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Secondo Adusbef oltre 100mila italiani hanno investito in Bond Lehman

Si cominciano a fare i conti degli effetti del crack della Lehman Brothers sui risparmiatori italiani. I piccoli investitori che hanno in portafoglio investimenti in titoli legati alla Lehman sono «oltre 100.000». È quanto calcola l’Adusbef che punta il dito contro Unicredit e Intesa «che hanno emesso obbligazioni Lehman per 3,2 miliardi di euro» nonostante «la situazione pre-fallimentare fosse sotto gli occhi di tutti». Le stesse banche - sempre secondo il presidente dell’Adusbef Elio Lannutti - «hanno spinto polizze Index e Unit Linked infarcite di Lehman Brothers».

«Adusbef avvierà - annuncia l’associazione dei consumatori in una nota - anche un’azione civile contro le banche e le colluse autorità vigilanti per l’ennesimo episodio di risparmio tradito. Stimiamo che tra i bond e le polizze, piazzate dalle assicurazioni e dalle banche negli sportelli bancari, i risparmiatori coinvolti nei titoli Lehman, diventati carta straccia, possono superare il numero di 100.000».

Secondo le stime del Codacons, sono invece 40 mila i risparmiatori italiani colpiti dal crack della Lehman Brothers. I risparmiatori rimasti impigliati nel crack della banca d’affari Usa, afferma ancora il Codacons, «ora rischiano seriamente di perdere le somme investite». E «di veder bruciati oltre un miliardo di euro». Secondo l’associazione dei consumatori «a preoccupare non è solo l’esposizione diretta di banche e assicurazioni italiane che hanno acquistato azioni e obbligazioni del colosso americano, ma soprattutto il numero dei clienti che hanno nei portafogli bond, prodotti strutturati e polizze index linked legati alla banca americana».

L’Fbi indaga sulla crisi dei muti. La polizia federale americana ha avviato una inchiesta su quattro dei principali protagonisti della crisi per capire se ci sono state irregolarità o frodi. L’inchiesta dell’Fbi riguarda Freddie Mac e Fannie Mae, i giganti dei mutui immobiliari; Lehman Brothers, la banca d’affari fallita nei giorni scorsi; Aig, il colosso delle assicurazioni in profonda crisi.

Le inchieste, che sono allo stadio preliminare, sono concentrate sulle istituzioni finanziarie in questione e sui loro dirigenti, è stato precisato. Complessivamente, con le quattro nuove inchieste, quelle legate alla crisi dei mutui sono 26. All’inizio del mese, il direttore dell’Fbi Robert Mueller ha parlato di 1400 persone sotto inchiesta insieme a una ventina di istituzioni finanziarie.

Goldman: arrivano Buffett e i giaponesi. Goldman Sachs cerca capitali per rafforzarsi ed evitare di diventare l’ennesima vittima della crisi dei mutui. ll miliardario Warren Buffett investirà 5 miliardi di dollari nella banca d’affari statunitense e potrebbe raddoppiare la propria partecipazione in ogni momento nell’arco dei prossimi cinque anni. L’investimento in Goldman Sachs sarà effettuato tramite la Berkshire Hathaway, che acquisterà 5 miliardi di dollari di azioni privilegiate “perpetual”, che portano con sè un dividendo del 10%. «Goldman Sachs è un’istituzione eccezionale», commenta Buffet nel comunicato nel quale viene annunciata l’operazione.

Anche Sumitomo Mitsui Financial Group, terza banca giapponese, è pronta a un maxi investimento «di diverse centinaia di miliardi di yen» in Goldman Sachs. Lo anticipa l’agenzia giapponese Kyodo, citando fonti vicine al dossier. Sumitomo lavora all’ipotesi di un investimento da 100-300 miliardi di yen (1-3 miliardi di dollari circa). Sumitomo, secondo fonti vicine al dossier, sarebbe in attesa di una richiesta formale da parte della maison d’affari. Se andasse in porto, l’operazione segnerebbe per la banca nipponica il secondo più corposo investimento in un istituto internazionale in pochissimo tempo, dopo il 2% circa di Barclays acquistato in estate.

