Ubi: bilancio in rosso con le svalutazioni

Pubblicato da: MatteoT - il: 28-03-2012 16:24

Ubi Banca svaluta 2,19 miliardi di euro di avviamenti e attivita immateriali e chiude l’anno con una perdita netta di 1,8 miliardi: al netto dell’impairment il risultato netto è di 349,4 milioni, quasi raddoppiato rispetto ai 177 milioni dell’anno precedente.

Anche per questo il consiglio di gestione, “quale segno di apprezzamento per il sostegno che la base sociale continua a dimostrare al gruppo”, proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,05 euro per azione, per un monte cedole di 45,1 milioni che sarà attinto dalle riserve straordinarie.

Le svalutazioni, entrando nel dettaglio, si riferiscono agli avviamenti iscritti a bilancio in occasione della fusione tra Bpu e Banca Lombarda; i valori lordi sono riferiti per 1,8 miliardi ad avviamenti e per 523 milioni ad altre attività immateriali. Nello stato patrimoniale gli avviamenti sono calati così a 2,54 miliardi (-42,6% rispetto al 2010) e le altre attività immateriali a 449 milioni (-57,6%).

A fine dicembre Ubi ha partecipato alla maxi asta a 3 anni della Bce per 6 miliardi, “di cui 4 in sostituzione di finanziamenti in essere a scadenze inferiori”. Altri 6 miliardi sono arrivati dalla seconda asta in febbraio, grazie ai quali il gruppo “si è dotato della liquidità necessaria a far fronte alle scadenze istituzionali per l’intero biennio 2012-2013 (complessivamente 7,5 miliardi)”.

Ubi Banca può quindi contare su un Core tier 1 all’8,56%, un Tier 1 al 9,09% e un Total Cpital ratio al 13,5%. Valori – spiega una nota – che rappresentano “la chiara dimostrazione del successo di una politica pluriennale tesa al rafforzamento dello stato patrimoniale secondo i più rigorosi criteri di ponderazione degli attivi, come evidenziato anche da diversi studi indipendenti recentemente pubblicati”.

Ubi “esclude quindi qualunque nuova operazione di aumento di capitale sul mercato”, mentre “eventuali fabbisogni di natura sostanziale, utili a raggiungere l’obiettivo di Core tier 1 al 9% raccomandato dall’Eba e che dovessero ancora residuare in base a valutazioni da effettuarsi al 30 giugno 2012, saranno coperti con la parziale conversione del prestito obbligazionario convertibile in essere”.

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