Blockbuster chiede la bancarotta assistita

Pubblicato da: MatteoT - il: 23-09-2010 7:12

I bei momenti di Blockbuster sono finiti; se negli anni passati tutti entravano in un negozio della catena per noleggiare una cassetta o un dvd uscendo con decine di altri gadget (dai videogiochi ai pop corn), ora non è più così; la società americana ha fatto ricorso al Chapter 11, ossia la bancarotta assistita.

La società americana il 23 settembre ha presentato i documenti al tribunale fallimentare di New York, indicando asset per 1,02 miliardi di dollari e un debito di 1,46 miliardi. È la fine di un’era.

In corso di studio, però, c’è un piano di ritrutturazione che non prevede la chiusura definitiva ma una migliore selezione dei punti vendita e una maggior attenzione alla distribuzione digitale. Blockbuster ha riferito di aver trovato un accordo con gli obbligazionisti per una ricapitalizzazione. “Dopo un’attenta analisi – ha dichiarato il Ceo, Kim Keyes, abbiamo deciso che il procedimento annunciato oggi sia il percorso migliore per ritrovare un equilibrio e per riposizionare Blockbuster. Continueremo a trasformare il nostro modello di business in modo da incontrare i gusti dei nostri consumatori”.

Motivi del crollo sono stati l’erosione delle quote di mercato e la nascita di noleggi alternativi, come Netflix, che hanno rubato clienti all’ex colosso statunitense. Il titolo era stato rimorso dalla borsa di New York a fine luglio.

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