Borse Europee: non rimane che risalire

Pubblicato da: Luca M. - il: 03-11-2008 3:49

La situazione per chi ha investimenti in azioni e in Borsa dopo il crack successo nel mese di ottobre è a dir poco drammatica. Chi aveva i propri risparmi investiti in azioni o bond ha visto perdere circa il 70% del valore nel giro di un anno per non parlare di chi ha investito in fondi Lehman, Morgan Stanley UBS e Goldman.

Il Mibtel è crollato a 14.000 ossia agli stessi livelli di come era nel 2003 e nell’ipotesi migliore che siamo sul minimo ci starà ancora per molto, diciamo almeno per un anno.

Quando le Borse mondiali subiscono questi crolli raramente ripartono a razzo, o meglio ripartono a V come dicono gli analisti tecnici.

Guardando il grafico mensile del Mibtel si può notare come barre mensili di questa ampiezza sono sempre avvenute in prossimità o dei massimi o dei minimi.

Quindi questa volta dovremmo essere di nuovo su un picco minimo perché a rigor di logica un massimo questo non può essere. Quello che guida gli investimenti dei big dogs della finanza in queste situazioni è la considerazione che praticamente le obbligazioni oggi come oggi in Borsa hanno rendimenti che sono propri di una azione.

Storicamente infatti negli USA le azioni guadagnano un rendimento medio annuo composto del 9-11% a seconda della statistica che consultate e dei periodi e dei metodi di calcolo.

Oggi in Borsa, basta guardare ad esempio le convertibili o molte delle obbligazioni bancarie quotate al MOT, rendono esattamente questa cifra con scadenze a 4 o 5 anni.

Il mondo si è capovolto, le obbligazioni rendono come le azioni e le azioni che invece dovrebbero rendere più delle obbligazioni hanno perso il 70% del valore.

Il rimbalzo in positivo di qualche giorno fa che ha avuto Wall Street con +10% ed i rialzi successivi delle borse europee è dovuto sicuramente alle notizie di abbassamento dei tassi di interesse ma anche dal bargain hunting, ovvero dalle occasioni a livello azionario.

Abbassamento dei tassi, dicevamo. Già, sono arrivati gli elicotteri americani, europei, giapponesi: e spararono missili potentissimi caricati con tonnellate di biglietti di carta. E la montagna di carta in arrivo sta spingendo Wall Street ad uscire dalla congestione in cui è stretta da molte settimane.

Potremmo dire che è per merito del supportone sul Mibtel a quota 14000, ma la verità è che ormai ci stiamo giocando il tutto per tutto. E se anche il Giappone che ben conosce come anche la politica monetaria in determinate situazioni possa essere spuntata (per un decennio i tassi di interesse sono stati a zero ma l’economia languiva) ora tutte le banche centrali sparano le ultime cartucce.

E le spara anche quella BCE che severo medico legale deve avere ormai constatato lo stato pre-agonico della nostra economia continentale. Siccome le borse precedono l’economia di 5 mesi diciamo che se arriva la recessione ecco che le azioni iniziano a scontare la ripresa. E se partiamo da questo assunto forse è fatta: il minimo lo abbiamo visto proprio in questa settimana.

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Luca M.

Appassionato di Investimenti nel trading Online, Borsa, Trading Forex e Opzioni Binarie

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