Lunedì con Piazza Affari a picco, solo Stm si salva

Pubblicato da: Luca M. - il: 15-09-2008 11:03

In Europa sono andati in fumo nella giornata odierna 125 miliardi di euro.

Com’era prevedibile, la bufera Lehman Brothers si è abbattuta sui mercati finanziari di tutto il mondo, riportando le quotazioni indietro di quattro anni. Le febbrili riunioni a New York nel corso del weekend non hanno portato ad alcun accordo per salvare la banca d’affari americana (quarta negli Usa per dimensioni) ed ora, con il fallimento ormai ritenuto inevitabile, si temono le ripercussioni sugli equilibri finanziari mondiali.

Fin dalle prime battute a Piazza Affari si è capito che la giornata sarebbe stata drammatica. Dopo pochi minuti di attività, l’indice Mibtel perdeva già quasi tre punti percentuali, con ribassi particolarmente accentuati per i titoli bancari. Un nuovo scossone è arrivato in concomitanza con l’apertura di Wall Street. Poi c’è stato un timido tentativo di reazione, che non ha tuttavia impedito di arrivare a fine seduta con un pesante bilancio: l’indice S&P/Mib in caduta del 3,66% e il Mibtel giù del 3,49%, con scambi per un controvalore di 6,4 miliardi di euro.

In Europa in termini di capitalizzazione complessiva sono andati in fumo qualcosa come 125 miliardi di euro. Insieme con il comparto bancario, le vendite hanno penalizzato anche quello assicurativo, sul quale pesano le difficoltà, altrettanto gravi, di Aig, il colosso Usa delle polizze rimasto coinvolto nella crisi dei mutui subprime e che oggi a Wall Street è arrivata a perdere oltre il 60%.

A conquistare la maglia nera nell’ambito dei 40 titoli più capitalizzati del listino italiano è stata tuttavia Seat Pagine Gialle, la cui quotazione di riferimento si è deprezzata addirittura dell’8,63%. Gli altri ribassi più eclatanti sono stati quelli di Banca Popolare di Milano (-7,01%) e di Fondiaria-Sai (-6,23%). Perdite consistenti anche per tutti gli altri valori assicurativi inseriti nel paniere dell’S&P/Mib, da Alleanza (-4,91%) a Generali (-5,39%) e a Unipol (-4,62%).

Inoltre, alcuni titoli appartenenti a comparti diversi da quelli finanziari hanno subìto i contraccolpi dell’ondata generale di pessimismo che ha travolto le Borse. Così, Atlantia ha ceduto il 5,13%, Enel il 4,15%, Eni il 4,14%, Parmalat il 4,39%, Pirelli il 4,77% e Saipem il 5,25%. A salvarsi, fra i valori dell’S&P/Mib, è stato soltanto StMicroelectronics (StM), unico titolo in rialzo (+1,80%), mentre ha tenuto Terna (-0,5%). Fra i titoli minori, infine, in netta controtendenza Stefanel (+5,73%) che prosegue la corsa iniziata la scorsa settimana.

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Luca M.

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