Banche centrali in azione. La Banca centrale del Giappone ha immesso nel sistema bancario liquidità per complessivi 1.500 miliardi di yen, pari a 10 miliardi di euro. La Boj è intervenuta per il sesto giorno consecutivo di mercati aperti, nel tentativo di stabilizzare le turbolenze causate dalla bancarotta di Lehman Brothers, portando il totale della liquidità a 14.000 miliardi di yen, pari a quasi 100 miliardi di euro.

La Federal Reserve intanto stringe contratti di currency swap con altre quattro banche centrali del controvalore di 30 miliardi di dollari, nell’ambito del piano di allentare le tensioni sui mercati valutari a breve termine che colpiscono il biglietto verde. Si tratta, si legge in una nota della Fed, di Reserve Bank of Australia, Sveriges Riksbank, Danmarks Nationalbank e della Norges Bank. Gli swap, in particolare, sono di 10 miliardi di dollari l’uno nel caso di banca centrale australiana e svedese, e di 5 miliardi l’uno quanto a istituti centrali danese e norvegese.

Consigli per investire sicuro: 5 regole per evitare la crisi

In questo momento di crisi dei mercati e delle Borse con continui crolli e capovolgimenti di fronte è sempre più difficile per il risparmiatore investire i proprio risparmi in modo sicuro ed al riparo di ogni tipo di crisi e tracollo.

In questo articolo vogliamo fornire ai risparmiatori 5 utili consigli per investire in modo sicuro e al riparo da ogni tracollo finanziario.

1. Come individuare le polizze Lehman?
L’unico modo per sapere se le polizze assicurative e le obbligazioni sono in qualche modo collegate a Lehman Brothers è leggere il prospetto informativo. O fare un controllo su Internet, aprendo il sito dell’intermediario che vi ha venduto il prodotto: le autorità di vigilanza italiana stanno infatti chiedendo a gestori e assicuratori di utilizzare i loro siti per dichiarare eventuali esposizioni. In particolare la Consob ha detto alle sei compagnie più esposte di rendere nota la propria situazione.

2. Azioni azzerate, il valore dei bond?
Le uniche certamente azzerate, per ora, sono le azioni della merchant bank Lehman Brothers. Per i bond non va persa la speranza — i creditori sono sempre in posizone di forza in caso di fallimento — ma bisogna capire esattamente di che genere sono. Quelli più garantiti (indicati con la dizione senior nei contratti e nei prospetti) dovrebbero in tutti i casi ricevere un certo rimborso quando i beni e gli asset di Lehman verranno valorizzati dalla procedura fallimentare.

3. Gli strutturati degli altri?
Se avete investito in una polizza o in un’obbligazione strutturata fuori dall’orbita di Lehman non è una cattiva idea mettere in campo un supplemento di attenzione. Se potete seguire le sorti del suo prezzo (alcune sono quotate) conviene valutare, in base alla scadenza e alle eventuali perdite a cui andreste incontro vendendola, i pro e i contro della perseveranza. Perché tutti questi prodotti, indipendentemente da chi li ha fabbricati, sono in questo momento ben più deboli di qualche tempo fa.

4. I rimborsi Unipol e Mediolanum?
Non è detto che tutto cospiri contro gli sfortunati possessori di prodotti Lehman. Ieri Mediolanum e Unipol, due delle compagnie esposte, hanno annunciato l’intenzione di assumersi l’onere del rimborso per i clienti che hanno acquistato alcuni dei prodotti confezionati dalla merchant bank americana. Mediolanum deciderà entro la fine dell’anno come muoversi, Unipol ha già reso nota una lista di prodotti che verranno presi in considerazione per offrire agli assicurati delusi un paracadute.

5. La sicurezza vale il 3% netto?
Quanto rende il parcheggio sicuro? Chi vuole uscire da tutto e stare fermo in attesa che la nebbia si diradi può scegliere tra pronti contro termine, conti di deposito online e Bot. Questi strumenti consentono un impegno che va da tre mesi a un anno a tassi che oscillano tra il 3 e il 3,5% netto. Certo l’inflazione corre di più (siamo poco sotto il 4%), ma non così tanto da trasformare Bot&C. in un’idea perdente.



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