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La moneta riveste un'importanza notevole nello sviluppo degli scambi e dell'intera attività economica. È pressoché impossibile immaginare il funzionamento di un'economia moderna, nella quale avvengono quotidianamente numerosissimi scambi e pagamenti, senza l'impiego della moneta.
Tranne alcune società primitive che praticavano solamente il baratto, storicamente tutte le organizzazioni umane hanno fatto uso della moneta.
Naturalmente è molto difficile accertare esattamente quando la moneta sia stata impiegata per la prima volta e chi la inventò.
Secondo ERODOTO, storico dell'antica Grecia, furono gli abitanti della Lidia ad usarla all'incirca verso la fine dell'ottavo secolo a.C., ma sembra che i Babilonesi conoscessero già intorno al 2000 a.C. la monetazione dell'oro e dell'argento.
Pertanto anche se l'origine storica della moneta costituisce un problema interessante, ai nostri fini possiamo ipotizzare che la moneta nacque per l'insufficienza dello scambio in natura e precisamente quando gli uomini si accorsero delle molteplici difficoltà che questa forma di scambio comportava.
La moneta-merce
In un primo tempo, la moneta è costituita da una merce che, dopo un lento processo di selezione, è prescelta per rendere più agevoli gli scambi. Caratteristica della moneta è la sua capacità di poter essere data in cambio di beni o servizi.
La merce adoperata come moneta varia secondo i tempi e i luoghi.
Secondo gli storici, le prime specie di moneta sono quegli oggetti che recano un'utilità diretta a chi li possiede: lance, scudi, pellicce, barre di sale (Abissinia), bestiame (il « pecus » dei Romani, dal quale deriva il termine « pecunia »), dracma (cioè un gruppo di sei chiodi nella Grecia antica), il tabacco in Virginia ecc.
Più tardi vengono adoperate come moneta altre merci dotate di fin valore intrinseco spesso notevole come i metalli preziosi, e soprattutto l'oro e l'argento per le qualità che essi presentano per fungere da moneta. Infatti i metalli preziosi, e specialmente l'oro, presentano le seguenti caratteristiche:
a) Omogeneità: un pezzo d'oro dovunque sia estratto è sempre uguale ad un altro pezzo d'oro dello stesso peso; b) Divisibilità in senso economico: questo vuol dire che un lingotto d'oro può essere diviso materialmente in più parti e la somma dei valori delle parti equivale al valore del lingotto. c) Alto valore in poco volume d) Malleabilità: questo coi altri metalli. e) Riconoscibilità.
È proprio in base a queste caratteristiche che l'oro costituisce il bene che più efficacemente ha assolto fino ad un passato recente le funzioni di moneta e tuttora costituisce la riserva di estremo impiego delle banche di emissione di quasi tutti i paesi ai fini dei pagamenti internazionali.
Nei tempi primitivi, ed ancora in Cina fino al principio di questo secolo, il metallo (oro o argento) usato come moneta si pesava e si saggiava ad ogni scambio. Successivamente intervenne la coniazione a garantire il peso e il titolo del metallo: questo cioè fu diviso in pezzi, quasi sempre in forma di dischi, sui quali la pubblica autorità impresse dei segni distintivi.
Dicesi « titolo » il rapporto tra il peso del metallo fino contenuto in un pezzo monetario e il peso totale del pezzo stesso. Ad esempio, le vecchie monete d'oro italiane avevano il titolo di 900/1000: ciò significa che in ogni pezzo vi erano 900 parti d'oro puro e 100 di altro metallo (rame) in lega col primo. Diciamo anche che la ragione dell'aggiunta del rame sta nel fatto che l'oro puro è più soggetto a logorarsi con l'uso. Tuttavia sono esistite monete d'oro purissime: basti qui ricordare il « fiorino » di Firenze e il « ducato » detto poi « zecchino » di Venezia divenuti entrambi monete internazionali.
La coniazione e il corso legale, cioè l'obbligo imposto per legge ai soggetti di ricevere una determinata moneta in pagamento delle obbligazioni, consentirono allo Stato di facilitare la circolazione della moneta-merce.
