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Investimenti -> La distribuzione quantitativa del reddito

Gli studi sulla distribuzione quantitativa del reddito tendono a determinare quale sia il reddito medio procapite e cioè quanta parte della ricchezza nazionale spetti ad ogni consociato. Mentre la distribuzione funzionale, regolata dalla legge della produttività, considera oggettivamente la ripartizione della ricchezza tra i vari fattori a seconda del loro apporto produttivo, lo studio della distribuzione quantitativa considera che, in realtà, le categorie produttive non sono cosí rigidamente segnate come risulterebbe dagli schemi tradizionali. In genere, il reddito dei vari soggetti è la risultate di redditi di varie specie, e che provengono dalla remunerazione di diversi fattori produttivi. Così, ad esempio, il lavoratore dipendente può possedere un appezzamento di terreno, alcune azioni della società nella quale egli presta la sua opera retribuita, può avere prestato delle somme ad un amico: il suo reddito comprenderà in tal caso una quota a titolo di salario, una a titolo di rendita, una a titolo di profitto, un'altra ancora a titolo di interesse.

Accade anche che alcuni soggetti siano in grado di percepire una quota maggiore del prodotto a causa delle proprie qualità personali, ma il piú delle volte grazie alla diversa posizione patrimoniale raggiunta (o attraverso il risparmio personale o attraverso successioni ereditarie). A questo punto, si insinua l'interrogativo, antico quanto il mondo, del perché la ricchezza di un paese non sia equamente distribuita tra gli appartenenti alla collettività, ma si concentri, di preferenza, nelle mani di pochi privilegiati. Gli economisti classici avevano dato, per i loro tempi, una spiegazione del fenomeno della diseguaglianza economica elaborando teorie sul salario, sulla rendita, sull'interesse, sul profitto, teorie che ci riserviamo di esaminare in seguito. Oggi si cerca di individuare la portata del fenomeno con l'applicazione di strumenti statistici, lasciando poi allo Stato il compito di correggere le sperequazioni economiche piú evidenti. Innanzi tutto, si è notato che i redditi tendono di preferenza a concentrarsi nelle zone ad elevato sviluppo industriale: esiste poi un rapporto inverso tra i redditi piú alti e il numero dei possessori degli stessi. Il fenomeno è stato studiato dal Lorentz e dal Pareto. Il Lorentz ha espresso graficamente la curva di distribuzione dei redditi, detta curva di concentrazione.


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