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La banca di emissione viene chiamata anche banca centrale o banca delle banche. E' un istituto di credito che svolge per legge la fuzione importante e particolare che è quella dell'emissione dei biglietti.
Con la formazione degli Stati nazionali si riconosce che affidando ad un solo istituto il monopolio della emissione dei biglietti si hanno notevoli vantaggi nel controllo della quantità di monete in circolazione e si eliminano gli inconvenienti di una eventuale concorrenza fra più istituti di emissione.
Per queste ragioni la banca di emissione diviene la regolatrice del mercato monetario e provvede ad immettere nel sistema economico la quantità di moneta necessaria. Nell'emissione dei biglietti la banca si serve di appositi canali che sono essenzialmente tre:
a) rapporti banca di emissione - Tesoro dello Stato;
b) Rapporti banca di emissione - sistema bancario;
c)rapporti banca di emissione - settore estero.
Nella maggiorparte dei paesi vige attualmente il corso forzoso e quindi l'emissione dei biglietti dipende dalle decisioni delle autorità monetarie. Non c'è alcuna relazione fra la circolazione dei biglietti all'interno sistema economico e l'ammontare delle riserve auree e valutarie detenute dalla banca centrale, le quali servono unicamente per le transazioni internazionali.
La banca di emissione esercita per conto dello Stato, o quanto meno condivide con esso, le funzioni e le responsabilità di suprema autorità monetaria, assoggettando alla propria disciplina e alla propria vigilanza l'intero sistema bancario. Quella che viene con efficace espressione definita « l'arte della Banca Centrale » consiste, in sintesi, nel governare la moneta e l'attività creditizia, in modo da concorrere a raggiungimento degli obiettivi della politica economica generale.
Nel nostro Paese è la Banca d'Italia a svolgere le delicati funzioni di istituto di emissione e/o di banca centrale. Quest'ultima denominazione comprende la Banca d'Italia e l'Ufficio Italiano Cambi UIC) che sovraintende alle negoziazioni e ai movimenti di valuta estera.
La Banca d'Italia non concede credito direttamente ai privati, ma soltanto alle altre banche e allo Stato. In particolare, i tre canali di cui la Banca d'Italia si serve per immettere liquidità monetaria nel sistema sono i seguenti:a)Operazioni con lo Stato per il fabbisogno della tesoreria
Sotto questo profilo la banca centrale può considerarsi << il banchiere dello Stato >> in quanto gli concede la moneta necessaria per effettuare le spese che la pubblica amministrazione non è in grado di coprire con le proprie entrate.
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