Come utilizzare l’indicatore CCI per fare trading online nel forex

Pubblicato da: Trader - il: 25-10-2015 8:41 Aggiornato il: 26-11-2015 11:10

Il Commodity Channel Index (CCI), chiamato Indicatore CCI, è utile per analizzare le condizioni di mercato ipercomprato e ipervenduto. In questo articolo, spiegheremo cos’è l’indice CCI e in quale modo utile si può utilizzare a proprio vantaggio per fare trading sul mercato valutario.

Cos’è l’indicatore CCI

Il commodity channel index (CCI) appartiene alla categoria degli oscillatori, ossia degli indicatori tecnici.

L’indicatore CCI fa parte della famiglia dei cosiddetti “indicatori leading” (ovvero quel gruppo di indicatori tecnici che hanno lo scopo di prevedere in maniera statistica l’andamento futuro dei prezzi in base ai precedenti storici) e grazie alla sua crescente popolarità, viene oggi frequentemente utilizzato nell’analisi tecnica per individuare le situazioni di ipercomprato o ipervenduto. Per molti trader, inoltre, rappresenta un segnale che indica la presenza di punti di ingresso sul mercato, per l’apertura di posizioni d’acquisto o di vendita.

indicatore-cci

Facendo un salto indietro nel tempo, l’indicatore CCI fu concepito per la prima volta da Donald Lambert nel 1980, il quale intendeva utilizzare questo strumento per identificare l’inizio e la fine dei trend all’interno dei mercati delle materie prime.

Sin dalla sua introduzione, l’indicatore ha vissuto momenti di popolarità sempre crescente ed è ora diventato uno strumento molto comune fra i trader, assistendo gli investitori stessi nell’identificazione dei cicli non solo per le materie prime, ma anche per le valute. L’indicatore CCI è diventato così popolare da essere reso disponibile in quasi tutte le piattaforme per il trading online concesse dai Broker Forex & CFD e presso tutti i servizi di grafici sia gratuiti che a pagamento.

In breve, il Commodity Channel Index mette in relazione il prezzo di una commodity con la media dei prezzi all’interno di un arco specifico di tempo (di base 20 giorni) e individuando in questo modo i momenti di ipervenduto o ipercomprato nel mercato. Ricordiamo che:

  • Una situazione di ipercomprato riscontrabile tramite un indicatore o oscillatore dell’analisi tecnica, sta a segnalare la possibilità di un imminente periodo di discesa nell’andamento dei prezzi, a causa di una fase di eccessivo rialzo.
  • Viceversa, una situazione di ipervenduto riscontrabile tramite un indicatore o oscillatore dell’analisi tecnica, sta a segnalare la possibilità di un imminente periodo di risalita nell’andamento dei prezzi, a causa di una fase di eccessivo ribasso.

A cosa può servire l’indicatore CCI?

I trader e gli investitori utilizzano il commodity channel index come aiuto per l’identificazione dell’inversione dei trend di prezzo, dei picchi del prezzo e della forza di un trend. Come per la maggior parte degli altri indicatori, anche il CCI deve essere utilizzato in combinazione con altri aspetti dell’analisi tecnica.

Il CCI si inserisce in quella categoria di oscillatori relativi al momentum. In aggiunta al momentum, una valutazione tecnica può essere influenzata anche dagli indicatori di volume e dal grafico del prezzo. Questo indicatore viene spesso utilizzato per individuare le divergenze dal trend di prezzo, nella sua qualità di indicatore di ipercomprato/ipervenduto, e per tracciare dei pattern su tali elementi e conseguentemente investire seguendo tali pattern.

In questo senso, è simile alle bande di Bollinger, ma è presentato come un indicatore piuttosto che come rilevatore di livelli di ipercomprato/ipervenduto.

indicatore-cci-grafico-ipervenduto-ipercomprato

zone di ipercomprato e ipervenduto mostrate dall’indicatore CCI.

Il CCI, tipicamente, oscilla al di sopra e al di sotto di una linea a livello zero. Possono essere considerate come oscillazioni nella norma quelle che rimangono fra il livello di +100 e -100. Se l’indicatore registra dei livelli superiori a +100, si è in presenza di una situazione di ipercomprato, mentre al di sotto di -100 si registra una situazione di ipervenduto con riferimento a quel determinato asset.

