Analisi tecnica di breve, medio e lungo periodo

Pubblicato da: Trader - il: 12-11-2015 10:52 Aggiornato il: 04-12-2015 10:21

Muoversi correttamente all’interno del mercato finanziario non è semplice! Richiede capacità di analisi di diversi fattori affinché gli investimenti effettuati non vadano all’aria in poco tempo.

Saper utilizzare l’analisi tecnica risulta fondamentale per un trader del mercato Forex; senza, non può andare da nessuna parte e metterebbe a rischio il capitale da investire nel trading. Investimenti effettuati a random, senza un logica, spesso portano a perdite di capitale ed è dunque importante esaminare correttamente grafici e tendenze, non solo di breve periodo, ma anche di periodo di più ampio respiro, al fine di scegliere correttamente i binari su cui muoversi.

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Già scegliere il titolo azionario o valuta del mercato forex,  richiede un’attenta analisi per capire se è il caso fare affidamento su quella voce. Un tecnica di trading mordi e fuggi come può essere un investimento di brevissimo periodo, in tal caso si tratta di una tecnica definita scalping, non richiede poi un’analisi dettagliata di tutte le componenti che possono influenzare le tendenze del mercato. Sono invece investimenti di medio e lungo periodo che richiedono non solo informazioni sull’andamento di mercato che ne condiziona la fluttuazione, ma anche delle notizie che arrivano durante le sedute di borsa.

La prima cosa da fare è scegliere il settore sulla base di notizie avute nelle settimane precedenti, seconda cosa è controllare la situazione del mercato visionando grafici ed indici come le medie mobili per accertare che è fase positiva in cui l’acquisto risulta una buona mossa.

La scelta deve essere supportata da dati macro incoraggianti, notizie positive sul settore di riferimento, tutte informazioni facilmente reperibili, anche nelle piattaforme di trading stesso. Importante è scegliere l’obiettivo da raggiungere nel tempo prestabilito e valutazioni attente sono sempre il corretto supporto per un medio-lungo periodo.

Certo è che se l’acquisto è avvenuto in fase rialzista, bisogna aspettarsi che prima o poi vi potrà essere una diminuzione, di cui mai temere la portata in una seduta qualora non si tratti di eventi disastrosi come dati trimestrali sotto le attese, utili in calo, scandali o ipotesi paventate di fallimento.

Bisogna saper attendere anche i periodi buoni e questi si realizzano proprio in archi temporali piuttosto lunghi, ad esempio il titolo Unicredit con il minimo raggiunto nel marzo del 2009 è arrivato poi ad una crescita del 280%, chi ha tenuto il titolo ha creduto nella ripresa non senza vedere continue oscillazioni del titolo a volte poco rincuoranti ma alla fine ha portato a casa un ottimo margine di guadagno.

Analisi Tecnica: cos’è e come funziona

L’analisi tecnica, è lo studio dell’andamento dei prezzi dei mercati finanziari in un determinato periodo di riferimento; ha lo scopo di prevedere presumibilmente le tendenze future attraverso grafici e dati statistici ed è un caposaldo per le decisioni, non avventate ovviamente, di trading.

Un’attenta analisi delle fluttuazioni dei prezzi dei grafici che ne riportano la sintesi in modo rapido e intuitivo, tenta di comprendere le dinamiche degli investitori. L’analisi delle tendenze passate e in evoluzione parte dall’assunto che il comportamento degli investitori si ripete nel tempo in modo analogo al verificarsi di simili condizioni, quindi i prezzi seguiranno l’analogo corso passato.

Il compito di una corretta analisi tecnica è quella di identificare un cambiamento di tendenza rispetto ad una fase iniziale con l’obiettivo di mantenere l’investimento sino a quando si registra un’inversione di tendenza. L’analisi tecnica è di grande supporto negli investimenti a breve termine, mentre un po’ meno lo sarà per quegli investitori che acquistano e detengono il pacchetto scelto per lunghi periodi, indifferenti alle oscillazioni interne al periodo prefissato, ovvero per coloro che attuano la tecnica buy and hold.

disegnare_trend_line

Il grafico sopra rappresenta un esempio di trend line; strumento dell’analisi tecnica utile per individuare i trend correnti su un grafico.

