Enciclopedia economica


In questa breve raccolta enciclopedica troverete, in ordine alfabetico, tutti i nomi e i termini che vi possono essere utili per dipanarvi nel mondo dell’economia e degli investimenti. Spesso, quando si entra a far parte di un mondo nuovo e conosciuto, come il settore degli investimenti, è fondamentale imparare il linguaggio adatto a svolgere determinate azioni. Grazie alla nostra enciclopedia riuscirete a comprendere anche i termini più difficili dell’economia che, nelle nostre schede, sono illustrati in modo semplice e comprensibili per tutti.

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ABBAGARIMA

– Monte nei pressi di Adua, nel Tigrai occid. (2616 m.). Nel marzo 1896 fu teatro della battaglia che vide la disfatta delle truppe italiane. v. ADDA.

ABBAGNANO

Abbagnano Nicola. – Filosofo (n. Salerno 1901); professore di storia della filosofia alla univ. di Torino. ]P- il teorico dell’« esistenzialismo positivo p. Tra le sue op.: Introduzione all’esistenzialismo (1942); Storia della filosofia (1946-50); Dizionario di filosofia (1960).

ABBAINO

[dal genovese abbaén, abbadino, sorta di lavagna sottile per coprire i tetti]. -Finestra sopra il tetto per dar luce a stanze o soffitte. Anche, stanza sotto i tetti.

ABBANDONO

[dal fr. abandonner, dall’ant. locuz. germanica a bandon, alla mercé]• – Atto del lasciare per sempre cose o persone, o del ritirarsi da un’impresa. il — In pugilato, vittoria conseguita da un pugile che costringe l’avversario ad una resa volontaria.

ABBAS

– (570-652). Zio di Maometto; capostipite degli Abbassidi, i quali dominarono come califfi a Bagdad (dal 750 al 1258) e quindi tennero la potestà del califfato in Egitto (fino al 1517).

ABBAS I

Abbas il Grande. – (1557-1628). Scià di Persia, della dinastia dei Sofi, il più illustre degli Abbassidi persiani. Salito al trono nel 1586, favorì l’agricoltura e il commercio. Nel 1602 com- batté contro i Turchi, cacciandoli dai suoi domini

ABBASANTA

– Com. in prov. di Cagliari (2323 ab.), a 313 m.s.m.; località agricola su un altipiano basaltico. Nei dintorni, il Nuraghe Lo-sa e la diga del Tirso.

ABBASIDI’

La seconda delle dinastie di califfi musulmani, successa a quella degli Ommiadi. Il primo dei 37 califfi componenti la dinastia fu Abu 1-Abbas, l’ultimo Abd el Allah Mustasim, che fu detronizzato e ucciso dai Mongoli nel 1258. Durante questa dinastia, e soprattutto con Harun el Rascid, Bagdad raggiunse il massimo dello splendore; Bruno favorite le arti e vi fu un sensibile aumento di benessere. Con la fine di questa dinastia cominciò il decadimento della civiltà musulmana.

ABBASSAMENTO

– In fis. è, in generale, la diminuzione d’intensità di un fenomeno. 11 — In mat., operazione con la quale un’equazione viene trasformata in un’altra o in diverse altre di grado inferiore

ABBATE

Abbate Onofrio (dal 1682, Abbate Pascià). -Medico e naturalista (Palermo 1824-Cairo 1915). Dal 1845 emigrò in Egitto, dove ebbe importanti cariche e fu medico di corte. Lasciò numerosi scritti (Egyptiaca, 1909), sulle scienze e l’archeologia egiziana.

ABBATINI

Abbatini Antonio Maria. – Musicista (Città di Castello, 1595 – ivi 1677). Si dedicò alla polifonia sacra, allontanandosi dal severo stile del Palestrina e accostandosi al genere drammatico allora nascente. Scrisse le opere liriche: Dal male al bene; Jone; La comica del cielo. Inoltre lasciò 6 libri di Sacre Canzoni, una Messa a 16 voci, una antifona per 24 voci, la cantata drammatica Il pianto di Rodomonte, ecc.

