Le elezioni affossano le Borse

Pubblicato da: MatteoT - il: 26-02-2013 21:26

Tutto come previsto. L’incertezza trasmessa dai risultati delle elezioni politiche nazionali in Italia ha affossato le Borse di tutta Europa che hanno vissuto una delle giornate peggiori dell’ultimo anno e mezzo. Crolla Piazza Affari che, nelle contrattazioni di oggi, brucia oltre 17 miliardi di euro di capitalizzazione.

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Il sostanziale pareggio al Senato tra Bersani e Berlusconi e la maggioranza risicata con cui il centrosinistra ha vinto alla Camera, senza dimenticare l’exploit dei grillini e la prova non convincenza di Monti, non hanno fatto altro che peggiorare un sentiment già molto negativo. Uno scenario che terrorizza i mercati e l’Europa, alle prese con un 2013 che potrebbe rivelarsi, a dispetto delle previsioni, di recessione.

A Milano il Ftse-Mib affonda perdendo il 4,89%, con le banche le più colpite. Non va bene nel resto del Vecchio Continente: Londra cede l’1,34%, Francoforte il 2,27%, Parigi il 2,67% e Madrid il 3,2%. Le ripercussioni più pesanti arrivano dal fronte del debito pubblico. Il prezzo dei credit default swaps (cds, assicurazioni contro il fallimento) sull’Italia è salito di 48 punti base a quota 289 punti, segnando il rialzo più forte da dicembre 2011.

Non è servito praticamente a nulla l’intervento di Pierre Moscovici, ministro delle Finanze francese, secondo cui la situazione politica italiana è una preoccupazione, ma non un fattore di rischio per l’Eurozona. Lo spread non ha ascoltato l’esponente francese ed è schizzato al rialzo aumentando di 50 punti base e raggiungendo i massimi di dicembre 2012: 345 punti base.

Un balzo che si traduce in un maggiore costo per lo stato – in termini di interessi sul debito – di quasi 1,5 miliardi in un anno e 8 miliardi in tre anni. Il Tesoro nel frattempo ha collocato 8,75 miliardi di Bot a sei mesi con il rendimento in salita da 0,731% all’1,237%. Domani proverà a collocare titoli a 5 e 10 anni, vero testo di mercato, con rendimenti in prevedibile rialzo.

Si è svolto nel frattempo a Palazzo Chigi un vertice, per fare il punto della situazione, tra il premier uscente Mario Monti, il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, e il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. “La riunione è stata dedicata all’esame della situazione congiunturale e di quella dei mercati. Il presidente del Consilgio verrà tenuto informato sulla base del consueto monitoraggio della situazione”, si legge nella nota diffusa dopo il summit.

Anche l’euro crolla sotto i colpi delle elezioni italiane; la moneta unica europea chiude sotto quota 1,31 dollari e a 119,27 yen. Il cambio dollaro/yen, invece, si ferma a 91,33.

L’instabilità e l’ingovernabilità europea non condiziona, invece, Wall Street che rialza la testa dopo la negatività di ieri; il motivo? I prezzi delle case, saliti dello 0,9% nelle 20 aree metropolitane esaminate dall’indice S&P/Case Shiller destagionalizzato a dicembre, il balzo in avanti più forte da 6 anni.

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