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Investimenti -> Prezzo di equilibrio in regime di concorrenza perfetta

Il prezzo di equilibrio relativo ad una data merce è quello in cui si realizza l'equilibrio tra la domanda e l'offerta collettiva.

È noto, infatti, come sul mercato si incontrino le due forze contrastanti della domanda e dell'offerta collettive. Se la domanda fosse esuberante rispetto all'offerta, il prezzo, per la nota legge della domanda e dell'offerta, tenderebbe al rialzo. Ma il rialzo del prezzo, a sua volta, stimolerebbe i produttori a produrre di piú mentre scoraggerebbe i compratori, che finirebbero o per comprare di meno, o per ricorrere ai succedanei, o per non comprare affatto.

Il rialzo del prezzo perciò, mentre tenderebbe a fare aumentare l'offerta, agirebbe in senso contrario sulla domanda, ristabilendo l'equilibrio tra le due forze.

Se invece l'offerta fosse superiore alla domanda, ciò provocherebbe un ribasso del prezzo. In tal caso, mentre il prezzo provocherebbe un aumento di consumi per la sua azione stimolatrice della domanda, esso agirebbe in senso contrario sull'offerta.

Infatti, il ribasso del prezzo provocherebbe l'uscita dal mercato dei venditori marginali, con conseguente riduzione dell'offerta complessiva. Ma, anche in questo caso, la contrazione dell'offerta e l'espansione della domanda finirebbero per ristabilire l'equilibrio turbato.

Tanto premesso, si comprende facilmente come, in regime di libera concorrenza, il prezzo di equilibrio segni l'incontro tra una data quantità offerta ed una pari quantità domandata. Tale prezzo non potrebbe essere né piú alto né piú basso, perché in entrambi i casi determinerebbe mutamenti opposti tra le due forze dei compratori e dei venditori e l'equilibrio sarebbe ristabilito.
Tale prezzo è perciò determinato dal libero gioco delle forze economiche nella perfetta, automatica applicazione delle leggi del mercato.




Se sullo stesso diagramma cartesiano si sovrappongono le curve opposte della domanda e dell'offerta complessive, si avrà nel punto P l'incontro tra le due forze opposte; esso rappresenta il punto di equilibrio, secondo il quale si determinerà un prezzo in grado di accontentare e il maggior numero di compratori e il maggior numero di venditori. Il prezzo in regime di libera concorrenza perfetta è un dato non modificabile unilateralmente né dalla sola domanda né dalla sola offerta, ma è la risultante di entrambe le forze.

Esso crea tutta una categoria di venditori, da quelli marginali (per i quali il prezzo di mercato coincide con il costo di produzione) a quelli in fra-marginall (che realizzano l'extra-profitto, perché il prezzo di mercato coincide con il costo marginale di produzione ma non con il costo unitario medio; vedi Cap. XII, 6).
Crea inoltre una corrispondente categoria di compratori, da quelli marginali a quelli infra-marginali, per i quali ultimi si apre, sempre piú ampio, il margine costituito dalla rendita del consumatore.



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