ABBATTUTA

Nella tecn. mil., abbattimento di alberi che vengono accatastati allo scopo di impedire l’avanzata nemica, soprattutto della cavalleria. li — In marina, la posizione che una nave assume accostandosi alla propria destra o alla sinistra, per effetto dell’azione delle vele, del timone, ecc.

ABBATUCCI

Abbatucci Giacomo Pietro. – Generale corso (Zicavo 1726 – ivi 1812). Difese il suo paese contro i Genovesi. Sottomessosi alla Francia, fu nominato da Luigi XVI maresciallo. Fu fedele anche alla Repubblica e nel 1793 combatté contro P. Paoli e gli Inglesi. Il figlio Carlo (1771-1796), generale napoleonico, morì in corri-battimento a Hiiningen.

ABBAZIA

Abbazia (o abazìa). – Insieme degli edifici destinati ad ospitare Comunità autonome di religiosi governate da un abate.

Il termine Abbazia, a partire dall’VIII sec., indicò soprattutto i beni del monastero i cui frutti erano amministrati dall’abate; la riforma monastica partita dall’Abbazia di Cluny determinò l’accentramento delle varie Abbazia in «congregazioni».

Notevoli, in Italia, le Abbazia di Montecassino, Monreale, Farfa, Cava de’ Tirreni e Praglia; in Francia, quelle di Cluny e Citeaux; in Inghilterra, !e Abbazia di Westminster e Salisbury.

ABBE, Ernesto

Fisico tedesco (Eisenach 1840 – Jena 1905); direttore dell’Osservatorio di Jena e comproprietario degli stabilimenti Zeiss. Inventò la camera lucida di Abbe ed altri accessori per microscopi.

ABBELLIMENTI

Abbellimenti (o fioriture). – In mus., inserimento di elementi melodici o armonici che vengono a colorire ed ampliare la linea di una composizione musicale (come il trillo, il morden— te, l’acciaccatura, l’appoggiatura, ecc.). Nei clavicembalisti gli Abbellimenti erano indicati con segni convenzionali e solo per opera di G. S. Bach furono scritti per-Intero nel testo musicale raggiungendo poi il massimo uso in Listz e in Chopin.

ABBORDAGGIO

Collisione volontaria di una nave contro un’altra, di uso frequente nei combattimenti navali del passato. Il termine designa anche l’urto fortuito di navi dovuto a false manovre od a correnti.

ABBRACCIAVACCA, Meo

– Poeta pistoiese del XIII sec., imitatore della maniera guittoniana. Di lui si hanno componimenti lirici di scarsa importanza.

ABUSO DI UFFICIO

L’abuso di ufficio è il reato del pubblico ufficiale che, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, per recare ad altri un danno o per recare a se un vantaggio, qualsiasi fatto non preveduto come reato. E’ punito con la reclusione fino a due anni.

  • Abuso di autorità contro arrestati: E’ il reato del pubblico ufficiale che sottopone a misure di rigore non consentite dalla legge un arrestato o detenuto. E’ punito con la reclusione fino a trenta mesi.
  • Abuso della credulità popolare: E’ il reato di chi pubblicamente cerca, con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare determinando un turbamento dell’ordine pubblico. E’ punito con l’arresto fino a tre mesi.
  • Abuso della patria podestà e dell’autorità maritale: E’ il caso del genitore che, abusando dei poteri che gli derivano dall’ esercizio della patria podestà, trascura o viola i propri doveri di amministratore di beni del figlio; a richiesta dei parenti o del pubblico ministero, può essere nominato un curatore del patrimonio del minore e il genitore può anche essere privato dell’usufrutto.

Il codice penale prescrive che la condanna per qualsiasi delitto commesso con abuso della patria podestà o dell’autorità maritale, comporti la sospensione dell’esercizio di esse per un periodo di tempo pari al doppio della pena inflitta e la perdita di ogni diritto sui beni del figlio o della moglie.

ARISTOTELE

– Filosofo e scienziato grego (Stagira 384-83 a.C.-Calcide 322 a.C.). Fu alla scuola di Platone per vent’anni e non si staccò da lui se non quando opinò che fosse in errore.

