Dati crisi mercato lavoro Usa affondano Borse Europee
L’apertura di giornata di questo fine settimana è debole per le borse Europee che dopo aver vissuto la giornata di ieri all’insegna della volatilità continuano nell’incertezza nonostante le decisioni prese dalla Boe e dalla Bce che hanno tagliato i tassi di interesse rispettivamente di 100 e di 75 punti base.
Poi i listini europei sono andati in picchiata dopo la diffusione del pessimo dato sul mercato del lavoro americano. C’è molta attesa anche per i dati sul credito al consumo di ottobre.
In Italia arriveranno in giornata le rilevazioni sulla produzione nelle costruzioni 3° trimestre; in Germania verranno resi noti gli ordini industriali di ottobre.
Ad inizio di contrattazioni a Piazza Affari il Mibtel ha fatto segnare un calo dell’1,17% a 14.652 punti, mentre perde poco meno l’S&P/Mib.
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Borse Europee chiudono in leggero rialzo insieme a Wall Street
Le Borse Europee hanno passato ancora una giornata altalenante.
Come nella giornata di lunedì sono partite in malo modo sulla scia dei listini asiatici ma con il passar delle ore hanno recuperato terreno anche grazie all’avvio positivo di Wall Street che ha saputo reagire al tonfo della vigilia.
A Piazza Affari l’indice Mibtel ha chiuso in positivo con +1,72%, mentre l’S&P/Mib dei maggiori titoli è salito dell’1,95%.
A rianimare le borse mondiali è stata soprattutto l’iniezione di fiducia successiva al piano di aiuti varato per il settore automobilistico a stelle e strisce. Per le Borse Europee però gli acquisti sono guidati più dal recupero degli energetici e dei bancari, riscoperti anche per ragioni tecniche. Alla Borsa di Londra l’indice Ftse ha guadagnato l’1,4%, a Parigi va ancora meglio con + 2,3% e ancor più a Francoforte con +3,1%.
Borse Europee aprono in rialzo ma poi tornano in rosso
Apertura di settimana in lieve calo per le Borse Europee nonostante la chiusura positiva del mercato giapponese. Dopo circa un’ora di contrattazioni i vari indici si sono portati in positivo ma è durato poco perchè i listini hanno imboccato subito dopo la via del ribasso.
Aprono in ribasso le Borse Europee che non hanno risentito del risultato positivo (+0,7%) dell’indice Nikkei delle Borse Asiatiche fatto registrare in chiusura.
I primi scambi della settimana hanno visto Piazza Affari in ribasso con il Mibtel a -0,28% e l’S&P/Mib a -0,45%, la Borsa di Francoforte è in calo dello 0,26%, Parigi apre in calo dello 0,24% dopo che la banca centrale ha stimato per la Francia una contrazione del Pil nel 4° trimestre dello 0,4%.
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Lunedì positivo per le Borse Europee: Mibtel +5,9%
E’stato un lunedì con il vento in poppa quello delle Borse europee e ne approfitta anche Piazza Affari che fa un balzo coi suoi indici con +5,9% per il Mibtel e +7% per l’ S&P/Mib.
Ma un po’ tutti i mercati hanno approfittato dell’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti per fare balzi in positivo.
E in serata anche da Wall Street è arrivata la conferma che il nuovo presidente sarà accolto bene dalle borse: infatti il Dow Jones ha fatto segnare +3,25% mentre il Nasdaq +3,15%.
La prima Borsa ad approfittare di questa positività è stata Tokio che ha chiuso con un vantaggio di poco superiore al 6%.
Le Borse Europee invece sono partite più lentamente in territorio positivo ma senza eccessivi sprint.
Poi, quando intorno a mezzogiorno si sono viste le prime quotazioni dei future su Wall Street, decisamente positivi, la temperatura è cominciata a salire anche sul Vecchio Continente.
E infatti intorno già all’una di pomeriggio di ieri gli indici segnavano rialzi compresi tra il 2 e il 3%.
I guadagni maggiori li ha portati a casa Piazza Affari, che non a caso ha chiuso la giornata con il progresso più netto (e in cinque sedute ha recuperato quasi il 20%). Molto bene anche Francoforte (5%) Parigi (4,62%) e Londra (4,42%) mentre nelle stesse ore il Dow spiegava a sua volta le ali, segnando dopo un paio di ore dall’inizio delle contrattazioni (negli Usa) un rialzo intorno al 3%. Incurante del dato sugli ordinativi alle imprese, scesi in settembre del 2,5% rispetto al mese precedente (con una contrazione superiore a quella attesa dagli analisti).
A Piazza Affari, per molti titoli è stata una seduta trionfale: a partire da Unicredit sospesa per eccesso di rialzo e finita poi con un rialzo del 19%, che ha portato il titolo sopra quota 2 euro, mentre Telecom, pur in rialzo di quasi il 12%, ha mancato per un soffio l’obiettivo di riagganciare quota 1 euro (si è fermata a 0,9925). Sospese per eccesso di rialzo anche Atlantia e Saipem, che hanno terminato la seduta rispettivamente a 7,63% e 9,95%. Molto bene anche A2a (più 12%) e Prysmian (più 11,9%) mentre Intesa è salita del 9,28% ed ha superato di slancio quota 3 euro
Borse Europee stabili in apertura giornata, balzo per Tokyo
La Borsa di Tokyo apre la giornata di scambi in forte rialzo del 6,27% dopo la festa nazionale della Cultura. Il Nikkei, l’indice dei 225 titoli guida, riguadagna quota 9.000 portandosi a 9.114,60 punti, 537,62 in più della chiusura di venerdì.
L’indice Nikkei, risalito al livello più alto delle ultime due settimane, è stato trascinato dall’indebolimento dello yen sul dollaro, che favorisce i grandi esportatori nipponici, e dalla rinnovata fiducia degli investitori nelle misure anti crisi decise dai governi mondiali.
In particolare, evidenza sulla piazza giapponese sono stati i giganti dell’elettronica, in primis Panasonic e Sanyo, i cui titoli sono volati alle stelle (rispettivamente a +6,75% e +34,5%) sulle voci di una imminente fusione dei due gruppi, con forti rialzi segnati anche da Sony (+6,5%) e Toshiba (+4%).
Le aperture per le Borse europee invece sono all’insegna della cautela, con variazioni percentuali modeste. Piazza Affari ha esordito a più 0,50%, le altre Borse si muovono intorno alla parità , tranne Londra che perde circa mezzo punto
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Per le Borse Asiatiche continua il trend al Ribasso
Le Borse asiatiche, sono ancora molto instabili, e “scorrazza l’orso” che nel gergo borsistico significa trend ribassista. Per le Borse Asiatiche si stanno susseguendo crolli e rimbalzi continui e repentini anche nell’arco di una sola seduta. E la Borsa di Tokyo ha chiuso con un tonfo del 5,01% l’ultima seduta di ottobre. C’è una forte volontà degli investitori nelle borse asiatiche di mettere al sicuro i rialzi degli ultimi giorni del mese scorso. Così, l’indice Msci, che misura l’andamento dei listini nell’area dell’Asia-Pacifico, è sceso del 2,1% dopo un rimbalzo del 17% e chiude questo ottobre da dimenticare in perdita del 19%.
In 21 anni di quotazioni, l’indice Msci non aveva mai fatto registrare un simile ribasso.
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