Nelle economie mercantili la divisione del lavoro e lo scambio costituiscono gli aspetti fondamentali dell'attività economica. Per divisione del lavoro si intende il fatto che ciascun soggetto svolge un lavoro specifico, diretto alla produzione di un bene o di un numero limitato di beni, che poi scambia con i beni o servizi offerti da altri soggetti. È questa la divisione « economica » del lavoro per attività individuali o per settori produttivi, la quale non si deve confondere con la divisione « tecnica » o per mansioni del lavoro che abbiamo visto operare all'interno dell'impresa.
La divisione del lavoro si rivela vantaggiosa perché consente di ottenere quantità maggiori di prodotto e di migliore qualità. Infatti, per effetto della divisione del lavoro:
— l'abilità del singolo lavoratore aumenta in quanto egli si può dedicare alla produzione di un solo bene o di pochi beni;
—diminuisce la perdita di tempo inerente al passaggio dalla produzione di un bene alla produzione di un altro bene;
— vengono ad essere stimolati l'uso e l'invenzione di utensili, attrezzature e macchine che agevolano la produzione.
In tal modo il contadino, l'artigiano, il mercante producono ciascuno beni o servizi superiori al proprio fabbisogno: il << di piu' >> ciascun soggetto può destinarlo allo scambio con i beni o servizi prodotti da altri. La divisione del lavoro presuppone infatti lo scambio in quanto nessuno è autosufficente.