Perchè ad un certo punto l'impresa non può piu' fruire di << economia di scala >>?.
PAPI, nel suo Dizionario di economia mette in luce un pripo fenomeno: della piena utilizzazione degli impianti di un azienda portanto in sé un limite. Questo limite è dato dalla combinazione più economica tra fattori fissi e fattori variabili, limite in prossimità del quale l'influenza delle « economie di scala » sui costi decresce. L'esperienza insegna che raramente un impianto viene sfruttato al cento per cento, appunto perché ad un certo punto si palesano quelli che Papi denomina « aggravi di costo », riconducibili alle seguenti cause:
a) Limitata disponibilità di qualche fattore produttivo.
Per aumentare il volume della produzione diviene necessario impiegare una maggiore quantità di qualche fattore produttivo che non sempre l'impresa è in grado di procurarsi (si pensi alla scarsa disponibilità sul mercato di capitali finanziari, di operai specializzati o di « managers »). Ma se c'è scarsità di un fattore, il suo prezzo diviene alto: per poter aumentare la produzione l'impresa è costretta a intensificare, se possibile, l'impiego di altri fattori, la cui produttività è però decrescente. Pertanto, in ogni combinazione produttiva il fattore più scarso limita la produttività degli altri.
b) Errori inevitabili da parte dell'imprenditore.
Il calcolo dei costi fatto in sede preventiva può risultare errato perché, ad esempio, si è considerata la capacità produttiva teorica degli impianti e non quella « effettiva ». Questa può essere minore per difetti concernenti l'organizzazione del lavoro, per ritardi nei tempi di produzione, per scioperi da parte dei dipendenti.
c) Perdite per il logorio tecnico o economico (obsolescenza) dei macchinari.
d) Spese per lavoro straordinario con rendimento inferiore.
Nel breve periodo l'impresa possiede una data struttura (impianti, macchinari) con determinate caratteristiche tecniche, per cui quello che conta è la piena utilizzazione delle capacità produttive. Se l'impianto non viene utilizzato al 100%, la divisione tecnica del lavoro non corrisponde a quella richiesta dai macchinari per cui la produttività del lavoro è bassa con una inevitabile incidenza sui costi di produzione.