Tuttavia ebbe sempre il massimo rispetto per Platone, e non si allontanò da Atene se non dopo la morte del filosofo, avvenuta nel 348. Chiamato da Filippo il Macedone per provvedere alla educazione di suo figlio Alessandro, ebbe cura di questi per dodici anni; nel 355 riportò ad Atene e, in un recinto sacro ad Apollo Liceo, fondò la scuola dei Peripatetici.

Alla morte di Alessandro (323), dovette lasciare ancora una volta Atene sotto l’accusa di empietà. Si ritirò a Calcide << per risparmiare agli atenesi un altro delitto contro la filosofia >> (alludeva alla morte di socrate). Egli mori poco tempo dopo, nell’agosto del 322 a.C.

Tutti sono concordi nel vedere in Aristotele una delle massime figure del pensiero di tutti i tempi. Egli può essere infatti considerato come il vero creatore della fisiologia comparata, della storia della filosofia, della logica e dell’anatomia. E ben pote Dante chiamarlo << il maestro di color che sanno >>.

Aristotele fu autore di numore opere. Quelle destinate alla pubblicazione (essoteriche), in forma dialogica, sono andate perdute; se ne conoscono soltanto pochi frammenti. Le opere << acroamatiche >> (o esoteriche), e cioè destinate alla scuola, furono pubblicate da Andronico di Rodi nella prima metà del I secolo a.C. Un primo gruppo di scritti, comprendente i libri Analitici ed i Topici, ha per oggetto la logica, e venne compreso solo la denominazione complessiva di Organon ( << strumento >> della conoscenza); Altre opere trattano del mondo naturale nelle forme piu generali del suo divenire ( Fisica; sulla generazione e sulla corruzione). Il libro sull’anima svolge argomenti di psicologia. Le trattazioni di argomento propriamente filosofico vanno sotto il titolo di Metafisica ( che vuol dire << dopo la fisica >>), per essere state raccolte e materialmente disposte, dopo le opere fisiche concernenti il mondo della natura. Fra le altre opere importanti sono: L’Etica Nicomachea (dedicata al figlio Nicomaco che ne fu l’editore), L’etica Eudomea (edita dal discepolo Eudemo), la Retorica, la Politica, la Poetica e la costituzione di Atene.

BILANCIA COMMERCIALE

Nel commercio internazionale è il rapporto tra il valore delle importazioni e quello delle esportazioni di una nazione con gli altri paesi. E’ attiva, quando le esportazioni superano le importazioni; passiva quando le importazioni superano le esportazioni; in equilibrio, quando i due fattori sono in pareggio.

CABILIA

Regione montuosa della costa algerina, tra Algeri e l’Uadi el-Kebir. Si divide in Grande Cabilia. e Piccola Cabilia; la prima è compresa tra Algeri e Bougie con alture che raggiungono i 2308 m. nella catena del Djourdjoura; la seconda è compresa tra Bougie ed il confine tunisino. Lungo la costa è coltivata a cereali e ortaggi. Nell’interno vi sono giacimenti di minerali di piombo, ferro e rame, r- abitata da tribù berbere dei Cabili (e. 900.000 individui), agricoltori e pastori. I Cabili resistettero per cinque anni (185257) all’occupazione francese, ed hanno contribuito con grande impegno alla lotta per l’indipendenza algerina (1955-62).

CABOTAGGIO

Cabotaggio [forse dallo spagn. cabo, capo, promontorio]. – Navigazione che non si distacca molto dalla vista della terra; piccolo Cabotaggio., nei regolamenti italiani, è la navigazione limitata al Mediterraneo, fino a Lisbona e al Mar Rosso; grande Cabotaggio., è la navigazione estesa all’Atlantico, fino al Mar Baltico e fino alle coste dell’India.

CABOTO

Caboto, Giovanni. – Navigatore (Genova e. 1425-Bristol 1498). Figlio di mercanti e armatori di navi, dopo avere risieduto a Venezia si trasferì in Inghilterra verso il 1492.