Proprio come gli altri indicatori di ipercomprato/ipervenduto, questo significa che vi è un’ampia probabilità che il prezzo subirà delle correzioni, fino a ritornare a livelli più consueti. Il CCI ha visto una crescita di popolarità sempre più esponenziale tra gli investitori che fanno ricorso all’analisi tecnica: i trader, oggigiorno, spesso utilizzano l’indicatore per determinare i trend ciclici non solo per le commodity, ma anche, e soprattutto, per le valute.

Il CCI, quando utilizzato insieme ad altri oscillatori, può costituire uno strumento prezioso per identificare potenziali picchi e minimi nel prezzo di un asset e, pertanto, offre agli investitori una prova tangibile per valutare le modifiche nella direzione del movimento del prezzo di un asset. L’indicatore CCI, inoltre, può essere regolato per adattarsi alla finestra temporale del mercato su cui si sta investendo attraverso la modifica del periodo medio.

Alcune semplici linee guida

Poiché circa il 70-80% dei valori registrati dal CCI rientrano nel range +100/-100, i trader possono ritrovare dei segnali di acquisto o di vendita solo il 20-30% del tempo. Quando il CCI si muove oltre il livello di +100, come detto, si ritiene che il titolo o l’asset stia per iniziare a registrare un forte trend positivo e, quindi, il trader ottiene un segnale di acquisto. La posizione dovrebbe venire chiusa quando il CCI si sposta ad un livello inferiore a +100. Quando il CCI si muove al di sotto della quota -100, si ritiene, invece, che il titolo stia per iniziare a registrare un forte trend ribassista e, dunque, si ha un segnale di vendita. La posizione dovrebbe venire chiusa quando il CCI si sposta ad un livello superiore a -100.

Il CCI risulta anche utile per identificare le inversioni del trend. Il CCI è un indicatore versatile, capace di offrire un’ampia gamma di segnali di acquisto e di vendita.

  • Il CCI può essere utilizzato, come già detto, per identificare i livelli di ipercomprato e ipervenduto.
  • Come per la maggior parte degli oscillatori, si possono applicare le divergenze per aumentare la forza dei segnali. Una divergenza positiva al di sotto del livello di -100 aumenterebbe la robustezza di un segnale basato su un movimento rialzista al di sopra di -100. Una divergenza negativa al di sopra di +100 conferma la forza di un segnale basato su un rientro dell’indicatore a livelli più nella norma, al di sotto di +100.
  • Anche le rotture delle linee del trend possono essere utilizzate per generare dei segnali. Le linee del trend possono essere tracciate per connettere i picchi e i minimi. Da livelli di ipervenduto, un avanzamento al di sopra di -100 e una rottura della linea del trend possono essere considerati bullish, un indice di tendenza al rialzo. Al contrario, da livelli di ipervenduto, un declino al di sotto di +100 e una rottura della linea del trend possono essere considerati bearish, ossia un indice di tendenza ribassista.

L’utilizzo del CCI: qualche esempio pratico

In breve, il CCI misura la distanza del prezzo attuale dal prezzo medio dell’asset. Se si hanno dei livelli di ipercomprato o ipervenduto, il prezzo eccede il normale movimento (la deviazione standard) rispetto alla media.

Piccola premessa, però, doverosa e necessaria. Gli indicatori tecnici, in generale, non devono essere utilizzati da soli per prendere delle decisioni, in quanto sono per loro natura in ritardo. In altre parole, il segnale d’acquisto o di vendita che ti offriranno sarà sempre in ritardo di almeno una candela successiva al punto di ingresso ottimale.

E quindi come possiamo impiegare utilmente questi indicatori? Possono essere utilizzati come strumento per supportare le nostre decisioni. L’identificazione delle divergenze su un indicatore o la determinazione dell’esistenza di una situazione di ipercomprato o ipervenduto può aiutare ad identificare sui mercati le opportunità con più probabilità di successo.

