Per prezzo assoluto di una merce s'intende il valore monetario di un'unità fisica della merce stessa. Così quando diciamo che il prezzo di un kg. di carne è di L. 20.000, quello di un paio di scarpe L. 100.000, quello di un televisore L. 1 milione, si tratta di prezzi assoluti. Ma in realtà ciò che conta nella teoria economica quando parliamo di valore di scambio di una
merce o di una risorsa o fattore produttivo, non è tanto il prezzo assoluto, quanto il prezzo relativo delle
merci e delle risorse produttive. Per prezzo relativo s'intende il prezzo di una
merce confrontato con il prezzo di altre
merci. Così, per riprendere l'esempio fatto sopra, il prezzo relativo della
carne rispetto alle scarpe è 2/10; il prezzo relativo delle scarpe rispetto alla
carne è 10/2 e così via. Evidentemente i prezzi relativi non sono più valori momentari, ma numeri puri e le loro variazioni stanno a dimostrare in genere un mutamento dei rapporti di valore fra i vari beni: alcuni
beni diventano cioè più preziosi di altri.
In effetti noi giudichiamo alto o basso il prezzo di una merce perché lo confrontiamo mentalmente con quello di altre ni strumentali (
macchine, utensili, ecc.), si verifica invece che i rispettivi
prezzi sono relativamente vischiosi e cioè generalmente si presentano rigidi verso il basso. Non si può pertanto supporre che tutti i prezzi siano perfettamente flessibili, verso l'alto e verso il basso, come sembrerebbe dall'analisi che abbiamo svolto nei paragrafi precedenti. In realtà, come gli economisti hanno spiegato, il meccanismo di
mercato è soggetto ad « aggiustamenti » e a « correttivi » sia per quanto riguarda i prezzi, sia per quanto riguarda le quantità prodotte. La vischiosità di molti prezzi va poi posta in relazione al fatto che in realtà le forme di
mercato prevalenti nelle economie moderne sono diverse dalla concorrenza pura.
Dovremo pertanto occuparci dei vari regimi di
mercato e della determinazione dei prezzi con riferimento, e lo ripetiamo, ai beni di
consumo e strumentali. Mentre della formazione dei prezzi de
i fattori produttivi (che per i rispettivi titolari sono «
redditi ») ci occuperemo nella parte relativa al reddito nazionale, vale a dire in un contesto più appropriato che è quello macroeconomico. Solo qualche cenno faremo ai « prezzi » (che più esattamente si chiamano
imposte,
tasse, contributi) dei
beni e dei servizi pubblici, in quanto di essi si occupa un'altra disciplina che è la
scienza delle finanze.