Fiat Auto e Fiat Industrial debuttano ottimamente a Piazza Affari

Pubblicato da: MatteoT - il: 03-01-2011 12:59

Lunedì 3 gennaio sarà ricordato unanimemente in Fiat e dall’economia italiana; a Piazza Affari hanno debuttato i due titoli fratelli della Fiat, quello della parte auto e quello della parte industrial; Fiat Auto in apertura era scambiato a 7,04 euro per azione, mentre Industrial a 8,76 euro. Pochi minuti dopo il primo è balzato a 7,1 euro ed il secondo a 9,05.

I due dati erano molto attesi tanto che, secondo Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana, quella di oggi è “una giornata storica per il gruppo e per Borsa Italiana: ci aspettiamo un grande interesse per questa scissione e siamo molto ottimisti”.

Al termine della prima storica giornata di contrattazioni, Fiat Industrial ha chiuso a 9 euro, in sensibile rialzo (pari al 3,05%) rispetto al prezzo di riferimento (8,73 euro) fissato da Borsa Italiana e da Ftse, la società che calcola gli indici. Consistenti i volumi degli scambi, con 34 milioni di pezzi trattati. Ancor più significativo il rialzo per Fiat spa, scambiato inizialmente a 6,90 euro e quotato 7,025 euro in chiusura: il balzo è stato pari al 4,91% sul prezzo di riferimento (6,69 euro).

La buona risposta della Borsa milanese è arrivata in contemporanea ai nuovi dati sulle immatricolazioni delle auto, che continuano la loro picchiata. Nel solo mese di dicembre il calo delle vendite delle vetture, in Italia, è stato del 21,7%, con 130.319 immatricolazioni contro le 166.461 del dicembre del 2009.

Sergio Marchionne, ad del Lingotto, ha affermato che “abbiamo il dovere di stare al passo coi tempi e di valorizzare tutte le nostre attività. Di fronte alle grandi trasformazioni in atto nel mercato – ha proseguito – non potevamo più continuare a tenere insieme settori che non hanno nessuna caratteristica economica e industriale in comune”. L’appuntamento di oggi, ha proseguito, è “un momento molto importante per la Fiat perchè rappresenta allo stesso tempo un punto di arrivo e un punto di partenza. E’ l’atto finale nel processo di perfezionamento del demerger ed è insieme l’inizio di un nuovo capitolo nella storia di due società indipendenti”.

Marchionne ha inoltre definito “possibile ma non probabile” l’ipotesi di una partecipazione al 51% di Chrysler già nel 2011. Non c’è, però, alcun piano di fusione tra Fiat e il gruppo di Detroit. Stesse parole circa un’uscita da Confindustria: “Possibile ma non probabile, Fiat non può continuare a essere condizionata”, ha detto l’ad dell’azienda torinese.

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