E’ sempre consigliato utilizzare l’indicatore CCI con altri indicatori o oscillatori dell’analisi tecnica, così da poter ottenere conferme per quanto riguarda i segnali di inversioni di trend o magari per aprire/chiudere una posizione. Per maggiori informazioni sugli oscillatori, visita la sezione dedicata alle migliori Strategie Forex.

Ritornando a noi, il segnale tradizionale di acquisto o di vendita si presenterà nel momento in cui il prezzo supererà, rispettivamente, i livelli di +100 e -100. Come puoi vedere dalla figura qui sotto, però, questo sarà sempre in ritardo o falso.

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Esempi di segnali del CCI: notate che il segnale arriva sempre una candela dopo la chiusura del segnale.

Quindi come possiamo utilmente impiegare questo indicatore? In due modi.

  1. Tutti noi riteniamo che possa portare ad un trading con più alta possibilità di successo se andiamo ad acquistare seguendo dei livelli di domanda nuovi dove anche il CCI è ipervenduto. Noi acquistiamo quando il prezzo è nella zona di domanda e non aspettiamo che l’indicatore ci dica di acquistare. Siamo piuttosto tranquilli anche quando vendiamo in una zona di offerta, se il CCI indica dei livelli di ipervenduto. Ancora una volta, non attendiamo la comparizione del segnale di vendita tradizionale, anche perché arriverebbe troppo tardi.
  2. Probabilmente il miglior segnale che possiamo ricevere dal CCI è quando esso indica una divergenza dal prezzo. In un forte trend rialzista, dove il prezzo raggiunge higher highs, picchi sempre più elevati e higher lows, minimi sempre più elevati, anche il CCI dovrebbe seguire tale tendenza. Se il prezzo raggiunge una zona di offerta ma il CCI sta registrando dei massimi pari o inferiori a quelli precedenti, allora si ha una divergenza e, in tal caso, si ha un ottimo segnale di vendita. In altre parole, una divergenza non è altro che l’ottenere un segnale opposto da parte dell’indicatore CCI rispetto all’andamento dei prezzi.
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Da notare le divergenze (parte sottolineate sul grafico).

Quando intendiamo acquistare a seguito di una diminuzione del prezzo, finito nell’area di domanda, andiamo alla ricerca di una divergenza nel CCI, che si ha quando non registrano più dei minimi sempre più bassi, cosa che invece si verifica per il prezzo.

grafico-indicatore-cci

Da notare le divergenze sul grafico (parti sottolineate nell’indicatore).

Ora potrai avere un’idea più chiara sul perché utilizziamo il CCI sui nostri grafici. Si può utilizzare per confermare i punti di ingresso e di uscita; però, come avrai notato, non lo utilizziamo mai da solo per prendere decisioni. Ci basiamo sempre sul prezzo e sulle aree di domanda e offerta. Così si può avere successo nel trading. Anche perché l’indicatore CCI, così come tutti gli altri indicatori ed oscillatori facenti parte dell’analisi tecnica (e sono davvero tanti, ognuno con i suoi pro e con i suoi contro), non sono sempre affidabili al 100%: la perfezione nell’analisi tecnica non esiste. Al massimo ci si può avvicinare ad essa, utilizzando più oscillatori ed indicatori, facendo anche controlli incrociati, ma risulta lo stesso impossibile trovare un indicatore/oscillatore che risulti nel lungo termine infallibile.

Perché tutti gli indicatori ed oscillatori dell’analisi tecnica non sono infallibili, ma riescono lo stesso ad essere di grande aiuto (come si è visto nella spiegazione precedente) per molti trader ed investitori quando si tratta di prendere decisioni di investimento. Nonostante ciò l’indicatore CCI risulta essere uno dei più affidabili indicatori dell’analisi tecnica. Sempre a patto di cercare conferme dei segnali ricevuti dall’indicatore CCI utilizzando altri indicatori o oscillatori.

In caso vogliate conoscere altri utili indicatori ed oscillatori per il Forex trading, vi rimandiamo alla nostra sezione dedicata agli Indicatori Forex presenti sul nostro portale.

Inoltre consigliamo l’utilizzo esclusivo di Broker Forex & CFD regolamentati come questi di seguito riportati:

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