L’analisi tecnica ha principalmente 2 scopi per tutti i trader, indipendentemente dallo strumento finanziario che utilizzano:

  • Identificare il trend in corso in un grafico dei prezzi di un asset;
  • Prevedere possibili punti di inversione del trend o di continuazione del trend corrente nel grafico dei prezzi di un asset.

Un’investitore attento alle dinamiche effettuerà analisi tecniche di frequente proprio per sfruttare la volatilità dei mercati quanto più l’ottica di investimento sarà di breve periodo. Di certo l’uso di un’analisi tecnica non offre in automatico l’opportunità di guadagni sicuri, perché risulta impensabile riuscire ad acquistare esattamente dei punti di minimo e vendere proprio in quelli di massimo per le posizioni a lungo termine, e viceversa per le posizione a breve.

Sono tutti dati che sono conosciuti e confermati solo ex post. Lo scopo delle analisi, a seconda che si tratti di investimenti a breve o medio-lungo periodo, è quella di identificare al meglio il trend. Certamente il tipo di analisi condotta è in relazione all’investimento che si vuole effettuare ma lo scopo che si vuole raggiungere è certamente ricercare le variabili del trend, leggerne i passaggi e supporne le evoluzioni per effettuare investimenti sensati e il più lontano possibili da perdite.

Questo è un punto da chiarire fin dal principio: l’analisi tecnica non è il sacro Gral del trading online. Detto in altre parole, l’analisi tecnica non vi renderà “invincibili” nei mercati finanziari. Come vedremo in seguito, l’analisi tecnica è composta da differenti “strumenti” (trend line, indicatori, oscillatori, pattern), ma potete applicare anche tutti gli strumenti dell’analisi tecnica su un grafico e l’unico risultato che otterrete è il seguente: non ci capirete più niente. Infatti, il troppo stroppia: è sempre un bene focalizzarsi su alcuni degli strumenti dell’analisi tecnica, cercando di tenere il grafico abbastanza pulito. Ma indipendentemente dal vostro approccio all’analisi tecnica, non riuscirete mai e poi mai a portare il vostro grado di successo al 100%. E’ impossibile raggiungere la perfezione, specialmente in un lavoro come quello del trading online, dove si specula sui movimenti dei prezzi di differenti asset. L’importante infatti risulta accettare le perdite come parte integrante del trading online: perdite e guadagni convivono. E nemmeno l’analisi tecnica riesce ad annullare il fattore “perdite”.

Critiche all’analisi tecnica e al suo utilizzo

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Esistono anche teorie critiche all’approccio delle analisi tecniche in quanto esistono anche andamenti casuali del mercato e soprattutto i prezzi di mercato contengono in se un numero notevoli di caratteri che ne influenzano l’andamento.

Si dice appunto che il prezzo sconta tutto ovvero in esso sono presenti anche fattori politici, sociali e psicologici. Per alcuni critici è dunque difficile che una tale complessa combinazione di fattori possa ripetersi all’interno del mercato ma l’evidenza empirica, e una buona capacità di tradurre i grafici, evidenzia una certa ciclicità o almeno congruenza di reazioni in determinate situazioni.

Insomma nel mercato finanziario dove effettivamente nulla è certo, un’analisi tecnica permette almeno di sentirsi supportati con la logica nelle proprie scelte, si cerca un indirizzo grazie alla capacità, da affinare sempre, di leggere ed interconnettere tra loro tutti quei fattori che effettivamente agiscono sui prezzi, siano essi psicologici, sia sociali, ovvero non solo economici.

Un’altra forte critica che arriva all’analisi tecnica è quella riguardante il lato “psicologico”. Secondo queste critiche, l’analisi tecnica si baserebbe principalmente sulla psicologia e emozioni umane, ovvero dei trader. Infatti questo approccio critico viene anche chiamato “dell’autoalimentazione”.

