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Per credito si intende « ogni specie di scambio tra una prestazione attuale e la promessa di
una prestazione futura >>.
Questa definizione si fonda sulla funzione nel tempo del credito.
Altri autori hanno inteso mettere in rilievo la funzione di un trasferimento del risparmio da un soggetto ad un altro.Così per dell'Amore << il Credito è sostanzialmente la temporanea cessione dell'uso del risparmio >>.
Presupposto del credito è la fiducia che il creditore nutre nei confronti del debitore, fiducia che può essere rafforzata mediante la concessione di garanzie reali (pegno, ipoteca) o personali (fideiussione, avallo).
Suol dirsi che il credito è veicolo e strumento dell'attività economica in quanto conferisce a chi lo ha ricevuto un potere di acquisto che altrimenti non avrebbe o che diverrebbe effettivo solo in tempo successivo. D'altra parte anche chi concede credito ad altri lo fa in genere allo scopo di trarne un utile (interesse). Inoltre si avvantaggia di un'attività economica alla quale non può o non ritiene utile provvedere direttamente. L'operazione di credito consente di utilizzare il risparmio per la produzione di nuova ricchezza, dato che oggetto del credito è normalmente una somma di denaro. br>Ma per comprendere in pieno la funzione propulsiva svolta dal credito bisogna considerare chi ne serve. Si parla di credito alla produzione quando chi ne serve sono le imprese di ogni tipo (agricole, industriali, commerciali) e dimensione. Infatti, tutte le imprese hanno bisogno di capitali finanziari sia che provengono da prestiti privati, sia da appositi istituti (banche), per esercitare la loro attività produttiva. Inoltre, le imprese normalmente si concedono credito fra di loro.
Quelle che producono macchinari, impianti e materie prime devono spesso far credito a chi li acquista; le imprese che operano all'ingrosso devono far credito ai dettaglianti e questi, a loro volta, concedono credito ai consumatori. Si crea così una catena che va dalla produzione al consumo.
Oltre ai priduttori si servono del credito anche i consumatori (credito al consumo) mediante acquisti a rate di appartamenti e di beni durevoli come automobili, elettrodomestici, e così via.
Si può dire quindi che il credito pervade la vita economica in ogni settore e che lo sviluppo dell'economia creditizia, reso possibile per la intermediazione delle banche, ha costituito uno dei fattori d'impulso del sistema capitalistico.
Credito unitario è quello che si attua con l'intervento di intermediari (istituti di credito o banche) che raccolgono il denaro dai risparmiatori, anche a piccole somme, e lo prestano a coloro che ne hanno bisogno sia per fini produttivi (imprese), sia peraltri scopi.
Le banche sono a loro volta imprese che operano nel settore terziario svolgendo un servizio di intermediazione finanziaria.
Le banche infatti si dicono << intermediari finanziari >> in quanto agevolano il passaggio dei fondi monetari da operatori che li detengono in quantità superiore alla necessità di spesa del momento ad altri operatori che si trovano nella condizione opposta.
Ma, a differenza degli altri tipi di intermediari finanziari (istituti di assicurazione, fondi comuni di investimento, ecc.), le banche concedono ai loro creditori uno strumento finanziario, il deposito, che ha le caratteristiche di mezzo di pagamento (moneta bancaria). Questo non accade per i titoli di credito emessi da altri intermediari citati; le polizze delle società di assicurazioni sulla vita e le quote dei fondi comuni di investimento.
Data l'importanza della moneta nell'economia, è naturale che le banche, più degli altri intermediari finanziari, svolgano un ruolo rilevante nel finanziamento dell'intera attività economica e siano perciò sottoposte ad una particolare vigilanza da parte della banca centrale.
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