Indici giù a Piazza Affari: bancari a picco

Pubblicato da: Luca M. - il: 18-11-2008 4:05

A Piazza Affari torna alla ribalta l’allarme banche mentre persiste quello sull’economia in generale.

E a Piazza Affari, dove l’attività di scambi è in continua diminuzione il controvalore non è andato oltre 1,8 miliardi di euro e la Borsa di Milano inaugura così con un pesante ribasso la nuova settimana di contrattazioni.

Intesa-Sanpaolo (-8,19%) e Unicredit (-7,29%) guidano i ribassi nell’S&P/Mib. Frena anche Fiat, Impregilo in controtendenza.

Perde il 3,6% l’indice S&P/Mib, che resta per un soffio sopra quota 20 mila punti, ma anche il Mibtel scende significativamente con -2,96%, dopo una seduta tutta al ribasso, iniziata con una leggera prevalenza delle vendite e proseguita con una sempre maggiore pressione dell’offerta.

Sullo stesso piano l’andamento delle altre Borse europee: la Borsa di Francoforte perde infatti il 3,25%, Parigi scende del 3,18% e un po’ meglio si comporta Londra (-2,26%).

I 50 mila tagli annunciati da Citigroup, oltre a determinare la flessione degli indici di Wall Street hanno anche pesato sulle quotazioni del comparto bancario nel resto del mondo. Per quanto riguarda il listino italiano, per esempio, i due maggiori ribassi dell’S&P/Mib riguardano Intesa-Sanpaolo e Unicredit. Nel primo caso la flessione del prezzo di riferimento è dell’8,19%, nel secondo del 7,29%.

Nel comparto spiccano anche gli arretramenti di Monte Paschi (-4,37%) e del Banco Popolare (-3,87%).

Subito dopo le banche, arriva Fiat. Il titolo del Lingotto non segue il recupero di General Motors a New York (sorretto dall’ipotesi di un intervento finanziario da parte del governo Usa) e lascia sul terreno il 6,29%, a 5,285 euro, nuovo minimo dell’anno.

In calo, sempre nell’ambito dei 40 titoli più capitalizzati del listino, anche Mediaset (-5,49%), seguita da Prysmian (-5,03%) e da Eni (-4,16%). Tra i titoli a minore capitalizzazione, invece, tonfo di Safilo (-29,29%), dopo il secondo profit warning (allarme profitti) dell’anno annunciato venerdì scorso.

Pur con una netta prevalenza di variazioni negative, non mancano infine, nel “paniere” dell’S&P/Mib, i valori in contro tendenza. Il balzo più significativo è quello di Impregilo, il cui prezzo di riferimento cresce del 5,45%: un recupero che viene messo in relazione con la scadenza dello swap sul 3% del capitale stipulato con Abn Amro. Bene anche Tenaris (+3,15%), che il prossimo 24 novembre distribuirà l’acconto sul dividendo 2008.

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Luca M.

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