Bankia: il ritorno in Borsa è un flop. – 26%

Pubblicato da: MatteoT - il: 28-05-2012 17:03

L’istituto di credito spagnolo più chiacchierato del momento, Bankia, torna stamane in Borsa e registra subito un crollo verticale. In avvio, la banca che rischia il fallimento, perde il 26% frenando il ‘buy’ sui listini europei ed aumentando le paure di un possibile contagio, anche in Spagna, di quanto accaduto ed in corso in Grecia.

Bankia, dopo una richiesta iniziale di 13 miliardi di euro, ha aumentato il capitale necessario per una sua ricapitalizzazione a 19. Il governo iberico, guidato da Mariano Rajoy, potrebbe decidere di acconsentire a questa operazione salvando, di fatto, la seconda banca spagnola.

Bankia, quindi, potrebbe usufruire di obbligazioni governative che potrebbero venire utilizzate come collaterale per ricevere dei prestiti dalla Bce. L’ipotesi, però, non viene confermata dal ministero dell’Economia spagnolo.

Il governo spagnolo, solo poche settimane fa, ha già soccorso Bankia iniettando nelle casse dell’istituto di credito ben 4,5 miliardi di euro. L’obiettivo dell’esecutivo Rajoy è quello di salvare le banche a rischio di fallimento per evitare ciò che è già in atto: la corsa agli sportelli. Con tale fenomeno si intende l’aumento del prelievo dei depositi che la gente ha presso gli istituti di credito di un Paese.

Bankia, secondo istituto di credito della Spagna dietro al Banco Santander, è stata creata pochi anni fa dalla fusione di sette banche regionali (le famose cajas). Le sette cajas, allora, erano state ritenute troppo deboli, finanziariamente, per reggere l’impatto della crisi economica e la bolla immobiliare che si è aperta nel paese iberico.

La mossa di riunire le sette cajas regionali in Bankia non ha però sortito gli effetti sperati; nel 2011, infatti, il titolo di Bankia si è dimezzato. La banca, nell’anno passato, ha perso la ‘bellezza’ di 3 miliardi di euro.

Il premier spagnolo Rajoy, eletto lo scorso mese di novembre, non ritiene che il salvataggio di Bankia possa compromettere la tenuta, già difficoltosa, del debito sovrano del Paese. Ma intanto, nella giornata odierna, lo spread tra i bonos spagnoli ed il bund tedesco è schizzato a 513 punti: nuovo livello record e punta mai toccata dall’introduzione dell’euro.

Ciò ha portato il rendimento del decennale iberico al 6,5%; la soglia psicologica del 7%, da molti ritenuta come pericolosa avvisaglia di un default del Paese, è ormai vicina.

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