Da che cosa dipende, in base all'analisi che abbiamo fatto, la dinamica della produttività? I concetti principali che si possono richiamare a questo proposito sono quelli di accumulazione di
capitale (più è elevata l'accumulazione, più cresce la produttività), di progresso tecnico, e di rigidità nell'uso delle risorse produttive (ad esempio, più rigido è l'impiego del fattore
lavoro, più l'utilizzazione degli impianti si abbassa e la produttività diminuisce). In particolare, la produttività del
lavoro, vale a dire la quantità di
prodotto-ora o di
prodotto-lavoratori può essere influenzata da fattori molto più complessi.
Si è rilevato che la produttività diminuisce nelle fasi di ristagno produttivo e di crisi economica, in quanto la minore richiesta di beni e servizi (tecnicamente, la caduta della domanda aggregata) determina una sottoutilizzazione degli impianti e una contrazione del volume della
produzione. La produttività influisce a sua volta sul costo del
lavoro per unità di
prodotto che è l'indice più comunemente usato per misurare la competitività sia a livello interno, fra le singole
imprese, sia e soprattutto a livello internazionale. Per il momento ci limitiamo a precisare questo concetto importantissimo di costo del
lavoro per unità di
prodotto: è dato dal rapporto fra il costo medio (
salario + oneri sociali) di un singolo lavoratore ed il valore-
prodotto fornito in media dal lavoratore stesso, vale a dire la produttività del
lavoro. Si può pertanto scrivere:
Costo del
lavoro per unità di
prodotto = Costo unitario del lavoro/
Prodotto medio del
lavoro
Come risulta evidente, la produttività del
lavoro è in relazione inversa con il costo del
lavoro per unità del
prodotto.