CFD opinioni: come fare trading con i cfd

Pubblicato da: Massimiliano - il: 10-11-2013 18:44 Aggiornato il: 31-10-2017 11:42

Per tutti coloro che sono appassionati di trading Online, consigliamo di fare trading forex, in quanto è un mercato semplice da capire e molto redditizio. Inoltre, a differenza di quello che avviene con gli investimenti in borsa di tipo tradizionale, si può fare trading forex comodamente da casa propria. Quello che è necessario avere, infatti, è solo una buona connessione internet.

Ultimamente, accanto al forex trading, sta prendendo sempre più piede una nuova tendenza legata al trading con i CFD, i Contratti per Differenza. Il numero degli utenti che scelgono di fare CFD Trading è in costante aumento grazie anche allo sviluppo di strumenti sempre più in linea con le attese degli investitori. Come abbiamo messo in evidenza nel sommario, in questa breve guida sul CFD Trading, proveremo a capire, in modo semplice, come è possibile fare trading con i CFD anche se si è completamente digiuni di conoscenze.

Precisiamo che se ritenete che guadagnare con il trading di Cfd dipenda unicamente dal caso e dalla fortuna allora siete nel posto sbagliato. In questa guida, infatti, parleremo si delle opinioni sul trading di Cfd ma nella consapevolezza che esse vadano comunque inquadrata in una concezione di tipo razionale. In estrema sintesi, quindi, guadagnare con il trading di Cfd è possibile ma solo con lo studio e la strategia.

cosa-sono-i-cfd

Trading Cfd

Cosa sono i CFD?

CFD sta letteralmente per Contract for Difference, ovvero contratto per differenza. Il trading CFD ha preso sempre più piede negli ultimi dieci anni, perché si tratta di un tipo di trading completamente diverso dal classico forex o dal mercato azionario. Il vantaggio più grosso del trading CFD è l’utilizzo di strumenti derivati per andare ad investire sui mercati finanziari. Infatti, un contratto CFD è uno strumento derivato che replica l’andamento del valore di un determinato asset.

Grazie ai CFD è possibile fare trading con svariati tipi di asset, come:

  • Titoli azionari
  • Indici azionari
  • Materie prime
  • Coppie di valute del forex

La grossa differenza del trading CFD, è che utilizzando contratti derivati, non si andrà mai realmente a comprare e vendere gli asset in questione. Per esempio: nel classico mercato azionario, se investiamo e compriamo 1000 azioni di una società, possederemo realmente tali azioni e diventeremo davvero soci di tale società (ovviamente di minoranza). Nel trading CFD ciò non avviene, perché i contratti CFD che stipuliamo con il broker replicano solamente l’andamento del valore dell’asset sottostante. Questa differenza è molto importante e ha delle implicazioni enormi.

Per avere un’idea di questo concetto pensate a cosa dovrebbe avvenire nel caso in cui si decida di comprare azioni giapponesi. Per diventare fisicamente azionisti di una società giapponese, infatti, è necessario eseguire tantissime disposizioni e sostenere anche un costo non indifferente. Con il Cfd trading, invece, è possibile semplicemente scommettere sull’andamento del titolo giapponese senza possederlo fisicamente. Anche da un punto di vista delle spese, non c’è paragone tra comprare azioni e fare trading di Cfd sulle azioni.

Un’altra differenza, è che nel trading CFD non avvengono scambi tra trader. I contratti CFD che compriamo e vendiamo infatti, sono delle transazioni che avvengono tra noi trader, ed il nostro broker CFD presso cui ci siamo registrati. In altre parole, nel trading CFD il broker rappresenta sempre l’altro lato della transazione: se noi compriamo, lui vende a noi; se noi vendiamo, lui compra da noi.

Per finire, quando parliamo delle opinioni sul trading di Cfd, non dobbiamo nascondere un fatto molto importante. La maggior parte degli investitori non ha alcun interesse a sostenere la crescita di una determinata società ma è solo interessata a fare speculazione. Si sceglie di investire in quelle azioni non perchè si vuole a tutti i costi accompagnare la crescita di quell’azienda ma solo per guadagnare e trarre profitto. Il più delle volte tutto questo deve anche avvenire in un brevissimo termine. Questa considerazione è di per se sufficiente ad avere un’idea dei motivi dell’ampia diffusione del trading di Cfd.

