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Investimenti -> I settori produttivi

I settori produttivi sono quello primario, che corrisponde grosso modo all'attività agricola, quello secondario che comprende tutte le attività industriali, e quello terziario che si riferisce al commercio e ai servizi privati e pubblici.

Il settore primario (agricoltura)

Il settore primario è così denominato perché storicamente attiene alle prime forme di attività economica alle quali l'uomo si è dedicato. Si è riscontrato che nelle economie sviluppate l'importanza delle attività primarie tende a diminuire, com'è dimostrato dalla diminuzione di occupati in questo settore nella maggior parte dei paesi industrializzati, nei quali il valore percentuale dell'agricoltura nella formazione del prodotto nazionale è generalmente minore rispetto a quello dell'industria e del terziario. In Italia sono comprese nel settore primario oltre all'attività agricola propriamente detta, quella zootecnica, l'attività forestale e la pesca.

II settore secondario (industria)


Il settore secondario è costituito dalle imprese che operano nel campo industriale, impiegando una notevole varietà di materie prime che vengono trasformate in prodotti finiti mediante l'azione combinata del lavoro umano e delle macchine. Lo sviluppo delle attività industriali è storicamente un fatto abbastanza recente ed ha avuto il maggiore impulso con la rivoluzione industriale a partire dal XVIII secolo. Le imprese industriali vengono classificate nelle statistiche ufficiali in quattro gruppi:

a) Industrie estrattive.
b) Industrie manifatturiere (alimentari, tessili, vestiario e calzature, pelli e cuoio, legno e mobilio, metallurgiche, meccaniche, minerali non metalliferi, chimiche e affini, carta, gomma, grafiche, varie).
c) Industrie elettriche, gas, acqua.
d) Costruzioni.

E anche interessante notare come nel corso degli anni è mutata l'occupazione nei vari settori produttivi, con un trasferimento di occupati prima dall'agricoltura all'industria e poi da quest'ultima al terziario, come si può vedere nel grafico seguente.

Il settore terziario (commercio e servizi)


Il settore terziario è costituito dal commercio e dai servizi privati e pubblici (trasporti e comunicazioni, credito e assicurazioni, libere professioni e attività artigianali, locazione di fabbricati). Che cosa si deve intendere per « servizi »? La spiegazione ce la fornisce, in maniera semplice ed efficace, il premio Nobel HICKS: « Se per una parte molto grande della produzione è vero che essa consiste nella creazione di beni materiali, per un'altra parte abbastanza grande questo non è vero.

Il commerciante all'ingrosso e il venditore al minuto commerciano beni materiali, ma non li fabbricano; la loro funzione è quella di prendere beni già fatti e di renderli più utili offrendoli nei luoghi e nei momenti nei quali sono richiesti. Ma vi sono molte categorie di lavoratori che non hanno niente a che fare con la produzione dei beni materiali; medici, insegnanti, impiegati statali e amministratori, lavoratori dei trasporti, lavoratori dello spettacolo, domestici: tutti costoro sono produttori nel nostro senso, sebbene non producano beni materiali. Essi compiono un lavoro utile e sono pagati per esso; di conseguenza vanno considerati come produttori. Le cose che essi producono sono « servizi » utili, non beni materiali ».
Anche lo sviluppo di molte di queste attività è un fatto storicamente recente ed è (traffici e del commercio, al se moneta nella vita economica massa. In questo settore si fa pubbliche amministrazioni e dei beni e servizi pubblici.



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