Spieghiamo brevemente il perché: l’analisi tecnica fa uso di vari strumenti (che analizzeremo nel prossimo paragrafo) il cui scopo è quello di identificare il trend in corso (rialzista, ribassista, mercato laterale) e soprattutto prevedere il futuro andamento.

Gli strumenti dell’analisi tecnica servono proprio a ciò: a trovare un segnale sul grafico dei prezzi di un asset, segnale che significa una determinata cosa. I segnali possono indicare una continuazione di un trend o l’inversione di un trend (da rialzista a ribassista, o da ribassista a rialzista). Un trader che utilizza gli strumenti dell’analisi tecnica, va alla ricerca proprio di questi segnali (grazie agli strumenti a sua disposizione) e una volta che li trova, fa la cosa più ovvia del mondo: cerca conferme e poi “li segue”.

Seguire un segnale significa mettere in atto il “suggerimento” ricevuto dal segnale. Per fare un esempio banale: se tramite l’analisi tecnica un trader ottiene un segnale di rialzo nei prezzi di un asset, tale trader agirà di conseguenza. Quindi il trader andrà ad investire su tale asset, comprandolo o comprando opzioni su di esso. E qui arriva la critica dell’autoalimentazione: oggigiorno l’analisi tecnica è in pratica conosciuta da tutti i trader professionisti e non. Ciò significa che un segnale ottenuto dal grafico tramite l’analisi tecnica, viene visto da tutti i trader che agiranno di conseguenza.

La critica dell’autoalimentazione afferma che sono gli stessi trader, con i loro comportamenti uguali, a influenzare il mercato. Facciamo un rapido esempio:

  • Ci sono 100 trader in un ipotetico mercato azionario.
  • 80 trader su 100 conoscono l’analisi tecnica.
  • 20 trader su 100 non conoscono l’analisi tecnica.

Quando gli 80 trader ricevono un “segnale” sul grafico dei prezzi di un fantomatico asset, agiranno di conseguenza. Per esempio, se il segnale è di rialzo, andranno a comprare tale asset. Fate voi i conti: se su 100 trader ben 80 fanno la stessa cosa, allo stesso momento, è scontato che il prezzo di tale asset sia destinato ad aumentare. Quindi il rialzo viene a crearsi non perché l’analisi tecnica ha dato un “giusto” segnale, ma perché i trader hanno comprato tutti allo stesso momento!  Stessa cosa in caso di ribasso. Una critica che si basa quindi sulla psicologia umana: se le masse fanno una determinata cosa, i singoli seguiranno le masse.

Se su un grafico si nota un ribasso, anche chi è a digiuno di analisi tecnica, sa che è tempo di vendere per evitare ulteriori perdite. Ma se tutti i trader fanno la stessa cosa, vendendo per evitare di subire perdite, il titolo azionario andrà a perdere ulteriore valore. Poi, qualche investitore incomincerà a comprare: avrà notato che a causa del “panic selling“, il titolo è stato ipervenduto ed è momento di comprarlo ad un prezzo così basso per poi rivenderlo ad un prezzo più alto. E così si da inizio ad un leggero rialzo.

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Il grafico meglio ci illustra un esempio di analisi tecnica per la previsione dei movimenti futuri dei prezzi di un asset. Se i prezzi si muoveranno davvero così, è merito dell’analisi tecnica, o perché la maggior parte dei trader ha utilizzato la stessa analisi tecnica e quindi si ritrovano tutti a ragionare ed agire allo stesso modo?

Sicuramente la psicologia umana è fondamentale anche nel trading online e può influenzare l’andamento dei prezzi di un asset. Ma l’analisi tecnica rimane comunque un fondamentale strumento per tutti i trader; non saperla significherebbe non sfruttare le svariate occasioni che si possono presentare.