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Trading CFD con l’effetto leva

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Un’altra caratteristica fondamentale del trading CFD è l’effetto leva. Tramite la leva finanziaria, i trader possono investire capitali di gran lunga superiori a quelli realmente posseduti. Per farvi un esempio banale, con solo €100 e utilizzando una leva 1:100, potremmo investire una cifra pari a €10.000! Come potete vedere, la leva finanziaria ci permette di investire una cifra nettamente superiore ai nostri miseri €100.

I broker offrono differenti tipi di leva finanziaria. Qui di seguito trovate tutti i rapporti di leva finanziaria più utilizzati:

  • 1:2
  • 1:5
  • 1:10
  • 1:20
  • 1:50
  • 1;100
  • 1:200
  • 1:400

Quando utilizziamo una leva 1:100, significa che ogni nostro euro può muovere ben 100 euro. Se invece utilizzassimo una leva 1:200, per ogni euro investito in realtà ne staremo investendo ben 200. Perciò, a seconda della leva finanziaria che sceglieremo di usare, potremo investire somme maggiori anche con capitali davvero esigui.

Ma attenzione: la leva finanziaria ha i suoi rischi. Perché così come i guadagni verranno calcolati sulla somma investita tramite la leva, anche le perdite saranno calcolate su tale somma. Facciamo un rapido esempio per spiegare il tutto:

Utilizziamo una leva finanziaria 1:100, decidendo di investire €100. Possiamo così muovere una cifra pari a €10.000. Con questi soldi, decidiamo di comprarci dei contratti CFD con sottostante i titoli azionari di una società. Per semplificare l’esempio, immaginiamo che un singolo titolo di questa società venga scambiato a €10. Ciò significa investire su 1000 titoli azionari di tale società (ricordiamoci che si tratta di un contratto CFD: non possederemo mai realmente tali titoli azionari).

Decidiamo di investire al rialzo tramite una posizione long, perché le nostre previsioni ci indicano l’arrivo di un rialzo nel valore. Gli scenari che possono accadere sono due:

  • La nostra previsione era corretta, e i titoli azionari passano da €10 a €12. Abbiamo quindi un guadagno di €2 su ogni titolo azionario, che moltiplicato per i 1000 titoli azionari equivale ad un guadagno di €2000. Niente male: con solo €100, abbiamo guadagnato €2000!
  • La nostra previsione era sbagliata, e i titoli azionari passano da €10 a €9. Abbiamo quindi una perdita di €1 su ogni titolo azionario, che moltiplicata per i 1000 titoli azionari equivale ad una perdita di €1000. Ed ecco qui il rovescio della medaglia: abbiamo perso ben €1000 con una sola operazione, quando ne avevamo investiti solamente €100!

Ecco spiegato perché è importante saper gestire l’utilizzo della leva finanziaria. Ricordatevi sempre che maggiore è la leva che usate, maggiore è il rischio che correte (anche se è minore il capitale di cui avrete bisogno per investire). Una buona leva con cui iniziare, soprattutto se siete trader meno esperti, è di 1:50 o massimo 1:100. Non andate oltre questi valori, perché tali leve vi espongono a grossi rischi.

Sui rischi della leva è dedicato ampio spazio nei siti dei vari broker. Nessun broker, a meno che esso non sia illegale e non autorizzato, nasconde i rischi della leva. Per questo motivo suggeriamo sempre di leggere tutta la parte informativa su cosa e come si usa la leva nel trading di Cfd.

Giustamente in qualche lettore potrebbe essere balenata in testa un’idea di questo tipo: ma se la leva è rischiosa ed è necessario conoscere il suo meccanismo di funzionamento, come è possibile imparare senza rischiare di perdere denaro. La risposta a questa domanda si chiama conto demo. Attraverso questo strumento gratuitamente disponibile su tutte le piattaforme trading, è possibile imparare ad usare la leva senza il rischio di perdere anche un solo cent a causa di errori operativi.

