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Consigli per investire sicuro in Obbligazioni

Accanto alle classiche obbligazioni quali Btp, Bot e Cct può convenire investire in emissioni tedesche e della Bei.

Per chi ha soldi e risparmi investiti in obbligazioni del Tesoro Italiano quali Bot, Btp, Cct e di emittenti soprannazionali come la Bei non vi sono rischi di nessun tipo.

Non ci sono alcuni rischi neppure per chi ha investito in obbligazioni di alcun emittente sovranazionale con rating tripla A. Tuttavia non tutte le emissioni governative sono uguali. Il debito della Repubblica Italiana, ad esempio, è classificato con un rating A+ dall’agenzia Standard & Poor’s. Questo significa che chi compra obbligazioni emesse dal Tesoro italiano vede premiato il rating inferiore del nostro debito pubblico con un rendimento maggiore. Che in questi tempi ha raggiunto anche i 70-80 centesimi di punto in più rispetto al Bund decennale tedesco, un rating tripla A. Per diversificare è quindi utile affiancare alle emissioni governative italiane anche titoli di altri paesi di area euro (o sovrannazionali) con rating tripla A.

Molti si chiedono se i tassi di interesse dovessero scendere su quali scadenze è meglio investire?

In teoria, quando si prevede una diminuzione dei tassi di interesse, e le ultime dichiarazioni della Bce vanno in questa direzione, conviene investire in obbligazioni a cedola fissa a media e a lunga scadenza: 5 e 10 anni. Infatti, dopo la riduzione dei tassi, le nuove emissioni avranno una cedola più bassa rispetto alle vecchie, e queste ultime registreranno un incremento di valore capitale. Tuttavia in momenti di incertezza vale la regola dello «starcorti » . Quindi è comunque saggio privilegiare le scadenze più brevi, a tre e a cinque anni.

Siccome il dollaro sta risalendo rapidamente può essere una buona scelta acquistare obbligazioni del tesoro americano?

La lunga fase di debolezza del dollaro, iniziata oltre quattro anni fa, ha subito un ribaltamento improvviso a partire da metà agosto. Le quotazioni del biglietto verde sono passate in pochi mesi da circa 1,60 contro euro all’attuale parità di 1,39, con un rialzo di quasi il 15%. Gli economisti delle maggiori banche internazionali prevedono un ulteriore rafforzamento del biglietto verde. Che nel corso dei prossimi 12 mesi potrebbe scendere anche al di sotto di quota 1,30 contro euro. I risparmiatori che investono in obbligazioni del Tesoro americano possono beneficiare di queste aspettative di rivalutazione del dollaro. Ma debbono anche ricordare che i tassi di interesse sui titoli di Stato americani attualmente sono pari a meno della metà di quelli europei. Read the rest of this entry »

Consigli per investire e mettere al sicuro i propri risparmi

Mai come in momenti di crisi così acuta come quella che stanno vivendo i mercati mondiali in questi giorni valgono alcune vecchie regole che dovrebbero essere il vademecum di ogni risparmiatore.

Prima regola: mai mettere tutte le uova nello stesso paniere; quindi diversificare fra Bot, obbligazioni aziendali, immobili e azioni.

Secondo regola: il grosso delle risorse deve essere sicuro, con almeno il 75% investito in Bot, Btp o risparmi postali oppure in conti di deposito liquidi (che tra l’altro sono garantiti dal fondo interbancario di tutela dei depositi).

Terza regola: tenere i nervi saldi e mai vendere o comprare azioni nei momenti di euforia o di panico. Quarta regola: gli investimenti sicuri sono quelli che rendono poco. Oggi i Bot annuali rendono circa il 3,5% netto effettivo (quindi escluse le tasse e le commissioni bancarie). E’ poco, ma l’inflazione è in calo e presto scenderà sotto questa soglia.

