L’incertezza politica pesa sulle Borse: Milano vira in rosso dopo giornate positive

Pubblicato da: MatteoT - il: 06-12-2012 21:30

Le incertezze politiche in Italia si sono fatte sentire nella giornata di oggi in Borsa; il listino di Piazza Affari, dopo un avvio positivo in cui è arrivato a sfiorare l’1% di guadagno, ha virato in negativo in seguito al non voto di fiducia del Pdl sul Decreto Sviluppo. Stessa sorte per lo spread che, dopo giorni positivi, torna nuovamente a salire sfiorando i 330 punti base.

La Borsa di Milano, grazie a questa nuova ed ennesima incertezza politica, si è staccata dal “gruppone” europeo che, anche oggi, ha visto delle ore positive sui listini. Il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,75% attestandosi a 15.835 punti, ma nella prima mattinata aveva accusato cali ancora peggiori.

Male Saipem, coinvolta in uno scandalo in Algeria. Maglia rosa per Mediaset. Il rischio di disintegrazione della maggioranza parlamentare ha poi spinto in ribasso i prezzi dei Btp, scesi per un secondo giorno di fila. Il rialzo dei rendimenti e’ il piu’ marcato degli ultimi quattro mesi. Alle 11 circa, dopo l’annuncio del PdL, in una manciata di minuti lo spread ha guadagnato 10 punti.

“Il rischio politico e’ chiaramente aumentato oggi in Italia, anche se Monti e’ riuscito a sopravvivere”, ha osservato a Bloomberg Nick Stamenkovic, strategist del debito fisso di RIA Capital Markets. “E’ il fattore che ha compromesso l’andamento dei bond dell’area periferica e in particolare dell’Italia, sostenendo al contempo i bund”.

Di diverso segno, invece, le altre piazze finanziarie europee: Londra (+0,27%), Francoforte (+1,11%) e Parigi (+0,43%). L’indice di riferimento Eurostoxx 50 e’ avanzato +0,5%. Poco variato l’euro, a $1,306. In Usa buone notizie dal mercato del lavoro, con le richieste di sussidio di disoccupazione, che sono calate piu’ del previsto. Domani appuntamento con il cruciale report occupazionale governativo relativo al mese di novembre.

La giornata di oggi si è contraddistinta anche per la riunione del consiglio direttivo della Bce dove i tassi sono stati lasciati invariati allo 0,75%. L’istituto di Francoforte, poi, ha rivisto al ribasso l’outlook dei prezzi al consumo e Mario Draghi ha dichiarato che la ripresa economica sarà debole nella prima parte del 2013 e si rilancerà nella seconda metà del prossimo anno.

L’indice Ftse Mib ha cosi’ azzerato tutti i guadagni della prima mattinata e il differenziale dei rendimenti decennali tra Italia e Germania e’ volato anche oltre +5%, verso quota 330 punti base, pochi giorni dopo la discesa sotto la soglia psicologica di 300, fino all’area dei 292 punti, che equivalgono ai minimi dell’era Monti.

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