Con una piccola nave tentò di scoprire le terre che si supponeva esistessero ad ovest dell’Irlanda, raggiungendo nel 1497 la costa americana della Nuova Scozia, che chiamò Prinzavista, e la grande isola alla quale diede il nome di San Giovanni (Terranova).

Nel 1498 fu di nuovo in America con il figlio Sebastiano; percorse la costa del Labrador fino forse alla latitudine di New York. A quattro secoli dalla scoperta, il suo nome fu dato allo stretto fra l’is. di Terranova e l’is. di Capo Bretone.

CABOTO, Sebastiano. – Navigatore (Venezia c. 1480-Londra 1557), figlio di Giovanni. Prese parte nel 1498 all’impresa del padre lungo le coste del Labrador settentr. Morto nel 1509 Enrico VII di Inghilterra, passo al servizio della Spagna, come piloto mavor di Carlo V, succedendo nella carica ad Amerigo Vespucci. Nel 1526, con quattro navi esplorò le coste dell’America del S., il Rio della Plata e il Paranà, tentando anche di risalire il Paraguay. Nel 1548 tornò in Inghilterra come piloto niavor di Edoardo VI.

CALCIDE

– Città della Grecia (23.786 ab.), capol. dell’Eubea. È posta sullo stretto di Euripo ed è unita alla terraferma a mezzo di un ponte. Fu un importante centro commerciale dell’antica Grecia, fin dall’VIII sec. a.C.; i suoi abitanti furono marinai e colonizzatori che fondarono città importanti della Magna Grecia (Lentini, Nasso, Catania, Cuma, Reggio Calabria).

DELIQUESCENZA

[der. dal lat. deliquescere, liquefarsi]. – Fenomeno fisico che si verifica in alcuni composti solidi che hanno le proprietà di assorbire l’umidità dall’atmosfera o dall’acqua di cristallizzazione dei corpi coi quali sono in contatto. Tale proprietà si può osservare in quei composti che sono facilmente solubili, come il sale da cucina, il cloruro di calcio ed altri.

DELIQUIO

[der. dal lat. delinquere, venir meno]. – Oscuramento passeggero della coscienza, accompagnata da obnubilamento della vista, vertigini, intenso pallore e rilasciamento muscolare. È una momentanea deficienza dell’irrorazione del sangue al cervello, provocata da emorragie interne, forti emozioni, malattie debilitanti.

DELIRIO

[der. dal lat. delirare, propr. uscir dal solco (lira)]. – Forma di alterazione mentale caratterizzata dalla formazione di convinzioni errate, incorreggibili dalla critica, e più o meno assurde. Può essere primitivo o secondario, sintomatico di alcune forme morbose, a tossico (come quello alcolico), e se ne distinguono varie forme a seconda del nucleo delirante: di grandezza, di negazione, di persecuzione, di rivendicazione, inistico-religioso, erotico, ecc.

DELIRIUM TREMENS

[lat.: « delirio tremante»]. – Siridrome confusionale-allucinatoria che insorge acutamente nel corso della intossicazione alcolica cronica, ed è caratterizzata da grave agitazione psicomotoria, allucinazioni visive (zoopsie) e acustiche, accompagnate da angoscia, paura, terrore, tremori, alterazione della parola, disordine dei movimenti e dei riflessi, ele- vazione termica, albuminuria, e sintomi di deficienza circolatoria. L’episodio delirante può durare dai 2-3 giorni fino agli 8-10.

DELIUS

Delius Federico. – Musicista inglese (Bradford 1863-Grez-sur-Loing 1934), tra i maggiori esponenti della corrente dell’impressionismo musicale. Compose concerti, sonate, quartetti per archi, e liriche. Cit.: Appalachia (1902); Arabesque (1911); Irinelin, preludio (1932).

DOGANA

[ant. doana, dall’art. diwan, registro, ufficio]. E’ in generale, tutta l’organizzazione fiscale che si occupa di riscuotere i diritti doganali. Gli uffici doganali controllano l’entrata e l’uscita delle merci facendo pagare le tariffe doganali in ragione del genere e della quantità, controllano i passaporti delle persone e i loro bagagli, raccolgono i dati per le statistiche della importazione e dell’esportazione.