Per quanto riguarda i fondi pensione invece si può stare sicuri e tranquilli perchè non c’è assolutamente nessun pericolo in quanto i Fondi pensione investono in azioni (o meglio fanno investire a gestori specializzati) solo una piccola parte dei loro capitali. Inoltre questi investimenti sono molto diversificati per ridurre il rischio. Ecco perché il più ricco dei fondi pensione italiani, il Cometa (metalmeccanici, dispone di circa 4 miliardi), ha investito in ben 1.050 azioni in tutto il mondo e quando è fallita l’americana Lehman Brothers ha potuto annunciare che meno dello 0,1% del suo patrimonio era andato perso.Già ma cosa sta succedendo ai nostri soldi investiti nei Fondi pensione? Intanto bisogna verificare a quale linea di investimento ci si è iscritti. Quelle con maggiore componente azionaria ad agosto perdevano fra il 5 e il 10% da inizio anno. Ma se si guarda ai rendimenti a 5 anni si scopre che hanno reso fra il 40 e l’80%. Più del Tfr.

E’ più sicuro investire in Bot e Btp oppure azioni?

La crisi finanziaria in atto da un anno un risultato lo ha ottenuto: ha allontanato dalla Borsa i risparmiatori con bassa propensione al rischio. Investire in azioni, infatti, (o in Fondi Comuni azionari) è radicalmente diverso che comprare un titolo di Stato o depositare soldi su un libretto bancario o postale. Infatti si rischia di perdere una parte (e in alcuni casi tutto) il proprio capitale. Dunque, chi compra azioni dovrebbe “seguire†il proprio investimento, leggere le pagine economiche dei giornali, fiutare l’aria che tira. E non è detto che questa â€fatica†sia ripagata da guadagni adeguati. Se proprio si vuole diversificare una (piccola) parte dei propri risparmi si scelgano azioni tranquille, di aziende molto robuste, che danno dividendi alti. Ma non si compri mai quando le azioni vanno di moda. Quello è il momento di vendere.

Per quanto riguarda i depositi bancari invece sono tutti completamente al sicuro e non si deve avere nessuna preoccupazione perchè in tutta Europa esiste un fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di crac di una banca (da noi accadde anni fa con una cassa di risparmio toscana) i clienti privati italiani sono fra quelli più al sicuro visto che hanno diritto al rimborso di denaro depositato fino a circa 103 mila euro. In Francia il tetto è di 70 mila euro, in Gran Bretagna di 44 mila, in Olanda è 40 mila, contro i 20 mila di Austria e Spagna. Chi ha un conto in una filiale europea di una banca italiana è tutelato come un correntista italiano. Sono esclusi dal rimborso i pronti contro termine e le obbligazioni bancarie. Per aumentare le garanzie, prima l’Irlanda e da ieri la Germania hanno garantito tutti i depositi al dettaglio. Si tratta di decisioni anti panico prese per evitare che, causa il possibile crac di una banca, i risparmiatori ritirino i loro soldi da tutte le banche mettendo in crisi anche quelle solvibili.

Italiani si rifugiano nei Bot per i loro investimenti

Gli investitori e risparmiatori italiani a causa dei mercati finanziari di tutto il mondo che continuano a restare in tempesta cercano di investire i propri soldi in modo sicuro. Così non si va più a caccia di rendimenti alti, ma piuttosto di protezione. Insomma, c’è bisogno di sicurezza anche sul fronte investimenti. In una situazione di questo tipo anche i vecchi e amati Bot tornano ad essere ricercati e appetibili. E, infatti, non è un caso che le aste per l’assegnazione dei nuovi Buoni Ordinari del Tesoro stiano andando molto bene. La domanda è forte.