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Come fare trading con i CFD? Imparare a fare trading CFD

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Innanzitutto, per fare trading CFD dovrete aprire un account di trading presso un broker CFD. Una volta fatto ciò, avrete accesso alla piattaforma di trading del broker. Notate bene che ogni broker offre una piattaforma differente, ma il funzionamento è lo stesso. Per ogni operazione con i CFD dovrete:

  • Scegliere l’asset del contratto CFD (tra titoli azionari, indici azionari, valute del forex, materie prime)
  • Selezionare la leva finanziaria che volete usare
  • Inserire l’importo da investire
  • Scegliere se aprire una posizione long (rialzista) o una posizione short (ribassista)

Per chi non avesse mai incontrato i termini “long” e “short”, vediamo di spiegarli brevemente. Aprire una posizione long significa aprire una posizione rialzista: in altre parole, otterremo un guadagno solamente se il valore dell’asset su cui abbiamo investito aumenterà. Viceversa, se apriamo una posizione short, stiamo aprendo una posizione ribassista e guadagneremo solamente se il valore dell’asset su cui abbiamo investito diminuirà.

Avete capito bene! Il Trading di Cfd permette di guadagnare anche con un ribasso del prezzo dell’asset. Appunto per questo motivo questo tipo di trading online è l’ideale per chi è interessato solo ad un approccio di tipo speculativo.

Come fare trading sugli Indici con i CFD

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Gli indici azionari, possono essere definiti come una parte dei mercati finanziari molto importati e molto influenti. Teoricamente non è altro che un numero che rappresenta le maggiori azioni più importanti della borsa. Distinguiamo tra i più importanti indici:

  • FTSE (rappresenta le 100 aziende più importanti della borsa di Londra);
  • DOW JONES (borsa americana);
  • NASDAQ (borsa americana);
  • S&P (borsa americana);
  • FTSE (borsa inglese);
  • DAX (borsa tedesca);
  • CAC (borsa francese);
  • HANG SENG (borsa di Hong Kong);
  • NIKKEI (borsa giapponese);
  • ASX (Australia);

Quindi se il prezzo delle azioni comprese in questi indici salgono, di conseguenza il prezzo dell’indice sale; scendono in caso contrario. Il loro valore dipende esclusivamente dalla capitalizzazione delle aziende che li compongono; di conseguenza più è alta la quota aziendale, maggiore sarà l’influenza sull’indice.

Per poter operare sugli indici azionari, siccome non si possono possedere materialmente, basta scegliere un mercato sottostante come i CFD. Infine teniamo a precisare che gli indici hanno una volatilità maggiore rispetto alle singole azioni che lo compongono; quindi maggiori opportunità di trading corrispondono a maggiori rischi.

Facciamo un esempio per comprendere meglio.

  • Supponiamo di operare con i CFD nel mercato DAX (mercato sottostante).
  • Il prezzo di apertura è pari a 12201/12202.
  • Supponiamo di poter operare attraverso un’operazione di vendita al prezzo 12201 al prezzo di € 5 per ogni punto.
  • Quindi applicando la seguente formula e considerando un margine pari allo 0,5% avremo:
    • (12201 x 5 x 1) x 0,5% = € 305.
  • A questo punto, se il mercato scende a quota 12210,5 avremmo un profitto lordo pari a € 447,5.
  • Nel caso contrario invece, nel caso in cui il fosse salito, avremmo avuto una perdita lorda = €447,5.

Per fare trading di Cfd sugli indici azionari è inutile stupido confidare nella fortuna. Per capire se posizionarsi long e short è necessario elaborare delle previsioni precise sull’andamento degli indici a cui si è interessati. Tali previsioni nascono da un’attenta analisi sia sul quadro macro di riferimento che sui grafici. L’analisi tecnica, in altre parole, è essenziale per individuare resistenze e supporti che sono molto utili poi nell’elaborazione di una strategia trading.

Trading su azioni con i CFD

su azioni

Le azioni rappresentano una parte di una società, divisa in quote le quali possono essere acquistate da singoli trader. Questo è possibile farlo quando i fondatori, hanno bisogno di maggiore liquidità per i nuovi investimenti. Se si pensa che da li a breve la società sul quale investiamo ha un buon piano di azione, allora potrai comprare delle azioni, ovvero dei pezzi della società in termini di profitti ad un determinato prezzo stabilito (dividendi).

