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Quali sono i rischi della recessione?

Si parla di recessione quando il prodotto interno lordo (PIL) reale diminuisce per almeno due trimestri consecutivi. Per fortuna negli ultimi anni le fasi di recessione in Occidente sono state rare e “veloci”.

In Italia l’ultimo calo annuale del PIL si è avuto 15 anni fa ossia nel 1993 con -0,9% mentre nel 2003 e nel 2005 la crescita si è fermata a quota 0.

La recessione economica non significa solo calo della produzione, ma determina una riduzione dei consumi e degli investimenti. Se protratta nel tempo poi può causare anche una diminuzione dei posti di lavoro e una crisi generalizzata di tutta l’economia. Sintomo della recessione può essere anche la diminuzione dei tassi di interesse in seguito alla riduzione della domanda di credito da parte delle imprese.

Goldman Sachs lancia allarme recessione

A un anno dallo scoppio della crisi dei mututi subprime, quelli ad alto rischio, la banca d’affari americana Goldman Sachs vede le prospettive dell’economia globale poco rosee.

Secondo l’istituto bancario statunitense un gran numero di paesi, pari alla metĂ  dell’economia mondiale, e in particolare gli Usa, il Giappone, Eurolandia e la Gran Bretagna sono in recessione o rischiano significativamente la recessione nei mesi a venire», come scrive da Londra l’economista Binit Patel secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.

Secondo Patel le probabilitĂ  di una recessione globale non superano però il 20%, dato che la Cina dovrebbe continuare a correre ad un ritmo di circa il 10% sia quest’anno che il prossimo. «L’espansione continua e robusta, anche se il rallentamento, della Cina e di altri paesi emergenti - secondo l’economista di Goldman - porterĂ  la crescita globale al 3,9% quest’anno e al 3,6% il prossimo».

Brusco rimbalzo del petrolio. Il prezzo dei derivato sull’oro nero hanno toccato il livello di 122,02 dollari al barile, il piĂą elevato delle ultime due settimane e mezzo su base intraday. A contribuire al rialzo i prezzi, spiegano i trader, le tensioni tra la Russia e la comunitĂ  occidentale ma in particolare modo le scommesse da parte dei fondi speculativi che il fondo dei prezzi possa essere stato toccato lo scorso venerdì a 111,34 dollari al barile.

Nei primi sei mesi del 2008 il prezzo al consumo del gasolio auto è cresciuto del 31,1% e quello della benzina del 12,5 per cento. Lo rende noto l’Unione Petrolifera.

Quali sono i rischi della recessione?

Si parla di recessione quando il Prodotto Interno Lordo (PIL) reale, diminuisce per almeno due trimestri consecutivi. Per fortuna negli ultimi anni le fasi di recessione in Occidente sono state rare e “veloci”. In Italia l’ultimo calo annuale del Pil si è avuto nel 1993 (-0,9%) mentre nel 2003 e nel 2005 la crescita si è fermata a “quota zero” . La recessione economica non significa solo calo della produzione, ma determina una riduzione dei consumi e degli investimenti. Se protratta nel tempo può causare una diminuzione nei posti di lavoro e una crisi generalizzata di tutta l’economia. Sintomo della recessione può essere anche la diminuzione dei tassi di interesse in seguito alla riduzione della domanda di credito da parte delle imprese.



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