Il tema dei dividendi, e la politica delle aziende

Pubblicato da: Massimiliano - il: 18-11-2013 15:20 Aggiornato il: 03-05-2016 12:53

Quando parliamo di dividendo, ci stiamo riferendo a quella parte di utile di esercizio, che una società stabilisce e poi distribuisce agli azionisti; come la remunerazione per l’investimento azionario che hanno sostenuto. L’altra parte di utile generato dalla società, e che non viene distribuita tra i soci, resta all’interno delle casse andando a formare un tesoretto, che va a autofinanziare la società stessa. E’ chiaro che, anche se la società è in perdita, può lo stesso decidere di voler pagare un dividendo; e questo può succedere quando si vanno a prendere i soldi dal patrimonio netto, che presenta appunto delle riserve che possono essere distribuite tra i vari soci.

Le varie forme di dividendi

Quando si parla di dividendi, facendo riferimento appunto a ciò che abbiamo detto nel paragrafo precedente, la prima cosa che ci viene in mente è una somma di denaro. Andando a vedere bene le cose, quando ci riferiamo ai dividendi, possiamo anche pensare che questi possono essere pagati anche con forme differenti, che non prevedono solo denaro contante. Ovviamente, la forma di pagamento più conosciuta e diffusa, rimane sempre quella del denaro, che è poi la preferita dagli azionisti. In Italia il dividendo, per legge, è annuale. Quindi le aziende possono distribuire ogni anno gli utili, e questo importo che viene dato gli azionisti, ovviamente deve sempre essere approvato prima dall’assemblea degli azionisti stessi. Ci sono delle grandi società, poi, che distribuiscono anche degli acconti sui dividendi.

Altre tipologie di pagamento dei dividendi

Dividendi-tasto

Come abbiamo accennato in precedenza, ci sono altre forme di pagamento quando si parla di dividendi. Per esempio, oltre ai già citati contanti, è possibile che una società paghi i dividendi in azioni. Questo pagamento in azioni, non può prescindere da un aumento del capitale sociale, trasformando quelle che sono le riserve disponibili. Optando per il pagamento in azioni, le società possono avere anche dei vantaggi non indifferenti, visto che non vanno a toccare così, quelle che sono le risorse finanziarie disponibili all’interno della stessa società.

I vari passaggi formali per poter effettuare il pagamento di un dividendo

Andiamo ora a vedere quali sono i passaggi formali che una società deve effettuare, nel momento in cui è chiamata a pagare un dividendo agli azionisti. E’ chiaro che c’è una tempistica ben precisa da dover rispettare, e bisogna conoscere l’intero iter per poter poi ottemperare a questa cosa. Andiamo, quindi, a vedere i vari steps temporali da dover seguire, per poter pagare un dividendo.

Annuncio: si parte da questa prima cosa, andando ad annunciare che la società, tramite il consiglio di amministrazione, ha deciso di pagare il dividendo.
Ex-dividend: si tratta del momento preciso in cui il titolo societario fa il suo esordio in borsa, ed inizia ad essere negoziato, senza la cedola riferita al dividendo.
Pagamento: è l’ultimo passaggio, quello più atteso dagli azionisti, perchè in questo preciso momento la società inizia a pagare il dividendo a tutti gli azionisti.

Andando a vedere nello specifico, possiamo dire che il passaggio denominato ex-dividend, ricopre un ruolo importantissimo, soprattutto la data in cui si sviluppa questo passaggio. Questo perchè chi ha comprato i titoli prima di questa data, ed è ancora in possesso delle azioni, potrà ricevere il pagamento del dividendo. Coloro che invece, andranno a comprare l’azione o nella stessa data dell’ex-dividend, oppure successivamente a questa, non avranno la possibilità di poter ricevere nessuna remunerazione.

La quotazione nel giorno dell’ex-dividend

n showing financial graph on screen

E’ importante tener presente che il giorno stesso dell’ex-dividend, il prezzo dell’azione in questione farà registrare una flessione, e questo perchè esso non incorporerà il diritto di incassare il dividendo. Se non ci fossero le imposte, la riduzione del prezzo di cui parlavamo prima, sarebbe equivalente all’ammontare del dividendo pagato. Purtroppo queste ci sono, e sono quelle sui capital gains, e quindi la diminuzione del prezzo dell’azione, sarà inferiore al valore stesso del dividendo pagato. Andando nello specifico, possiamo dire che il tutto dovrebbe abbassarsi più o meno di un importo che è pari all’ammontare del dividendo, ridotto di quella che è la tassazione applicata allo stesso.

Il riacquisto delle proprie azioni

Una società, chiamata a dover distribuire liquidità ai propri azionisti, può anche decidere, per esempio, di andare a riacquistare le proprie azioni, evitando così di dover pagare con soldi liquidi i dividendi. Nello specifico le società che decidono di pendere verso questa scelta, lo fanno perchè si rendono conto che il prezzo delle azioni è sottovalutato. In questo caso, e con questo scenario, il mercato solitamente ha una reazione positiva. Ci sono stati degli studi, però, che hanno mostrato come l’andamento del prezzo delle azioni che sono protagoniste di questa operazione di riacquisto da parte della società; non hanno un miglioramento significativo, rispetto a quelle che invece non hanno effettuato la stessa operazione. Dunque, è da valutare sempre se questa possa essere una soluzione percorribile, oppure no.

<< Lezione recedente: LEZIONE  14– E’ più facile fare trading con azioni o con opzioni <<

>> Lezione successiva: LEZIONE 16 – Cos’è il Capital Gain e come si calcola >>

Prova il trading online con un conto demo gratuito

Piattaforma di TradingVotoRecensioneSito Web
Markets
Markets OpinioniConto demo
24Option
24Option OpinioniConto demo
Fxpro.it
Fxpro.it OpinioniConto demo
IG.com
IG.com OpinioniConto demo
eToro
eToro OpinioniConto demo

Informazioni sull'autore

Massimiliano

Lascia un commento

Trading CFDs and/or Binary Options involves significant risk of capital loss.

E-investimenti.com

E-investimenti.com