L'analisi dell'equilibrio del
mercato ha reso possibile comprendere che esistono certi adattamenti in seguito alle variazioni delle condizioni della domanda e dell'offerta. Ma ci dice molto poco sul tempo necessario con cui questi adattamenti vengono realizzati.
Se intervengono, per qualsiasi causa, variazioni del
prezzo è molto importante vedere con quanta prontezza reagiranno sia i consumatori sia i venditori.
Dal lato della domanda, evidentemente quello che conta è l'intensità della domanda stessa, intensità desunta dal grado di utilità del bene per il consumatore e dal suo
reddito presente e previsto, dalla possibilità di rinunciare al consumo di altri
beni per lui meno importanti (effetto di sostituzione).
Dal lato dell'offerta occorre distinguere, secondo l'insegnamento di MARSHALL, il tempo di programmazione del produttore in tre periodi:
periodo brevissimo, nel quale le possibilità di scelta del produttore sono virtualmente nulle in quanto non è possibile alterare né la dimensione né il numero degli impianti; di conseguenza la quantità offerta rimane fissa;
periodo breve, nel quale è possibile riorganizzare la produzione nell'ambito degli impianti esistenti, variando la quantità di alcuni fattori produttivi; di conseguenza la quantità offerta può essere aumentata;
periodo lungo, nel quale tutti i fattori possono essere variati per cui si ha la creazione di impianti nuovi e l'ingresso nel mercato di nuove imprese; di conseguenza l'offerta è crescente e molto elastica.
Che cosa c'è, dunque, dietro le curve di domanda e di offerta? Si può concludere, come affermava Marshall, che l'utilità influenza la domanda, mentre il costo influenza l'offerta. Per cui utilità e costo determinano in sostanza il prezzo così come entrambe le lame di un paio di forbici tagliano un pezzo di carta.
A questo punto può sorgere spontanea la domanda: qual è la durata temporale del periodo breve e del periodo lungo? A una domanda del genere è possibile dare una risposta in termini di giorni, mesi o anni solo riferendosi al caso specifico di un certo produttore che svolge una determinata attività.
Ci si può riferire allora al concetto di ciclo produttivo di un dato prodotto e indicare, a titolo di esempio, che in genere il ciclo produttivo di molti prodotti agricoli abbraccia la durata temporale dell'annata agraria; mentre il ciclo produttivo di un'impresa tessile o calzaturiera si può misurare in termini di giorni. Pertanto, si può dire che la durata temporale del periodo breve o lungo cambia a seconda del tipo di attività produttiva esercitata.