Lo stimolo dell'attività economica è dato dai bisogni. Si tratta di sensazioni soggettive avvertite dall'uomo in ordine alla necessità di disporre di mezzi adeguati atti a raggiungere determinati fini. Tuttavia, vi sono dei bisogni, anche vitali, che per essere soddisfatti non richiedono una particolare attività o qualche sacrificio, come il bisogno di respirare o di fruire della luce del sole. Sta di fatto, però, che la maggior parte dei bisogni, oltre ad essere ricorrenti (si pensi al bisogno di mangiare, di vestirsi, di informazione, ecc.) sono molteplici e teoricamente illimitati.
Variano da soggetto a soggetto, da luogo a luogo e a seconda del momento storico. I bisogni vengono soddisfatti da cose del mondo esterno (che si chiamano « beni »), disponibili in quantità limitata e che in genere richiedono un'attività produttiva o di scambio. Sono questi i bisogni economici che non sono avvertiti da tutti nello stesso grado (dato dalla loro urgenza e dalla sensibilità del soggetto), per cui è possibile elaborare una « scala dei bisogni », propria di un soggetto come della collettività. L'esperienza ci dice che in genere il soggetto tenderà a soddisfare prima i bisogni più urgenti o primari (mangiare, bere, vestirsi, avere una casa, ecc.) e poi quelli secondari o di civilità (come l'istruzione, i trasporti, la TV, le vacanze ecc.) la cui soddisfazione attiene alla personalità e alle relazioni sociali.
Comunque, poiché questa distinzione ha carattere empirico, cioè si fonda sull'osservazione dei fatti, il principio da tener presente è il seguente: si può affermare che un bisogno è più importante di un altro solo per il fatto che viene soddisfatto con priorità. Oltre ai bisogni individuali, esistono bisogni collettivi che sono quelli che scaturiscono dalla vita sociale (come la difesa dei beni e la costruzione di strade) e bisogni pubblici che sono quelli che vengono soddisfatti dallo Stato e dagli altri enti pubblici locali (Regione, Provincia, Comune) mediante i cosiddetti servizi pubblici (polizia, giustizia, istruzione, forze armate, ecc.) di cui tutti i cittadini possono fruire. La particolarità dei servizi pubblici è data dal fatto che il loro costo viene coperto con le imposte che tutti sono tenuti a pagare in base alla loro capacità contributiva.