Proprio in questi ultimi giorni c’è stata una nuova asta Bot che ha registrato un vero e proprio pienone. Con richieste in forte aumento anche rispetto alla stessa media degli ultimi mesi: oltre 28 miliardi di euro a fronte dei 16,5 miliardi offerti. Domanda di tipo “retail”, dunque per un pubblico di piccoli risparmiatori, ma si dice che a comprare ormai siano anche molti istituzionali. Il bisogno di protezione vale per tutti. Nessuno sembra aver troppa voglia di rischiare in questa delicata fase. Nemmeno sul versante del risparmio gestito (basta vedere la dinamica delle rilevazioni di Assogestioni per rendersene conto).

Considerando tutti gli aspetti di questo tipo di investimento (classico investimento a breve termine in titoli di Stato, con relativi pro e contro), il rendimento offerto dai Bot non è male siamo sul 3,3% ed ecco quindi il ritorno dei “Bot people”. Un fenomeno “antico” che torna in scena.

Consigli per investire sicuro: 5 regole per evitare la crisi

In questo momento di crisi dei mercati e delle Borse con continui crolli e capovolgimenti di fronte è sempre più difficile per il risparmiatore investire i proprio risparmi in modo sicuro ed al riparo di ogni tipo di crisi e tracollo.

In questo articolo vogliamo fornire ai risparmiatori 5 utili consigli per investire in modo sicuro e al riparo da ogni tracollo finanziario.

1. Come individuare le polizze Lehman?
L’unico modo per sapere se le polizze assicurative e le obbligazioni sono in qualche modo collegate a Lehman Brothers è leggere il prospetto informativo. O fare un controllo su Internet, aprendo il sito dell’intermediario che vi ha venduto il prodotto: le autorità di vigilanza italiana stanno infatti chiedendo a gestori e assicuratori di utilizzare i loro siti per dichiarare eventuali esposizioni. In particolare la Consob ha detto alle sei compagnie più esposte di rendere nota la propria situazione.

2. Azioni azzerate, il valore dei bond?
Le uniche certamente azzerate, per ora, sono le azioni della merchant bank Lehman Brothers. Per i bond non va persa la speranza — i creditori sono sempre in posizone di forza in caso di fallimento — ma bisogna capire esattamente di che genere sono. Quelli più garantiti (indicati con la dizione senior nei contratti e nei prospetti) dovrebbero in tutti i casi ricevere un certo rimborso quando i beni e gli asset di Lehman verranno valorizzati dalla procedura fallimentare.

3. Gli strutturati degli altri?
Se avete investito in una polizza o in un’obbligazione strutturata fuori dall’orbita di Lehman non è una cattiva idea mettere in campo un supplemento di attenzione. Se potete seguire le sorti del suo prezzo (alcune sono quotate) conviene valutare, in base alla scadenza e alle eventuali perdite a cui andreste incontro vendendola, i pro e i contro della perseveranza. Perché tutti questi prodotti, indipendentemente da chi li ha fabbricati, sono in questo momento ben più deboli di qualche tempo fa.

4. I rimborsi Unipol e Mediolanum?
Non è detto che tutto cospiri contro gli sfortunati possessori di prodotti Lehman. Ieri Mediolanum e Unipol, due delle compagnie esposte, hanno annunciato l’intenzione di assumersi l’onere del rimborso per i clienti che hanno acquistato alcuni dei prodotti confezionati dalla merchant bank americana. Mediolanum deciderà entro la fine dell’anno come muoversi, Unipol ha già reso nota una lista di prodotti che verranno presi in considerazione per offrire agli assicurati delusi un paracadute.

5. La sicurezza vale il 3% netto?
Quanto rende il parcheggio sicuro? Chi vuole uscire da tutto e stare fermo in attesa che la nebbia si diradi può scegliere tra pronti contro termine, conti di deposito online e Bot. Questi strumenti consentono un impegno che va da tre mesi a un anno a tassi che oscillano tra il 3 e il 3,5% netto. Certo l’inflazione corre di più (siamo poco sotto il 4%), ma non così tanto da trasformare Bot&C. in un’idea perdente.



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