Se la tua previsione si rivela esatta, nel giro di un anno avrai ottenuto dei profitti, quindi se hai acquistato 2000 € di azioni della società X e dopo un anno la società è cresciuta in profitti, allora il tuo investimento si è rivelato proficuo e avrai guadagnato 4000 €. Ovviamente il guadagno dipende dalla percentuale di quote possedute.

A questo punto sarà il trader a scegliere se vendere le azioni ed ottenere un guadagno dei profitti o se invece mantenere le azioni. Attenzione però perché nel caso contrario, si perde tutto.

Facciamo un esempio molto pratico per comprendere meglio.

  • Mercato sottostante delle azioni Apple con prezzo 17,56/17,57.
  • Compriamo azioni per 200 unità al prezzo di 17,57 con un margine richiesto del 5%.
  • Anche in questo caso, sulla base della formula avremo:
    • Numero di azioni x Prezzo x Margine, ovvero 200 x 17,57 x 5% =  € 175,7.
  • Se il prezzo Apple sale a 17,98 rispetto al mercato sottostante e vendiamo a 17,97 avremo un profitto lordo pari a € 80, dato da (17,97 – 17,57) x 200 azioni = € 80.
  • In caso contrario se il prezzo fosse sceso a 17,30/17,31 avremmo ottenuto una perdita lorda pari a € 54.

Anche per quello che riguarda le azioni, vale lo stesso discorso fatto con gli indici azionari. Il prezzo di un’azione e quindi il Cfd corrispondente, non sale o scende a causa di movimenti fortuiti ma si muove con variazioni che sono prevedibili se si assume un approccio di tipo analitico.

Per imparare a fare trading di Cfd sulle azioni è consigliabile sempre fare pratica con un conto demo. In questo cosa suggeriamo il broker eToro che, grazie al suo approccio social, consente anche di confrontarsi con gli altri utenti. Aprire un conto demo su eToro è assolutamente gratuito e permette di capire come fare trading di Cfd sulle azioni inserite anche in mercati molto lontani.

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Trading Forex con i CFD

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Sappiamo bene che il mercato forex, rappresenta il mercato più grande al mondo attraverso il quale dei trader privati o anche aziende pubbliche possono convertire una valuta in un’altra.

La differenza più importante tra le materie prime, gli indici e il forex è che non esiste per quest’ultimo una borsa di riferimento, ma le valute possono essere scambiate semplicemente attraverso banche o broker, 24 ore al giorno per 5 giorni la settimana.

Notate bene che il prezzo del forex, viene quotato attraverso coppie di valute, ovvero si acquista una valuta e nello stesso tempo se ne vende un’altra; entrambe devono essere legate tra di loro.

Tra le principali valute abbiamo:

  • GBP/USD;
  • EUR/USD;
  • EUR/JPY;
  • AUD/USD;

Le valute della parte sinistra sono definite come valute certe, mentre quelle della parte destra sono definite come valute incerte. Se poi riteniamo che da li a breve il prezzo della valuta certa si rafforza su quella incerta allora compreremo la coppia di valuta attraverso un’operazione definita come andare long; in caso contrario si vende, allora si avrà una posizione contraria e si andrà short, ovvero la valuta certa si indebolisce nei confronti della valuta incerta.

Da sottolineare poi nel mercato Forex è il prezzo dello spread, ovvero la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita. Infine ricordiamo anche che il mercato Forex è influenzato da altri fattori come:

  • tassi di interesse;
  • politiche economiche;
  • inflazione;
  • ecc.

A questo si aggiunge anche il fatto che il mercato forex è molto volatile, ovvero i prezzi cambiano velocemente.

Trading CFD sulle materie prime

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Sappiamo bene le materie prime si dividono in 2 grandi gruppi:

  1. SOFT COMMODITIES e comprendono:
    1. caffè;
    2. zucchero;
    3. riso;
    4. ecc.
  2. HARD COMMODITIES e comprendono:
    1. argento;
    2. petrolio;
    3. gas naturale;
    4. ecc.

