Si dice multinazionale un'impresa che opera oltre i confini nazionali mediante società consociate o filiali di produzione o di vendita in altri paesi, pur continuando la proprietà e la direzione centrale ad appartenere alla nazione di origine della « casa madre ». Secondo R. VERNON altri elementi che definiscono l'impresa multinazionale nell'accezione più comprensiva del termine sono:
a) la dimensione economica (oltre 100 milioni di dollari di fatturato annuo);
b) il tipo di attività estera (non solo commercializzazione dei prodotti ma anche produzione);
c) il numero dei paesi nei quali l'impresa è attiva (almeno due oltre quello di origine).
Alla metà degli anni Ottanta, secondo la classifica delle prime 200 maggiori imprese del mondo, pubblicata dalla rivista americana « Fortune », le multinazionali (definite come le imprese con più del 25% del capitale, delle vendite e della forza lavoro all'estero) erano 140, di cui 81 statunitensi, 47 europee e 12 giapponesi. Tra le imprese italiane hanno caratteristiche multinazionali: FIAT, Montedison, Olivetti, Pirelli, ENI, Ferruzzi, ecc.