Sette previsioni imperdibili per il 2013

Pubblicato da: MatteoT - il: 31-12-2012 10:00 Aggiornato il: 30-12-2012 14:46

Il 2012 è praticamente terminato; cosa c’è di meglio che iniziare il nuovo anno con qualche interessante ed inaspettata previsione. Queste sono state elaborate da Matthew Lynn, columnist del sito americano Marketwatch.com.

1) Crisi finanziaria della Russia

Matthew Lynn scrive che l’Europa si sta rendendo conto del potenziale del gas di scisto, di cui dispongono di ingenti riserve la Gran Bretagna, la Francia e la Polonia. Di questi, i primi due Paesi sono alle prese con bassa crescita, elevati debiti e welfare impegnativi, motivo per cui non possono preoccuparsi dei rischi dell’ambiente. La priorità della Francia e dell’Inghilterra è rappresentata dalla crescita e dalle entrate fiscali, e una delle poche opzioni disponibili per i due Paesi è quella di trasformarsi in esportatori di energia.
Questa però è una cattiva notizia per la Russia che rappresenta il principale fornitore di petrolio e gas del mercato europeo. Se alla Russia si tolgono le esportazioni di energia, rimane ben poco visto che il Paese non produce alcunchè che qualcuno voglia comprare, per cui una perdita improvvisa di fiducia porterebbe ad un crollo dei mercati.

2) Angela Merkel perde il potere in Germania

Da quando è partita la crisi del debito in Europa, nessun leader di un’importante realtà del Vecchio Continente è stato rieletto e Matthew Lynn si chiede se la Merkel sarà capace di interrompere questa tradizione in occasioni delle elezioni dell’autunno prossimo. La risposta del columnist però è negativa perchè se da una parte il partito cristiano-democratico è in testa nei sondaggi, dall’altra i liberaldemocratici rischiano di essere spazzati via. Il leader di questi ultimi prenderà il potere a capo di una coalizione rosso-verde e questo porterà gli investitori a non guardare più alla Germania come ad un porto sicuro e ad una storia di successo.

3) Il declino della telefonia mobile

Il settore che ha avuto maggiore successo negli ultimi due anni è stato quello dei telefoni cellulari, anche se alcuni giganti delle reti di telefonia mobile iniziano ad accusare i colpi della recessione. E’ il caso di Vodafone che registra un calo delle vendite in Italia e in Spagna, e secondo Lynn il 2013 sarà l’anno in cui avrà inizio il declino delle reti di telefonia mobile, con una corsa all’uscita da parte degli investitori.

4) In Inghilterra si frantuma il Governo di coalizione

Il partito liberaldemocratico, partner minoritario del Governo di coalizione guidato da David Cameron, potrebbe essere superato dall’Indipendence Party, ossia dal partito anti-europeo, come segnalato da una serie di sondaggi. Nel caso in cui i liberaldemocratici dovessero rimanere appesi al Governo fino alle prossime elezioni del 2015, corrono il rischio di essere spazzati via. L’unica possibilità di salvezza è quella di uscire dalla coalizione e ciò secondo Matthew Lynn avverrà già alla fine del prossimo anno. In conseguenza di ciò il primo ministro Cameron diventerà capo di un Governo di minoranza e gli investitori fuggiranno dalla sterlina alla luce del caos politico che si avrà nel Paese.

5) Apple lancia l’iCar

Il capo della società della mela morsicata, Tim Cook, sta cercando di confermare la fama del gruppo di creatore di prodotti rivoluzionari che hanno portato l’azienda ad essere la più grande al mondo per valore di Borsa. Apple però ha bisogno ora di qualcosa di veramente nuovo e diverso e un potenziale settore può essere quello delle automobili, con la proposta di un modello che sia veramente diverso e innovativo. Il gruppo fondato da Steve Jobs disegnerà così la sua iCar che potrebbe rappresentare il suo più grande prodotto e così Apple potrebbe acquistare la tedesca BMW per acquisirne l’ingegneria necessaria.

6) Accor lascia la Francia

In Francia c’è una vera e propria fuga da parte di magnati e celebrità per evitare l’arrivo di maggiori impposte nel Paese e in questa direzione potrebbero muoversi anche molte grandi società francesi che ormai hanno poco a che fare con la realtà d’Oltralpe, se non solo il fatto di avere la sede lì. Tra le papabili alla fuga c’è la famosa catena alberghiera globale Accor.

7) Cambio di regime in Iran e crollo del prezzo del petrolio

A detta di Matthew Lynn nel 2013 il regime in Iran sarà spazzato via e si avrà un picco dele quotazioni dell’oro nero come spesso accade quando c’è fermento nelle regioni Medio-orientali. In seguito però, quando verrà meno la minaccia di una guerra con Israele e quando saranno eliminate le sanzioni, i corsi del greggio scenderanno sensibilmente.

Fonte: trend-online.com

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