Queste rappresentano le materie base su cui si fonda tutta l’economia mondiale e sono scambiate attraverso delle borse prettamente dedicate alle materie prime. Uno dei fattori più importanti che influenza il prezzo delle materie prime è il dollaro, perché tutte le materie prime vengono scambiate in dollari, con un cambiamento costante del prezzo.

E’ possibile scambiare o acquistare materie prime sulle seguenti borse:

  • NYMEX;
  • LIFFE;
  • SHME;

attraverso dei contratti futures, ovvero dei contratti che prevedono la realizzazione dello scambio solo e soltanto quando si vengono a verificare determinate circostanze; quindi lo scambio avviene ad un prezzo concordato in una data futura. In questo modo di possono scambiare diversi tipo di contratto senza possedere l’attività.

Fare trading di Cfd sulle materie prime consente di ottenere grandi guadagni sfruttando particolari fasi che, spesso, si esauriscono in pochi giorni. Può accadere, infatti, che la quotazione dell’oro subisca un aumento causato da alcuni fattori macro. In questo caso, il modo migliore per trarre profitto da questa situazione, è proprio il trading di Cfd con sottostante oro e una bella posizione short da chiudere al momento giusto.

Trading CFD: opinioni

I CFD, finalmente sono quotati in alcune borse anche se attualmente l’offerta è molto limitata e pochissimi sono i titoli e l’indici a disposizione degli investitori. I volumi maggiori sono presenti sui circuiti di negoziazione che i broker stessi gestiscono e dove gli investitori possono prendere visione dei prezzi dei vari titoli che poi possono essere negoziati tranquillamente in CFD.

Praticamente avviene che l’investitore chiede al broker di acquistare o vendere un titolo sostituendosi. Questi titoli rimangono come copertura del contatto CFD venduto al cliente all’interno del portafoglio del broker stesso. La procedura è istantanea e il tutto avviene in maniera elettronica, mentre gli acquisti o le vendite dei CFD si effettuano con la stessa modalità dei titoli in borsa. Cambia solo il rapporto giuridico, visto che al termine della transazione, l’investitore non possiede ne titoli, ne commodity e ne future, ma solo CFD.

I vantaggi del trading con i CFD

  • 1) Il primo vantaggio è la semplicità, visto che i CFD consentono di poter operare con una leva, che parte da 1 e può arrivare fino a 400, con l’inserimento di stop loss. La leva consente di poter andare ad operare sui maggiori indici azionari del mondo come il Nasdaq, il Dax o l’S&P500, ma anche su:
  • azioni;
  • materie prime;
  • metalli;
  • valute;

tutto questo sfruttando un’unica piattaforma.

  • 2) Il secondo vantaggio è la flessibilità. E’ infatti possibile operare sia al rialzo che al ribasso così da evitare in maniera legale i divieti di vendita allo scoperto; che ogni giorno vengono imposti da quelle autorità che controllano la borsa. Quindi è possibile fare profitto con qualsiasi condizione di mercato.
  • 3) Il terzo vantaggio è la modulabilità, che c’è perché si ha la possibilità di usare la leva finanziaria per controllare le posizioni più grandi di quelle che si potrebbero controllare andando ad operare sull’azionario puro.

A questi 3 vantaggi principali, si aggiungono:

  • marginazione multiday a tassi molto interessanti rispetto a quelli applicati al trading azionario classico in marginazione;
  • zero commissioni per il prestito titoli;
  • la vendita dei CFD allo scoperto non richiede il prestito dei titoli;
  • stop loss garantito;
  • possibilità di incassare gli interessi sullo short overnight.

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Svantaggi del trading CFD

Non tutte le ciambelle riescono col buco e questo ci fa capire che qualche piccolo svantaggio si può trovarequando si opera con i CFD.

Diciamo infatti che ci sono alcune piattaforme di trading online che adoperano i CFD per aumentare i propri guadagni da brokeraggio; andando a quotare il sottostante a prezzi che sono differenti da quelli reali, applicando così spread molto elevati.

Il consiglio in questo caso è quello di controllare sempre le quotazioni che offre il tuo broker sui CFD per confrontarlo poi con il prezzo originale del sottostante.

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