ECONOMIA POLITICA

Economia Politica: scienza che studia i processi attraverso i quali sono prodotti, distribuiti e consumati beni e i servizi destinati alla soddisfazione dei bisogni.

Valendosi della sociologia, della matematica e di ogni altra scienza, studia l’attività economica nelle sue manifestazioni, per dedurne leggi economiche.

In ordine storico, dagli studi occasionali dei filosofi e dei canonisti (l’economia era considerata legata alla morale), attraverso la particolare concezione del mercantilismo e le teoria fisiocratiche, si giunse alla concezione classica che ebbe il suo fondatore in Adamo Smith, il quale, con la sua ricerca sopra la natura e le cause della ricchezza delle nazioni (1776), sostituì alle frammentarie nozioni precedenti un sistema generale, tentando di dare un quadro completo del processo economico.

ESPORTAZIONE

[dal lat. exportare, portar fuori]. – Uscita di merci (ed anche di titoli di credito, capitali e servizi) dal territorio di uno stato. E’ il contrario della importazione. L’esportazione è generalmente incoraggiata dai governi, che la proteggono spesso con benefici fiscali, premi di produzione, ecc. La differenza tra l’ esportazione e l’importazione costituisce la cosiddetta bilancia commerciale, che è detta attiva, in pareggio o passiva, a seconda che l’esportazione supera l’importazione oppure l’eguaglia, oppure sia ad essa inferiore.

IMPORTAZIONE

Importazione [der. dal lat. importare, portar dentro]. – Introduzione, nel territorio dello stato, di merci (ed anche di capitali e servizi) per esservi consumate o impiegate. E’ il contrario di esportazione. Per merci determinate, lo stato può porre divieti di importazione, cosi come invece può concedere l’importazione temporanea di alcune merci, esenti da dogana, destinate a subire un trattamento industriale per poi essere riesportate al luogo di provenienza o presso altri paesi.

MATEMATICA

Scienza razionale, che costituisce la base delle cosiddette scienze esatte e quindi del sistema scientifico moderno, nella sua quasi totalità.

La sua definizione, come quella della filosofia è quanto mai controversa, dal momento che risulta ormai imperfetta e parziale la definizione classica di << scienza della quantità >> o delle << grandezze >>.

La classificazione attuale distingue i due grandi gruppi delle matematiche applicate. Queste le matematiche pure: Aritmetica, comprende la teoria dei numeri, l’analisi combinatoria la teoria dei numeri a più unità, la teoria degli insiemi, i gruppi finiti; Algebra, che ha per oggetto lo studio dei corpi algebrici, la teoria delle forme invariantive, la teoria della risolubilità secondo Galois; Calcolo delle probabilità e matematica statica; calcolo delle differenze; calcolo differenziale e integrale; Funzioni di variabili reali, ossia le serie trigonometriche di funzioni sferiche, cilindriche, ecc.; funzioni di variabili complesse, comprendenti funzioni algebriche e relativi integrali, funzioni ellittiche e automorfe; Equazioni differenziali e a derivate parziali; Gruppi continui di trasformazioni; Calcolo delle variazioni; Calcolo funzionale; Equazioni integrali e integro differenziali; geometria proiettiva e descrittiva; Topologia; Geometria algebrica, avente ad oggetto lo studio di curve, superfici, trasformazioni, geometria numerativa, ecc.; Geometria differenziale. alle matematiche applicate appartengono la meccanica, la fisica, la geodesia e l’astronomia.

Un’ulteriore distinzione può farsi tra la matematica che per oggetto lo studio della quantità discontinua e la matematica riguardante la quantità continua: questo secondo ramo, suddiviso a sua volta nei tre gruppi principali dell’analisi matematica, della geometria e della meccanica razionale, ha assunto ultimamente uno sviluppo preponderante, sopratutto per la grande possibilità di applicazioni pratiche.

