Per superare il potenziale dualismo d'interessi insito in ogni relazione umana, il diritto oggettivo assegna ai soggetti del rapporto delle particolari situazioni giuridiche soggettive che consistono nella possibilità di fare o non fare qualcosa riguardo a un proprio o a un altrui interesse.
Le situazioni soggettivepossono essere:
- attive, quando comportano la prevalenza del proprio interesse nei confronti di quello di altri soggetti (e consistono quindi in posizioni favorevoli per il titolare);
- passive, quando comportano la subordinazione del proprio interesse rispetto a quello di altri soggetti (e consistono quindi in posizioni sfavorevoli per il titolare).
Si definiscono parti i soggetti trai quali intercorre un determinato rapporto giuridico (il venditore e il compratore, il creditore e il debitore, il proprietario e l'inquilino, lo Stato e il contribuente, i membri di un'associazione), mentre si chiamano terzi tutti coloro che risultano estranei a tale rapporto.
Di regola un rapporto produce degli effetti sul piano del diritto soltanto tra le parti mentre è improduttivo di qualsiasi conseguenza nei confronti dei terzi.
Così se taluno promette l'obbligazione o il fatto di un terzo (il proprietario nel vendere l'appartamento assicura l'acquirente che l'inquilino lo lascerà libero entro la fine del mese), tale promessa non obbliga in alcun modo il terzo estraneo al rapporto.
Lo status individua la condizione o qualità giuridica di una persona collegata alla sua appartenenza a un dato gruppo sociale da cui deriva un insieme di situazioni giuridiche attive e passive.
Si distinguono così, ad esempio, lo stato di cittadino, di coniuge, di figlio ecc. per indicare la posizione di un soggetto rispetto alla organizzazione politica statale o a un determinato nucleo familiare.
Gli status fotografano, per così dire, la posizione dell'individuo nei diversi tipi di società di cui fa parte, da quella più ampia (lo Stato) alla più ristretta (la famiglia) passando attraverso le varie comunità intermedie (partiti politici, sindacati, associazioni economiche e di categoria ecc.): pertanto una medesima persona ha normalmente una pluralità di status diversi e complementari. |