Tradizionalmente, si era soliti distinguere l'inflazione in due tipi:
a) per conto dello Stato, a causa di crisi, guerre, calamità;
b) per conto del commercio, e cioè per la cattiva gestione delle banche che esageravano nelle operazioni di sconto.
Dati perciò i correttivi automatici del Gold Standard, se l'inflazione non era molto spinta, l'equilibrio si ristabiliva da sè; era sufficiente che la banca centrale attuasse la manovra del saggio di sconto e la situazione era normalizzata.
Ma, caduto il Gold Standard, negli attuali sistemi monetari, a seconda della causa generatrice, si distinguono vari tipi di inflazione:
a) inflazione dei profitti. Si ha quando i prezzi tendono a salire più di quanto non aumentino i costi di produzione e i salari. Tutto ciò va a beneficio degli , che realizzano più ampi profitti. Cioè avviene frequentemente, data la presenza marcata, nell'industria moderna, di strutture oligopolistiche;
b) inflazione dei costi. Si ha quando l'aumento dei costi di produzione e, in particolare, l'aumento dei salari provocano l'aumento dei prezzi;
c) inflazione dei consumi. Si ha quando l'aumento della domanda di beni e di servizi provoca l'aumento dei prezzi. E' questo un rischio che si corre annualmente, in occasione delle festività natalizie, quando ai lavoratori viene erogata la 13° mensilità , la quale è pressochè interamente riassorbita nel giro di pochi giorni, a causa dell'aumento dei prezzi;
d) inflazione creditizia. Si ha per la cattiva gestione delle banche che, spinte dal loro tornaconto, eseguono operazioni di sconto ed aperture di credito oltre i limiti normali, aumentando in tal modo la consistenza del medio circolante e, per conseguenza, i prezzi;
e) inflazione fiscale. l'inflazione dovuta allo Stato che, di fronte ai propri impegni, sollecita dalla banca centrale l'emissione di nuovi biglietti o emette direttamente moneta.
Altre cause possono, infine, influire sull'aumento dei prezzi, possono determinare l'inflazione; esse sono, ad esempio, le deficienze del sistema distributivo delle merci, le crisi agricole, lo sviluppo dei grandi centri urbani, nonchè fattori di carattere politico e psicologico.
Rispetto all'entità della svalutazione monetaria, l'inflazione si può distinguere in:
a) inflazione subdola, o lenta inflazione, o inflazione strisciante. E' una forma di inflazione che si insinua a poco a poco e passa quasi inavvertita, dato il lieve aumento dei prezzi che non supera mai, nelle sue punte massime, il 5%, 61%o;
b) inflazione robusta, quando supera il 6%;
e) inflazione galoppante, nei casi più gravi, quando i prezzi salgono in modo vertiginoso.