Le monete divisionali
Non tutte le monete metalliche sono monete-merce, vi sono infatti alcune monete di bronzo, nichel, acciaio, alluminio ed anche d'argento (come il pezzo da 500 lire di alcuni anni or sono) le quali hanno un valore intrinseco (cioè il valore commerciale del metallo) inferiore al valore monetario. Esse sono adatte agli scambi minuti e si chiamano monete divisionali o spicciole.
Anche queste monete sono dotate di corso legale, ma limitatamente a piccole somme: oltre questo limite fissato per legge possono essere rifiutate nei pagamenti.
La moneta di carta (moneta-segno)
Un'evoluzione successiva è rappresentata dall'introduzione della moneta di carta. Ancora una volta il motivo che spinse a ciò fu di ordine pratico: risultava infatti conveniente depositare i metalli preziosi presso orefici e mercanti, ricevendo in cambio dei certificati o note che garantivano la riconsegna del metallo; risultava altresì conveniente utilizzare tali certificati per effettuare pagamenti ad altre persone o in luoghi diversi.
In un primo periodo, ai certificati di deposito in circolazione corrispondeva una quantità di metallo depositata equivalente.
Successivamente gli orefici e i mercanti considerando la scarsa probabilità che tutti i depositanti richiedessero contemporaneamente la conversione dei certificati, che nel frattempo si andavano sempre più affermando negli scambi, cominciarono ad usare i metalli per effettuare prestiti ricavandone un guadagno.
In tal modo i certificati in circolazione non avevano più una copertura equivalente in metalli preziosi, ma una copertura soltanto parziale.
Gli orefici e i mercanti sono per così dire i precursori della banca moderna svolgendo tutta una serie di funzioni: custodia delle monete metalliche; erogazione di prestiti e quindi attività creditizia; creazione di mezzi di pagamento e precisamente di biglietti che divennero una nuova specie di moneta (moneta-segno).
Tali biglietti acquisirono valore legale nel senso che la loro accettazione in pagamento divenne obbligatoria all'interno dei singoli Stati.
Ancora oggi su qualsiasi biglietto di banca troviamo la scritta « pagabile a vista al portatore ». Questa scritta si riferisce al periodo nel quale i biglietti di banca erano convertibili in metallo prezioso, ma oggi tale convertibilità non esiste più in quanto i biglietti hanno un « corso forzoso ». La scritta sui biglietti è rimasta come ricordo storico della convertibilità.
L'eliminazione dell'oro come « misura monetaria » (gold standard) e l'introduzione dei biglietti, prima convertibili e attualmente in quasi tutti i paesi a corso forzoso, è avvenuta per le seguenti cause: – insufficienza dell'oro a servire come moneta in seguito allo smisurato aumento del volume dei pagamenti nelle economie moderne; – esigenze di politica economica, in quanto si è scoperto che la moneta rappresenta un efficace strumento a disposizione delle autorità monetarie e del governo.
La circolazione dei biglietti è oggi indipendente dalla riserva aurea esistente presso la banca di emissione. La moneta quindi non è più una merce, ma un bene che viene accettato per legge o per consuetudine come mezzo generale degli scambi e misura dei prezzi. Si può affermare che l'importanza della moneta consiste per chi la possiede nella possibilità di acquistare beni e servizi. Per KEYNES inoltre la moneta viene detenuta in forma liquida oltre che per effettuare pagamenti anche per scopi precauzionali e speculativi.
Rimane sempre vero che la moneta è utile soprattutto in un'economia basata sugli scambi. Per cui il requisito fondamentale di qualsiasi specie di moneta è che essa deve venire generalmente accettata da tutti i membri della società nella quale è usata.
La moneta bancaria
Insieme ai biglietti di banca e alle monete divisionali emesse dallo Stato per i minuti pagamenti, la teoria monetaria considera moneta anche i depositi bancari che danno la possibilità di utilizzare come mezzi di pagamento gli assegni. 1 vantaggi della moneta bancaria sono notevoli sia ai fini della sicurezza, sia per la possibilità di effettuare pagamenti per somme ingenti senza il materiale trasferimento dei biglietti di banca.
Nozione di moneta
Dopo quanto abbiamo detto, la nozione di moneta si può ricavare dalle principali funzioni economiche che essa svolge: mezzoi generale degli scambi, misura dei valori, mezzo legale di pagamento, riserva di valore e strumento di politica economica.
Va tenuto presente che finora menti fatti da singole banche. rentisti. I nuovi sistemi di p prendendo piede.
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