Prendendo infatti l’esempio precedente dei 100 trader, dove solo 80 trader conoscevano l’analisi tecnica: se anche quei 20 trader avessero studiato l’analisi tecnica, avrebbero sfruttato l’opportunità e agito alla stessa maniera dei restanti trader, guadagnando anche loro un profitto. Ovviamente il mercato reale è molto ma molto più complicato:

  • Vi sono istituzioni come banche, governi e fondi d’investimento che possono muovere enormi capitali in pochi minuti (andando ad influenzare il mercato).
  • Inoltre vi è da considerare che pur sapendo l’analisi tecnica, ognuno sceglie di applicare solo una parte dell’analisi tecnica: ciò vuol dire che quello che può vedere un trader, può non vederlo un altro (anche se tutti e due conoscono l’analisi tecnica, applicano semplicemente strumenti differenti).
  • Non solo, ma anche utilizzando uno stesso identico strumento dell’analisi tecnica, l’interpretazione (come vedremo) rimane sempre un processo alquanto soggettivo.

Componenti dell’Analisi Tecnica

Come vi avevamo già anticipato, sono vari gli strumenti facenti parti dell’analisi tecnica che possono risultare utili ai trader e investitori di differenti mercati finanziari. Tutti gli strumenti dell’analisi tecnica hanno però lo stesso scopo: identificare il trend corrente e prevedere i futuri movimenti dei prezzi di un asset.

L’analisi tecnica può essere utilizzata per il breve, medio e lungo termine: a seconda del tipo di trading che svolgete, potete trovare migliori certi strumenti rispetto ad altri. Di norma un trading a lungo termine si tratta in termini di anni, di medio termine fino a 6 mesi, di breve termine intorno ai 3 mesi o anche sotto il valore soglia dei 3 mesi.

Ecco le varie tipologie di strumenti più importanti dell’analisi tecnica:

  • Trend line: chiamate anche linee del trend in italiano, risultano essere fondamentali. Senza di esse risulterebbe impossibile identificare un trend (rialzista, ribassista o mercato laterale) corrente in un grafico.
  • Linee di supporto e resistenza: possono coincidere con le trend line o possono essere applicate anche ad altri livelli sul grafico. Fondamentali per mostrare i livelli in cui il prezzo di un asset si muove. Così come le trend line, possono essere piazzate sotto i prezzi (vengono chiamati supporti in questo caso) oppure al di sopra dei prezzi (vengono chiamati resistenze). Ogni volta che un supporto o resistenza viene “rotto”, quindi i prezzi passano sopra la linea di supporto o resistenza, può essere un segnale relativo al trend corrente.
  • Indicatori & Oscillatori: altra parte fondamentale dell’analisi tecnica. Gli indicatori ed oscillatori sono costruzioni matematiche, dietro i quali vi sono complessi calcoli matematici. Gli oscillatori sono un particolare tipo di indicatori che, come si capisce dal nome, “oscillano” intorno a dei valori prefissati e servono ad indicare momento di eccessivo rialzo o ribasso nei prezzi, quindi anche possibili momenti di inversione di un trend.
  • Pattern dell’analisi tecnica: sono figure che possono essere notate sui grafici dei prezzi. Sono i prezzi stessi che con il loro andamento creano tale figure (rettangolo, cunei, diamante, triangolo, testa e spalle, etc…) e sono segnali di possibile continuazione del trend corrente o inversione, a seconda di dove occorrono e della loro durata.

Vi è da notare che le trend line così come gli indicatori e supporti/resistenze vengono applicati direttamente sul grafico dei prezzi, mentre gli oscillatori al di sotto del grafico. Come potete vedere nell’immagine qui sotto, sul grafico vi è una linea di supporto/resistenza (linea rossa), un indicatore noto come Media Mobile (linea blu), un oscillatore piazzato sotto il grafico noto come “oscillatore Stocastico“.

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Vi rimandiamo alla nostra sezione sui migliori strumenti dell’analisi tecnica e strategie Forex in cui potete trovare ottimi indicatori, oscillatori e pattern (con relative spiegazioni) da applicare ai vostri grafici e al vostro trading con i migliori indicatori Forex & CFD

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