Tecniche di trading fondamentali: Le medie mobili ed il loro funzionamento

Pubblicato da: TommasoP - il: 12-11-2015 10:48

Le medie mobili da un punto di vista tecnico, rappresentano una delle tante alternative metodologiche per cercare di catturare il movimento tendenziale dei prezzi (trend principale), cercando di isolare i cosiddetti rumori o rumors (in gergo vengono detti “noise”) che sono rappresentati da deviazioni transitorie dei prezzi.

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Nella figura sopra riportata, potete notare in effetti lo scostamento provvisorio dei prezzi dal trend principale che abbiamo individuato mediamente sulla trend line nel cui intervallo principale vi è il valore-prezzo 68,25. Chiaramente, l’obiettivo di chi ricorre alla determinazione di un intervallo medio dei prezzi, ovvero di un trend primario dei prezzi, non è certamente fare swing trading (trading intra-day basato sugli occasionali balzi dei prezzi difficilmente prevedibili in un’ottica conservativa, se non con l’aiuto di oscillatori di volume).

Ma vediamo di capirci di più sulle medie mobili e sul loro utilizzo.

Cosa sono le medie mobili?

Le medie mobili come abbiamo detto sono uno strumento indispensabile per eliminare i cosiddetti rumori del mercato; eliminato questo problema restituisce al trader una visione molto più limpida del trend causata da piccole correzioni, che rischia di distrarre l’attenzione dalla direzione di fondo dello strumento analizzato.

Una media mobile, si basa su determinati dati dei prezzi definito come dominio temporale ed è considerata mobile perché si muove di giorno in giorno. Proprio per questo motivo, la “media mobile” si adatta bene ad un’analisi statica di medio/lungo periodo. Ma quando si aggiungono valori più alti ad una media, cosa accade? Semplice, la media finale si alza. Oppostamente, se si aggiungono valori più bassi.

Ancora possiamo definire le medie mobili uno strumento utilizzato tantissimo dai trader nell’analisi tecnica dei mercati finanziari. Come ogni strategia di trading anche le medie mobili presentano pregi e difetti ma se utilizzate con accortezza possono migliorare la consistenza e le performance del vostro investimento.

Le medie mobili sono utilizzate soprattutto per 2 scopi:

  1. generare segnali operativi di acquisto o di vendita;
  2. definire il trend di fondo dello strumento analizzato. 

Analisi_tecnica_differenza_medie_mobili

La media mobile non è altro che la media di una serie di dati omogenea, calcolata semplicemente sommando i valori della serie e dividendo il tutto per il numero delle osservazioni. La principale finalità dello strumento è quella di depurare i corsi azionari dalle distorsioni di brevissimo periodo, delineando con maggior chiarezza la tendenza dei mercati. Per definire una valida strategia di investimento consigliamo l’utilizzo delle medie mobili con altri indicatori tecnici.

Il trend medio di mercato esprime, la tendenza del mercato, al di là delle “picchiate” del mercato. Chiaramente, differenti sono le caratteristiche che possiamo riscontrare, a seconda della natura dell’indicatore e del suo scopo. Così, per determinati contesti di mercato potrebbe rendersi più adatta una media geometrica, per altre una media esponenziale.

Ma non preoccupatevi: se siete nemici giurati con la matematica e non riuscite a collegare tra di loro teoria e realtà, vi troverete con delle medie standard già adeguate per l’uso che funzionano nella maggior parte dei casi. E’ normale che un trader appassionato anche di matematica sarà in grado di personalizzare gli indicatori tenendo conto anche del case study che ha di fronte. Quindi, potrebbe scegliere dei pesi o ponderazioni che cambiano il bilanciamento della media in funzione ad esempio delle epoche che ci interessano di più o di meno nella dinamica dei prezzi. Ma perché dovremmo fare questo? Semplice: siamo al corrente di un evento che scatenerà un autentico tornado dal lato della domanda, ponendo al rialzo i prezzi (market mover) e vogliamo sfruttarlo, senza rischiare di concentrarsi esclusivamente sul trend principale o primario.

E se volesse adottare in chiave concettuale l’uno o l’altro tipo di media, vi basterà aprire un qualunque testo di statistica fondamentale e troverete tutte le informazioni a riguardo della media aritmetica semplice (la somma dei valori di riferimento suddivisa per il loro numero), della media aritmetica ponderata (introduzione di coefficienti moltiplicativi che modificano i pesi dei rispettivi valori), della media esponenziale e via dicendo.

Tipologie di medie mobili più usate

Le medie mobili sono tra gli indicatori tecnici maggiormente utilizzati in analisi tecnica. La finalità primordiale delle medie mobili è quella di individuare la reale tendenza del mercato e per fare questo vi sono diversi tipi di media mobile. Tra le maggiori utilizzate abbiamo:

  • media mobile semplice;
  • media mobile ponderata;
  • media mobile esponenziale.