Fra i nuovi rami della matematica di maggiore importanza nella vita moderna, ricordiamo la cibernetica, come scienza dei fenomeni dell’autocontrollo e dell’autoregolazione, che ha consentito, fra l’altro, la costruzione delle calcolatrici elettroniche mediante le quali risultano possibili calcoli superiori alle stesse facoltà umane, il che ha indubbiamente aperto nuovi orizzonti alla matematica e ai suoi metodi di indagine.

MERCANTILISMO

Mercantilismo: sistema di politica economica fondato sul principio che la vera ricchezza è data dalla disponibilità della moneta metallica d’oro e d’argento, e che, pertanto, gli Stati debbono assicurarsi, con ogni mezzo, la permanenza nel territorio nazionale dell’intera scorta metallica, vietandone l’esportazione.

È detto anche colbertismo, perché fu adottato in Francia da Jean-Baptiste Colbert, ministro di Luigi XIV; in Inghilterra se ne fece propugnatore il Cromwell. Fra i maggiori teorici del sistema furono T. Moor e A. de Montchretien.

Il Mercantilismo consente e facilita l’accumularsi della valuta, dando cosi l’illusione del benessere economico.

Il Mercantilismo (o sistema mercantile) fu in auge nel periodo in cui i grandi Stati in acceso contrasto tra di loro subordinarono l’interesse economico alla finalità politiche e ai conflitti di potenza.

Esso è stato battuto in pieno nel secondo dopoguerra, caratterizzato dal moltiplicarsi dei mezzi di trasporto, dalla libertà d’esportazione e dalla costituzione di mercati comuni al livello internazionale (M.E.C. ecc.).

PLATONE

Platone – Filosofo greco ( Atene c. 427 a.C. ivi 347 a.C) fra i più grandi di tutta la storia della filosofia. Di illustre famiglia, ricevette un’accurata educazione.

Si dedicò dapprima alla pittura e alla poesia, passando successivamente alla filosofia sotto la guida di Cratilio, discepolo di Eraclito. L’avvenimento fondamentale nella sua vita è costituito dall’incontro, avvenuto verso i venti anni, con il grande Socrate, che fu suo maestro fino alla morte, e la cui dottrina ci è nota unicamente attraverso i dialoghi del discepolo.

Dopo la morte di Socrate Platone., insieme ad altri socratici, fuggi a Megara presso Euclide e, ritornando ad Atene verso il 396, iniziò probabilmente in quel periodo la sua produzione filosofica, con il dialogo considerato il primo, l’Apologia di Socrate, nel quale difende da tutte le accuse la figura del maestro.

Intraprese in seguito una serie di viaggi; fu anche a Taranto dove conobbe il pitagorico Archita, e poi, nel 388, a Siracusa, presso Dionigi il Vecchio. Avendo stretto amicizia con il cognato del sovrano, Dione, conquistato dalle dottrine politiche del filosofo, Platone cercò anche di attrarre al suo programma di riforme lo stesso Dionigi, che però per ragioni non del tutto chiare, allontanò il filosofo, facendolo sbarcare nell’isola di Egina, nemica di Atene.

Qui Platone venduto come schiavo e, dopo essere stato riscattato da un certo Anniceride di Cirene, raggiunse di nuovo Atene nel 387 e, nello stesso anno, fondò l’ Accademia nei giardini dedicati al mitico eroe academo. Questa istituzione, nella forma di una comunità dedicata al culto delle Muse, proseguiva in parte la tradizione dell’insegnamento dei nuovi metodi di ricerca scientifica personale, lezioni ed esposizioni delle dottrine più tipiche della personalità platonica, e più vicine all’insegnamento moderno.

All’accademia il filosofo dedicò le sue migliori energie per circa venti anni, e scrisse in questo periodo le sue più grandi opere. Di questo grande complesso di opere, che costituisce uno dei tesori affidati dal mondo antico all’umanità, è impossibile stabilire una cronologia precisa. Dopo aver infatti compiuto, nell’Apologia e nel Critone, la difesa appassionata di Socrate, Platone iniziò l’esposizione critica delle dottrine del maestro, partendo dalle quali, dopo aver distrutto il mondo delle false apparenze, avrebbe elevato la sua grande costruzione metafisica.

