cable presenta una buona tecnicità. Il mercato ha tenuto la media a 100 periodi orari ed è salito sopra 1,5415; siamo ora in una fase di congestione, che è possibile gestire al rialzo o al ribasso sui punti di 1,5480 e 1,5525.

AUD/USD: attenzione alla possibile formazione di una divergenza ribassista oraria, da poter sfruttare fino ad un primo retest della media a 21 e degli ultimi massimi, tenendo conto che in caso di superamento rialzista di 0.9130 il mercato potrebbe partire verso 0.9160.

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