Media mobile semplice

Analisi_tecnica_media_mobile_semplice

La media mobile semplice, definita anche Simple Moving Average, SMA o media aritmetica, è la media più utilizzata e di facile calcolo. Questa tipologia è la media mobile più semplice ed attendibile.

Per determinare questa tipologia di media mobile, basta sommare i prezzi di chiusura di “n” giorni e dividerli per il numero dei giorni stessi. La formula sarà la seguente: Media Mobile Semplice (t) = (P(t) + P(t-1) + P(t-2) + P(t-3) +…) / n

L’unico inconveniente è che il peso del prezzo più vecchio con il prezzo più recente è lo stesso.

Media mobile ponderata

Analisi_tecnica_media_mobile_ponderata

Questa tipologia di media mobile supera il limite presentato per la media mobile semplice. La differenza sostanziale è che la media mobile ponderata a differenza della precedente tiene in maggior rilievo i valori recenti rispetto a quelli meno recenti.

La media mobile ponderata è conosciuta anche come Weighted Moving Average, (WMA). Il suo calcolo prevede che su un dato periodo di tempo, ad esempio 10 periodi essa viene così determinata:

  • la chiusura del decimo giorno venga moltiplicata per 10;
  • quella del nono giorno per 9
  • quella dell’ottavo giorno per 8
  • Quella del settimo per 7;
  • ecc. fino al primo giorno

In questo modo il peso del prezzo è differente; il totale verrà poi diviso per la somma dei multipli, quindi avremo: 1+2+3+4+5+6+7+8+9+10=55.  In altri termini la formula può essere così rapportata:

WMA =(C_1*1+C_2*2+C_3*3+…+C_n*n) / (1+2+3+…+n)

Media mobile esponenziale

Analisi_tecnica_media_mobile_esponenziale

La media mobile esponenziale (Exponential Moving Average, EMA) come la precedente si caratterizza per il maggior peso associato ai prezzi più recenti. Il sistema di calcolo però è molto più complesso in quanto si cerca sempre di eliminare le carenze della media mobile semplice. Questo viene poi reso facilmente attuabile grazie alla diffusione di piattaforme di analisi tecnica sufficientemente sviluppate.

La differenza sostanziale sta nel fatto che nella Media Mobile Ponderata è necessario definire un parametro definito fattore di decadimento, di valore compreso tra 0 e 1. Questo consente di attribuire su base esponenziale e non più linearmente, un peso maggiore rispetto ai valori più recenti, senza però annullare del tutto il peso dei valori meno recenti.

Calcolo delle medie mobili

Per quanto riguarda il calcolo delle medie mobili possiamo utilizzare diversi time frame; Per tanto per determinare la tendenze di lungo periodo del mercato (definiti trend) vengono utilizzate prevalentemente medie mobili calcolate su periodi piuttosto lunghi. I periodi sono solitamente compresi tra i 50 giorni e i 300 giorni.

Caratteristiche delle medie mobili

A questo punto, concentriamoci sulle caratteristiche che devono avere le medie mobili affinché siano utili nel trading binario. Non può trattarsi di semplici medie! Altrimenti non parleremmo di medie mobili. Questo tipo di media si adatta al mutare dei prezzi di mercati: di conseguenza la relazione funzionale che la determina dovrà essere analizzata velocemente da un programma automatico, come di quelli che si utilizzano nel trading.

La maggior parte dei broker mettono a nostra disposizione un software che ci permette di tenere sotto d’occhio la dinamica dei prezzi, ricorrendo alle comuni tecniche; tra di esse quella delle medie mobili. Nella figura sotto riportata, potete avere una vaga idea di come funzionano le medie mobili rispetto alla dinamica dei prezzi correnti.

medie-mobili

Ora, nel trading binario oltre ad avere bisogno di medie mobili o adattive potrete inserire medie mobili a differenti periodi, da quella più lenta a quella più veloce, di maniera tale che all’incrocio di quella più veloce, dal basso verso l’alto, e prima di quella più lenta, carpiamo subito un segnale rialzista (call). E viceversa.

Ciò ci pone un ulteriore problema di valutazione: l’ottimizzazione del frame rate temporale rispetto al contesto di mercato. Ciò implica il fatto che se attraverso la tecnica delle medie mobili avessimo ottenuto dei “falsi segnali”, dovremmo modificare il periodo di riferimento delle curve inerenti le medie mobili, magari rallentandole ed aumentando l’arco temporale di riferimento. Dobbiamo fare molta attenzione a queste prerogative, dato che non tutte le medie mobili standard già preconfezionate e pronte all’uso si adattano bene al nostro contesto di mercato.

