Borse Europee ancora in ribasso: affonda titolo Fiat

Pubblicato da: Luca M. - il: 26-06-2008 10:44

Se ieri sui mercati europei e mondiali sembrava essere tornato il sereno con un leggero rialzo oggi di nuovo tutti i principali listini sono stati colpiti da una nuova ondata di realizzi.

I timori ancora una volta arrivano dal nuovo record del petrolio, che fa aumentare i costi produttivi di tutte le aziende, e pesa anche sui bilanci delle famiglie.

A New York le quotazioni del greggio sono infatti volate a 139 dollari al barile, dopo che il presidente dell’Opec ha detto di prevedere il raggiungimento di quota 150-170 dollari nei prossimi due mesi.

Ma più le materie prime aumentano, più i mercati azionari scendono. E così ieri le Borse di Londra, Parigi, Francorte e Madrid, hanno perso tutte oltre due punti percentuali, mentre Wall Street in avvio cedeva circa l’1,5%.

A piazza affari il Mibtel è sceso dell’1,95% e l’S&P/Mib del 2,12% e soprattutto a causa dei ribassi dei titoli finanziari. Alcune delle performance peggiori hanno riguardato infatti Bpm (meno 5,5%), Banco Popolare (meno 3,9%), Mediolanum (meno 3,4%), Mediobanca (meno 3%) e Unipol (meno 3%). Neppure il nuovo piano industriale di Unicredit ha permesso al gruppo di essere risparmiato dalle vendite, e così l’azione ha perso il 4,2% a 3,94 euro. Per il triennio 2008-2010, il gruppo guidato da Alessandro Profumo conta di realizzare una crescita dei ricavi al tasso medio annuo del 6,7%, e un’utile per azione del 10-12%. Per quanto riguarda l’anno in corso, la banca ha invece confermato l’indicazione di un utile per azione compreso fra 0,52 e 0,56 euro.

Finmeccanica, che ieri aveva fatto un balzo in avanti, oggi ha perso la metà di quanto aveva guadagnato alla vigilia chiudendo a 16,3 euro. Il colosso della difesa ha infatti accusato il giudizio degli analisti di Societè Generale, che hanno tagliato del 17% il target price portandolo da 20 a 17 euro.

Dopo la pubblicazione dei pessimi dati sulle vendite al dettaglio di aprile in Italia che sono stati annunciati ieri, tutta una serie di aziende quotate tra cui Benetton, Coin e Stefanel, sono state colpite dalle prese di beneficio. In controtendenza invece Tiscali, che ha guadagnato il 4,6% a 2,1 euro. A spingere il titolo sono le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, che in un’intervista a la Repubblica dice di seguire molto da vicino il processo di vendita di Tiscali.

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Luca M.

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