Banche italiane al collasso? Situazione simile alla Spagna o al Giappone?

Pubblicato da: MatteoT - il: 13-06-2012 22:15

Dopo quelle greche e spagnole, anche le banche italiane sembrano in pericolo. Dall’inizio del 2012, il loro valore azionario è crollato a causa dei ‘sell off’ continui che colpiscono il settore che è duramente esposto al mercato del debito pubblico italiano.

Unicredit, giusto per citarne una, vale ormai solamente 14,2 miliardi di euro; “Suggeriamo agli operatori di mantenere un approccio improntato alla cauteale sulle banche italiane, anche nel caso di un rally a breve termine”, ha scritto in una nota ai clienti Kian Abouhossein, analista di JPMorgan Chase.

Ed inizia a fare paura anche l’esposizione al debito sovrano italiane; da novembre 2011 ad aprile 2012 questa è aumentata di 1/3 salendo a quota 295 miliardi di euro; i gruppi finanziari, in questo modo, sono sempre più dipendenti dalla solidità fiscale e finanziaria del governo e del Paese.

Sono numeri che non lasciano presagire nulla di buono, soprattutto se analizzati pochi giorni dopo alla richiesta di aiuti della Spagna per ricapitalizzare il proprio sistema bancario. Gli analisti di Citi descrivono la gravità della situazione italiana senza usare mezzi termini, parlando di “posizione fiscale insostenibile” e di una situazione che “potrebbe diventare velocemente critica, visto che il paese è altamente vulnerabile al rischio che la crisi persista o si intensifichi”. Per Citi, “l’Italia probabilmente dovrà chiedere aiuti esterni”.

Ad ogni modo, in molti sostengono che la situazione finanziaria delle banche sia più in linea con quella del Giappone piuttosto che quella spagnola. Il motivo? Al contrario dei principali gruppi iberici, il settore nostrano non e’ esposto alla bolla della speculazione immobiliare.

Facciamo però un breve riassunto di quanto accaduto alle principali istituzioni finanziarie del nostro paese:
Banco Popolare – Nell’ultimo mese le quotazioni hanno fatto -8,75%, perdendo in un anno -42,57%.
MPS – Nell’ultimo anno valore più che dimezzato, con perdite -69,80%. Ultimo mese: -19,67%.
Banca Popolare di Milano – Calo -6,54% in un mese, in un anno -37,80%.
Intesa SanPaolo – In un anno le quotazioni hanno perso -42,48%; nell’ultimo mese flessione -5,41%. Ultimi sei mesi: -15,79%.
Unicredit – Tonfo del titolo, in un anno -75,19%. In un mese -13,87%, negli ultimi sei mesi -51,20%.
Ubi Banca – Titolo -45% a un passo, -23,39% in 6 mesi, -5,68% a 1 mese.

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