Come per tutti gli strumenti di analisi tecnica, dobbiamo sempre prestare attenzione alla cognizione operativa, al modus operandi, prima di fidarci ciecamente di risultati numerici e grafici alla prima evidenza.

Strategie di medie mobili nel trading

Di seguito esamineremo i possibili casi in cui è meglio utilizzare una media mobile piuttosto che un altra. Il principale problema riscontrato è la scelta del periodo da utilizzare. Solitamente la media mobile veloce è consigliabile per un mercato quasi statico, ovvero che ha poche oscillazioni; di conseguenza in un mercato che si muove poco, una media mobile più lenta sarà preferibile. Per tanto quando il movimento è maggiore della volatilità, dovremmo scegliere medie mobili veloci; quando vi è scarso movimento è preferibile una media mobile più lenta.

Ovviamente tutto dipende anche dai trader; vi son trader che utilizzano solo e soltanto una media mobile e traer che preferiscono utilizzare 2 o più medie mobili.

Nel primo caso, se il prezzo dell’asset sono al rialzo la media mobile non può che segue un trend rialzista; nel caso contrario invece si seguirà un trend ribassista. Questo metodo viene preferito ad altri in quanto è molto semplice, anche se il margine di errore è maggiore rispetto ad altri indicatori.

Nel secondo caso, invece, ci si basa sull’utilizzo di 2 o più medie mobili. Nella maggior parte delle ipotesi useremo una media mobile lenta e una media mobile veloce; l’incrocio tra la media mobile veloce che taglia al rialzo la media mobile lenta, genera un segnale rialzista; al contrario genera un segnale ribassista.

Vi è anche un altra tecnica; in questo caso le medie mobili da supporto e resistenza. Per tanto se il prezzo oltrepassa questi valori possono essere generati segnali di acquisto o di vendita. Nel primo caso si generano quando i prezzi saliranno al di sopra della media mobile, nel secondo si generano segnali di vendita quando scenderanno al di sotto.

Infine l’ultima strategia con la media mobile esaminata è il Canale di medie mobili,; in questo caso si generano canali in cui i prezzi oscillino. Il trader dovrà riconoscere la variazione adeguata al tipo di mercato che andrà ad analizzare utilizzando una sola media mobile, che verrà spostata dal centro in misura pari ad una determinata percentuale sopra e sotto. La linea centrale, la linea inferiore e la linea superiore formeranno un canale e da questo è possibile poi stabilire quando il titolo s’è allontanato troppo dalla sua media mobile centrale.

Vi sono  però da sottolineare alcuni aspetti negativi in merito alle medie mobili:

  • indicano un segnale con ritardo;
  • non consentono di sfruttare al 100% i movimenti;
  • generano dei falsi segnali.

Esempio di trading con le medie mobili

strategia_medie_mobili-2

Guardando il grafico sopra riportato, è possibile notare come nella prima parte i prezzi incrociano la media mobile a 50 periodi, sia al rialzo sia al ribasso. Questo metodo come anche spiegato nelle strategie genera diversi falsi segnali consecutivi. Per ovviare a questo problema si potrebbe aumentare il dominio temporale della media, portandola da 50 periodi a 200 periodi.

A questo punto ci troveremo nella seguente condizione:

strategia_medie_mobili-3

In questo caso, come dimostrato dal grafico, applicando ai prezzi una media a 200 periodi si può notare come i falsi segnali siano proporzionalmente diminuiti e di conseguenza l’incrocio che si vine e a creare dal taglio prezzi/media consente di cavalcare il trend ribassista.

Attenzione però ai falsi segnali; una caratteristica negativa delle medie mobili è proprio il rilascio di segnali in ritardo. In questo caso il segnale di entrata, ovvero il taglio dei prezzi con la propria media, viene generato con notevole ritardo rispetto allo sviluppo del trend. Quindi in questo caso avremo un segnale in ritardo; nel caso precedente un falso segnale.

Per ovviare a questi inconvenienti è possibile depurare ulteriormente il grafico ; in questo senso cercheremo il setup non più dal taglio prezzo/media, ma dall’incrocio di 2 medie mobili di differente time frame.

A questo punto, possiamo esaminare il seguente grafico;

strategia_medie_mobili-4

Nei mercati molto direzionali, il tipo di incrocio generato da il via a trend molto ben definiti (cerchio nero).

Attenzione perché anche in questo caso l’errore c’è se pur minimo e lo si nota maggiormente nella fase laterale che si viene a generare(cerchietti blu).

Quindi in conclusione, l’incrocio delle due medie, pur riducendo il numero di falsi segnali trova la sua migliore applicazione in un mercato di forte trend, al contrario invece nei movimenti laterali.

Consigliamo per tanto di applicare le medie mobili sempre in concomitanza con altri indicatori e ancor prima imparando a gestire opportunamente la posizione.

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