REATO

Reato: [dal lat. reatus, condizione di accusato, der. da reus, accusato, colpevole]. Comportamento contrario ad una disposizione della legge penale, al quale viene ricollegata come sanzione una pena. La nozione di reato è comprensiva dei delitti e delle contravvenzioni. Fondamentale è la distinzione tra reato colposo e reato doloso. Da un punto di vista processuale, si distinguono Reati perseguibili d’ufficio e reati punibili a querela dell’offeso.

SOCIOLOGIA

La scienza che studia la società umana e le leggi che la regolano; confluiscono in questa indagine le leggi e i risultati delle scienze biologiche, economiche, filosofiche, giuridiche, storiche.

La sociologia generale comprende varie branche: sociologia economica, politica, pedagogica, morale, criminale, ecc.

Il termine Sociologia è stato coniato da A. Comte, che è considerato il creatore di questa scienza; ma delle leggi che informano il diritto, la politica, il processo storico delle civiltà si erano già occupati Platone, Aristotele, S. Tommaso, hobbes, Macchiavelli, Spinoza, Locke, Vico: L’interesse sociologico è infatti vivo lungo tutta la storia del pensiero filosofico, anche se la sociologia come scienza è un prodotto del pensiero moderno.

Coltivatissima nel XIX sec., la Sociologia ha avuto notevoli rappresentanti quali Le Bon, Tarde, Pareto, Simmel, Lobbck, Waitz, Wundit, Weber, Neurath e i neopositivismi.

Si possono distinguere in seno agli studi sociologici tre fondamentali indirizzi: quello positivistico del Comte, l’indirizzo biologico dello Spencer e quello economico di Marx.

La scuola cattolica esamina i fatti sociali con particolare riguardo all’aspetto morale e si avvale dei contributi positivi degli altri indirizzi.

TITOLI DI CREDITO

Documento scritto o stampato che, secondo la legge, è sufficiente per trasferire o per esigere il diritto letterale ed autonomo che vi è menzionato.

Il diritto fruito dal titolo di credito è letterale, perché il suo contenuto e la sua misura sono determinati dal preciso tenore del titolo; è autonomo, perché ogni possessore lo esercita come se fosse un diritto originario in quanto, nei confronti di quel diritto, non possono avere efficacia le eccezioni che avrebbero potuto essere fatte, legittimamente, ai precedenti possessori.

I titoli di credito, riguardo al loro contenuto si possono distinguere in:

  • Titoli rappresentativi di un diritto reale, come le lettere di vettura, le fedi di deposito e le note di pegno create dai magazzini generali, ecc.;
  • Titoli che danno diritto ad una prestazione da parte del debitore, indicato nel titolo stesso, che può consistere nel pagamento di una somma, come per i titoli di rendita, le cambiali, gli assegni ecc., oppure nella consegna di una determinata merce, come per gli ordini in derrate, o, infine, nella prestazione di un determinato servizio, come per i biglietti di trasporto, gli abbonamenti teatrali, ecc.,
  • Titoli che attribuiscono al possessore diritti di natura varia, come le azioni di società che danno diritto ai dividendi, a partecipare alle assemblee, ecc.

Con riguardo alla loro forma, si possono distinguere in:

  • Titoli nominativi, quando sono pagabili solo a determinata persona indicata nel titolo stesso; all’ordine, quando sono pagabili ad una determinata persona, ma sono anche trasferibili mediante girata;
  • Titoli al portatore, quando non sono intestati ad una persona determinata e sono pagabili a qualsiasi presentatore, mediante semplice consegna.
  • I Titoli di credito si chiamano pubblici, quando l’obbligazione in essi contenuta viene assunta dallo Stato, da un Comune o da una Provincia; negli altri casi si dicono privati.

VALUTA

Valuta- Termine generico usato per indicare le monete e i titoli fiduciari aventi corso legale in un Paese.

Nel linguaggio bancario si riferisce generalmente a biglietti e monete di altri stati ( valuta estera, oppure indica un capitale che produce interessi e con tale significato è numerosa la fraseologia relativa (giorno di valuta; perdita di valuta; valuta compensata ecc.).

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