Titoli greci e risparmiatori: ecco i dettagli dello swap

Pubblicato da: MatteoT - il: 05-03-2012 18:18

E’ partita il 24 febbraio e scadrà l’8 marzo alle nove di sera l’offerta di concambio sui titoli di stato greci in portafoglio agli investitori privati da parte del governo ellenico. L’operazione è parte integrante del piano di salvataggio messo a punto da Ue e Fmi e serve a tagliare da 206 miliardi a 100 miliardi circa l’indebitamento del paese con l’obiettivo di ridurre al 120% il rapporto debito/Pil entro il 2020. Ecco come funziona l’operazione.

I TITOLI INTERESSATI
Lo swap è rivolto agli investitori privati (banche e singoli risparmiatori) titolari di 184 miliardi di bond emessi sotto la legislazione greca, 21,3 miliardi emessi in regime normativo anglosassone e titoli per 3 miliardi emessi da aziende pubbliche di Atene

DATE DELL’OFFERTA
L’offerta è iniziata il 24 di febbraio e saranno accettate tutte le adesioni formalizzate entro le nove di sera dell’8 marzo. I risparmiatori italiani devono rivolgersi alla loro banca che, in teoria, dovrebbe aver già inviato a casa dei singoli clienti coinvolti una lettera con la proposta di concambio.

VALORE DELL’OFFERTA
Per ogni mille euro di capitale investito, il titolare del bond riceverà 20 nuovi bond emessi dalla Grecia per un valore di 315 euro e due bond zero-coupon del Fondo europeo di stabilità per 150 euro.
La perdita secca sull’investimento iniziale è così del 53,5%. Il passivo si allarga poi al 75% a causa delle cedole ridotte e le scadenze allungate collegate ai nuovi titoli ellenici. I bond scadranno nel 2042, renderanno il 2% dal 2012 al 2015, il 3% dal 2016 al 2020, il 3,65% nel 2021 e il 4,13% negli anni successivi. Dall’undicesimo anno in poi, verrà rimborsato il 5% del capitale ogni anno.

IL PREMIO DEL WARRANT
Ai titoli è abbinato anche un warrant legato a sua volta al prodotto interno lordo della Grecia. Se il paese crescerà più del previsto, i risparmiatori verranno premiati con un incremento del valore di questo strumento finanziario, difficile però ora da quantificare.

VALIDITA’ DELL’OFFERTA
L’offerta è valida se il 90% dei creditori privati accetterà la proposta di Atene. In quel caso la Grecia procederà al concambio continuando a onorare normalmente (in teoria) interessi e rimborsi dei bond in portafoglio a chi non ha accettato. Con adesioni oltre il 75% ma sotto il 90%, il governo ellenico si riserva di accettare, introducendo però le Clausole di azione collettiva. In base a questa norma basterebbe un’adesione del 50% allo swap e il via libera da almeno i due terzi degli aderenti per obbligare tutti i risparmiatori privati esposti sui titoli di stato greci ad accettare le stesse condizioni.

TRE STRADE PER I RISPARMIATORI
1) Il risparmiatore accetta la proposta di Atene. La perdita secca del 75% del capitale è garantita
2) Il risparmiatore non accetta (scelta consigliata da molti esperti): un’ipotesi possibile, ma molto improbabile, è che con questa scelta si riesca a salvare capitale e interessi quasi integralmente. Se l’adesione massiccia delle banche portasse oltre il 90% i sì allo swap, la Grecia potrebbe accettare lo scambio continuando ad onorare per intero i bond in portafoglio a chi non ha accettato. In caso di adesioni inferiori al 90% e di attivazione della clausole di azione collettiva, la perdita del 75% varrà in modo forzoso anche per chi non lo ha accettato.
3) Il concambio non raggiunge il quorum. Se lo swap non raggiungerà il quorum la Grecia rischia il default immediato e allora per i titolari di titoli di stato la situazione potrebbe ancora peggiorare.

Fonte: repubblica.it

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