Borsa italiana precipita: A Piazza Affari Mibtel -3%

Pubblicato da: Luca M. - il: 15-07-2008 10:08

Dilagano le vendite a Piazza Affari, come sugli altri Listini delle Borse Europee, in scia al deludente dato sullo Zew tedesco ed alla nuova impennata dell’euro su nuovi record che vola a 1,60 usd.

I mercati erano già partiti piuttosto male questa mattina, causa i rinnovati allarmi per la crisi dei finanziari, ma hanno evidenziato un netto peggioramento nella tarda mattinata, dopo che lo Zew Institute ha annunciato un ulteriore deterioramento dell’economic sentiment index a -63,9 punti, oltre i -55 previsti dagli analisti.

La moneta unica è così balzata su un nuovo record di 1,6039 dollari, accompagnata anche una nuova fiammata del greggio oltre i 146 dollari al barile.

Sui mercati restano i peggiori i titoli bancari e quelli finanziari in senso ampio, ma sono minati anche i titoli più sensibili alla congiuntura. Tengono gli oil ed alcuni difensivi.

Il Mibtel mostra alle 13 un calo del 2,85%, lo S&P/Mib del 2,95% ed il Midex del 3,66%.

Fra i titoli guida si segnala in netta controtendenza la Popolare Milano +3,51%, in una giornata di passione per le banche. Il titolo della popolare milanese reagisce così al rapporto ispettivo di Bankitalia inviato al CdA ieri, che secondo la stampa, sarebbe stato accompagnato da una lettera del governatore, Mario Draghi, in cui si fanno dei rilievi sulla governance e sullo strapotere dei dipendenti-soci nel CdA.

Lettera sugli altri Istituti, in linea con la performance delle concorrenti europee. MPS arretra di oltre il 4%, Mediolanum del 3,52%, Unicredit del 3,37%, Intesa Sanpaolo del 3,27%, Banco popolare e Mediobanca del 2,6%.

In caduta libera Parmalat, che crolla del 6,75%, dopo il profit warning sul 2008 annunciato ieri.

Pesantemente sacrificati i media, che risentono del deterioramento del quadro congiunturale, con Seat che scivola del 6,15%, L’Espresso del 4,6% e Mondadori del 4,42% e Mediaset dell’1,37%.

Fra i peggiori c’è anche la Telecom Italia che arretra del 3,47%, sulle ipotesi di stampa di una inchiesta in Brasile per questioni di tangenti. Fra le tlc, fa peggio Tiscali -6,52%, mentre Fastweb arretra del 3,66%.

Giù le costruzioni, con Impregilo che scivola del 4,34%, dopo il rimbalzo della vigilia. Rosso carminio per il lusso, con Luxottica e Bulgari che flettono rispettivamente del 3% e del 2,6%, l’ultima nonostante l’annuncio delle strategie sul settore beauty da parte del numero uno, Francesco Trapani.

Fra i titoli che fanno meglio c’è Finmeccanica che limita la discesa nello 0,21%. La compagnia beneficia delle buone indicazioni sul business e sulle alleanze fornite ieri dal numero uno, Pier Francesco Guarguaglini.

Tengono i petroliferi, eccetto Saipem, che crolla del 3,72%, dopo esser stata esclusa dalla “european preferred portfolio” di Lehman. Eni invece mostra un incremento dello 0,22%, mentre Tenaris cede un modesto 0,32%.

Nel Midex sprofonda l’immobiliare con Risanamento in calo di oltre il 10% e Pirelli RE del 6,48%. Fra le All Stars brillano DMT +2,14% ed RDB +1,51%. Crollano Aicon -10,4% e Buongiorno -7%

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Luca M.

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